Sabato 26 marzo il nostro Partito era a Firenze alla manifestazione nazionale chiamata dal Collettivo di Fabbrica della GKN di Campi Bisenzio (FI). È in questa città che dopo l’improvviso licenziamento di 422 operai è nato un movimento che i padroni non avevano previsto. In questa città i padroni hanno trovato una fabbrica dove esisteva un gruppo di operai che con coraggio ha occupato lo stabilimento, lo ha difeso e ha lanciato una lotta che è andata al di là dei cancelli che delimitano la proprietà aziendale. Ha investito il territorio fiorentino e si è diffusa in tutto il paese con un unico obiettivo, quello di rovesciare i rapporti di forza, fermare le delocalizzazioni e la catastrofe ambientale.

Siamo davanti a un movimento inarrestabile, che gli operai del Collettivo di Fabbrica GKN hanno contribuito a diffondere portando e facendo arrivare la loro esperienza in decine di fabbriche, scuole e città da un capo all’altro del paese. Un movimento che ha fatto tappa a Firenze il 26 marzo e nel quale sono confluite esperienze di lotta che hanno fatto propri gli insegnamenti del Collettivo di Fabbrica della GKN.

La nostra Agenzia Stampa ha raccolto alcune di queste testimonianze all’interno del corteo che sabato ha marciato per le vie della città, come quella del movimento Mo Avast di Bari, nato dopo una delle decine di tappe dell’Insorgiamo Tour e che ha innescato la nascita di Collettivi di Fabbrica sul territorio che oggi sono attivi nel diffondere gli insegnamenti della GKN. Quella del compagno operaio Antonio Martello, che ci ha raccontato come una vertenza operaia alimenti la coscienza politica e la necessità di organizzarsi tra le file del movimento comunista, perché la soluzione per la classe operaia è l’abbattimento del capitalismo e la costruzione del socialismo.

Abbiamo poi raccolto da Antonio l’esperienza del Movimento dei Lavoratori dello Spettacolo che, sulla scia della proposta di legge anti delocalizzazioni del gruppo di giuristi solidali e approvata dagli operai GKN, ha steso una proposta di legge per questo settore nel quale ci sono stati esempi di “sciopero e sabotaggio”. Abbiamo poi parlato con Gabriele del Movimento Studenti contro il Green Pass di Napoli che ha sottolineato l’importanza e soprattutto la necessità di unire le lotte studentesche a quelle operaie.

Queste sono solo alcune delle esperienze che abbiamo raccolto e che di seguito è possibile vedere e ascoltare.

Ognuna di queste storie, di queste lotte, dimostra come gli insegnamenti della battaglia del Collettivo di Fabbrica GKN siano replicabili in ogni posto di lavoro, scuola, quartiere.

Che il 26 marzo non sia stato il punto di arrivo ma una tappa nel percorso per prendere in mano il governo del paese!

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi