Il 21 agosto, gli operai del porto di Felixstowe, nel Suffolk, il più grande del Regno Unito, iniziano uno sciopero di otto giorni che crea preoccupazione per le sue possibili ripercussioni sulla catena di distribuzione di beni nel Paese.

Uno sciopero che è solo l’ultimo di una catena che ha attraversato i trasporti e vari altri settori da diverse settimane: un’ondata di proteste che verte sui salari, che i sindacati chiedono di adeguare a un livello di inflazione da record, che ha superato il 10% in luglio e si prevede possa arrivare al 13% in ottobre: il livello più alto fra i Pesi del G7. A incrociare le braccia da oggi sono 1.900 fra operatori di gru, di macchinari e altri lavoratori portuali nell’est dell’Inghilterra, che gestisce una media di 4 milioni di container l’anno – da Il Sole 24 ore, 21 agosto.

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I netturbini scioperano a Edimburgo. Pulire o non pulire? È questo il dilemma che si sono trovati ad affrontare gli artisti dell’Edinburgh Fringe Festival. Un lungo sciopero dei netturbini – è iniziato la scorsa settimana e durerà in totale 12 giorni – sta infatti causando una grande sovrabbondanza di rifiuti nelle strade della città scozzese e, cosa più preoccupante, il proliferare di un’infestazione di topi, come riporta il Guardian. Le ragioni dello sciopero sono legate alla contrattazione di un aumento salariale in seguito alla forte inflazione che sta piegando il Regno Unito.

Il Consiglio delle autorità scozzesi ha proposto un aumento del 3%, definito “ridicolo” dai lavoratori. La prossima settimana le parti si incontreranno ancora, ma nel frattempo la città è una discarica a cielo aperto, e proprio nel momento in cui si svolgono i festival più importanti della nazione: il celebre Festival Fringe, dedicato al teatro “off”, che va a braccetto con l’Edinburgh International Festival, la manifestazione dalla vocazione più “classica” dedicata all’opera, alla danza e alle grandi produzioni teatrali. (…) La concomitanza tra lo sciopero e i festival non è certo casuale, è stata una scelta dei lavoratori per far arrivare il loro messaggio in maniera più decisa. Gli organizzatori si sono trovati però impreparati di fronte a un simile scenario. Sempre il Guardian scrive che alcuni artisti del Festival Fringe abbiano spontaneamente deciso di pulire le strade, entrando però in rotta di collisione con gli scioperanti, che hanno additato il loro intervento definendolo una “infrazione” dello sciopero.

In compenso, alcuni stand-up comedians del Fringe hanno deciso di organizzare uno spettacolo il cui ricavato andrà a sostegno dei lavoratori – Stand up for the bin workers si legge sulla locandina, si esibiranno tra gli altri Mark Nelson, Jason Byrne e Jo Caulfield. (…) Lucrezia Ercolani su Il Manifesto, 24 agosto

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