Il 21 gennaio ricorre l’anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia (Livorno, 21 gennaio 1921). È questo un anniversario importante per tutto il movimento comunista e tutti i proletari decisi a farla finita col corso corrente delle cose. Noi comunisti del P.CARC rivendichiamo questa data, non tanto per la commemorazione di un “passato glorioso” ma perché studiare la nostra storia deve servirci a imparare dall’esperienza del PCI per riprendere il cammino interrotto: fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

Quest’anno l’anniversario della costituzione del PCd’I si inserisce in un contesto di nuova diffusione dei contagi da Covid, dovuti principalmente, se non esclusivamente, alla gestione criminale della pandemia da parte di Draghi, del suo governo e dei capitalisti italiani e stranieri. Non solo: licenziamenti, delocalizzazioni, sanità allo sbando a causa dei tagli, caro materie prime, ecc. Sono tutte manifestazioni della necessità di superare questo sistema di cose e progredire nella gestione sempre più cosciente della società da parte delle masse popolari guidate dal Partito Comunista.

Oggi gli operai e le masse popolari si mobilitano per resistere agli effetti della crisi in mille forme diverse. Si organizza la classe operaia, su esempio della lotta del Collettivo di Fabbrica GKN, si organizzano gli studenti come per le occupazioni delle scuole e università di Firenze, si organizzano le masse popolari contro l’obbligo di Green Pass, contro lo smantellamento della sanità, contro le grandi opere inutili e dannose e via dicendo. Il fermento da un capo all’altro del paese è notevole e le tante organizzazioni operaie e popolari sono gli embrioni del nuovo potere alternativo a quello della classe dominante. Sta a noi comunisti, organizzati nella Carovana del (n)PCI, portare questi embrioni alla presa del potere e a gestire interamente la società.

Un’utopia? Certo che no! Studiare la storia del PCI e della prima ondata della rivoluzione proletaria, ci fa vedere vari esempi di cosa intendiamo con “costruzione della rete del nuovo potere”. Pensiamo ai soviet in Russia o ai Consigli di Fabbrica degli anni ’70 nel nostro paese. Tutte esperienze gloriose e ricche di insegnamenti per chi si mette nell’ottica non di contemplare il cattivo presente ma di cambiarlo! Per questo facciamo appello a tutti i lavoratori, agli studenti, ai disoccupati a partecipare alle attività che come P.CARC mettiamo in campo quotidianamente, a organizzare attività e iniziative comuni e a farlo anche in autonomia.

Tutti possono contribuire alla costruzione della rivoluzione, attivandosi per far crescere e coordinare la rete delle organizzazioni operaie e popolari, cioè di coloro che si mobilitano per risolvere dal basso e con sempre maggiore autonomia i propri problemi. La classe dominante non ha una soluzione positiva né alla pandemia da Covid (siamo in stato di emergenza da due anni…), né alla crisi economica, sociale e politica che affamava le masse popolari già prima del virus.

Per noi il 21 gennaio sarà quindi un anniversario da celebrare con la mobilitazione e proseguendo il lavoro che ogni giorno portiamo avanti sui territori. Chiedi di partecipare alle attività delle sezioni!

Di seguito riportiamo le principali attività per il Centenario della fondazione del Partito Comunista sezione italiana dell’Internazionale Comunista promosse dalle sezioni della Federazione Toscana.

Per avere maggiori informazioni e partecipare alle attività:

– contattate tramite Facebook la sezione a voi più vicina;

– contattate la Federazione Toscana su Facebook “Partito dei CARC Toscana”, tramite mail all’indirizzo [email protected] oppure chiamando il numero 347.929.8321.

  • Firenze Rifredi (FB – Carc Firenze Rifredi)

21 gennaio – video di propaganda davanti alle fabbriche

30 gennaio – iniziativa alla Casa del Popolo “Il Campino” (18:00) 21 gennaio – Partito Comunista d’Italia, insegnamenti per organizzare la mobilitazione

  • Firenze Peretola (FB – P. Carc Peretola Nara Manetti)

14 gennaio – iniziativa online Storia degli anni ’70: i tentativi di ricostruzione del PCI (il video si trova sulla pagina FB)

19 gennaio – lettura collettiva di Resistenza alla SMS di Peretola (18:00)

  • Siena-Valdelsa (FB – Carc SienaVal d’Elsa)

16 gennaio – lettura di Resistenza alla sede di via Garibaldi (Colle Val d’Elsa)

21 gennaio – volantinaggio al plesso scolastico di Viale dei Mille (Colle Val d’Elsa) e video di propaganda

  • Pisa (FB – P.Carc Pisa)

18 gennaio – volantinaggio alla Piaggio di Pontedera

21 gennaio – aperitivo di sottoscrizione per i licenziamenti politici al Circolo ARCI La Cella (18:00) e affissione di striscioni

  • Massa (FB – Sezione Massa P.CARC)

18 gennaio – diffusione di propaganda alla Sanac e affissione di striscioni

20 gennaio – lettura collettiva di Resistenza alla sede di Via S. Giuseppe Vecchio

  • Cecina (FB – Partito dei Carc sezione Ilio Barontini Cecina)

21 gennaio – brindisi per la nascita del PCI

  • Pistoia (FB – P. Carc Pistoia)

21 gennaio – volantinaggio all’Hitachi Rail (16:00) e Aperitivo Rosso al Circolo ARCI Garibaldi (18:30)

  • Prato (FB – Partito dei Carc Prato)

20 gennaio – lettura collettiva di Resistenza al Circolo Ballerini (21:00)

21 gennaio – affissione di striscioni davanti alle fabbriche

  • Viareggio (FB – Partito dei Carc sez. Viareggio)

20 gennaio – diffusione di propaganda al mercato

  • Abbadia San Salvatore (FB – Carc Abbadia)

21 gennaio – affissione di striscioni in città

La borghesia teme la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato e fa di tutto per impedirla, perché è cosciente del fatto che quando le masse popolari prendono il potere non è più possibile toglierglielo. Per questo è fondamentale che impariamo dal passato, dai limiti interni che hanno caratterizzato i partiti comunisti del secolo scorso, per superarli e riprendere con fiducia e determinazione il cammino interrotto!

Nel nostro passato le radici del futuro!

P.CARC, Federazione Toscana

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