Qualche giorno fa, una nostra compagna ha inoltrato un articolo di Resistenza (Vale più un grammo di pratica che una tonnellata di promesse e di bei programmi elettorali) ai suoi contatti, fra cui una compagna candidata nelle liste di Unione Popolare. 

La compagna ci ha detto di aver recepito il contenuto dell’articolo come un attacco a “chi fa solo chiacchiere”. Di seguito riportiamo la nostra risposta alle questioni che pone: siamo convinti che il contenuto sarà utile a tanti candidati con UP, ma anche nelle altre liste anti Larghe Intese.

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Cara compagna,

dopo lo scambio che abbiamo avuto rispetto al contenuto dell’articolo di Resistenza che ti ho inviato, ho riflettuto su quello che mi hai detto e ho deciso di scriverti queste righe per approfondire il discorso. Le scrivo a te, ma le rendo pubbliche perché credo che “il tuo sentire” sia comune a quello di altre candidate e candidati per la lista Unione Popolare (UP) che anche tu rappresenti. Parlo a te quindi, anche per parlare alle compagne e ai compagni che si sono assunti la responsabilità di rappresentare gli interessi dei lavoratori e delle masse popolari in questa campagna elettorale.

Mi hai detto che non comprendi come mai, se anche noi del P.CARC abbiamo l’obiettivo di far entrare in Parlamento il maggior numero possibile di esponenti anti-Draghi, “screditiamo i programmi e i progetti elettorali di quelli che si sono candidati” criticando il fatto che “non sono pratici”.

Il nostro intento non è quello di screditare i programmi elettorali di UP né delle altre liste anti Draghi e anti Larghe Intese. Semmai è quello di sostenere il tuo lavoro nel promuovere una campagna elettorale che sia fatta principalmente di iniziative di lotta contro i problemi contingenti delle masse popolari: contro il carovita, lo smantellamento dell’apparato produttivo, la partecipazione dell’Italia alle guerre della NATO, la devastazione ambientale, contro la privatizzazione di scuola e sanità ecc..

Noi sosteniamo tutto questo affinché lo sforzo fatto nel definire programmi e parole d’ordine condivisibili, non si perda nei meandri del teatrino della politica borghese, dove la campagna elettorale è solo opinionismo. Quello è il terreno della borghesia, dei partiti delle Larghe Intese che ne rappresentano gli interessi e sul quale, come mi sembrava concordassi anche tu, non c’è possibilità di vittoria.

Mi hai detto poi, che nessuno dei nostri compagni è candidato e per questo sembra che il P.CARC faccia “l’arbitro della campagna elettorale”, giudicando dall’alto il lavoro di quelle compagne e compagni che, decidendo di metterci la faccia, si trovano ad affrontare contraddizioni difficili da gestire.

È vero, nessuno dei nostri compagni è candidato in alcuna delle liste che si presentano alle prossime elezioni, ma siamo tutt’altro che giudici del tuo e del vostro lavoro. Noi sosteniamo fermamente che per le liste anti Larghe Intese l’esito delle elezioni dipende principalmente da quanto e come saranno in grado di rompere le liturgie della campagna elettorale a favore di una campagna di rottura, di organizzazione e di mobilitazione.

Non vedere il nostro intervento nella campagna elettorale come “distruttivo” del lavoro di compagne e compagni come te e dei programmi elettorali che avete elaborato. Noi vogliamo sostenervi, e se occorre spingervi, nel fare quel passo in più per irrompere nella campagna elettorale, quel passo necessario – fra l’altro – per raccogliere quei voti che altrimenti si perderanno nell’astensionismo.

Mi hai detto che quella di togliere la domiciliazione bancaria, come si indica nell’articolo, è un’ottima proposta per lanciare un segnale di protesta contro il carobollette e hai proposto anche di organizzare dei blitz con le bollette da pagare nei comizi dei partiti complici del carovita.

Hai centrato in pieno quello che intendiamo! È proprio così: ai programmi radicali devono seguire azioni radicali! Ora serve che tu e le altre candidate e candidati organizziate, sosteniate e promuoviate azioni di questo tipo.

Rivendicate e rilanciate i falò delle bollette che lo scorso 5 settembre hanno visto la partecipazione in 13 piazze umbre di commercianti stremati dal caro energia!

Sostenete, organizzate e promuovete altre iniziative come queste sul territorio, mobilitando chi ancora non lo fa! Fate conoscere ed estendete l’esempio dei disoccupati di Napoli ai disoccupati delle nostre città!

Propagandate la sospensione del RID bancario! Usate gli spazi elettorali e gli strumenti della campagna elettorale per coordinare avvocati, associazioni di consumatori e sindacati che diano le istruzioni necessarie per organizzare da subito l’autoriduzione collettiva delle bollette eliminando IVA, oneri di sistema e accise!

Indicate alle masse popolari di fare incursioni con le bollette da pagare durante i comizi che i candidati dei partiti delle Larghe Intese faranno nei territori! Del resto sono i loro partiti i primi ad attuare l’Agenda Draghi e i primi complici delle multinazionali dell’energia e del carovita.

Cara compagna, il posto di lotta che hai scelto come candidata in UP, insieme alle altre compagne e compagni, apre alla possibilità di far eleggere donne e uomini intenzionati a impedire alla banda Mattarella – Draghi di usare il Parlamento come ufficio di registrazione di decisioni dall’UE, dalla NATO e dagli USA.

Noi vi sosterremo nel portare questa campagna elettorale sul terreno della lotta, dell’organizzazione e della mobilitazione delle masse popolari perché, proprio per gli obiettivi che UP si è prefissata, i programmi radicali hanno bisogno di essere accompagnati da azioni radicali per avere una chance concreta di incidere sulla realtà.

A pugno chiuso

Elena

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