Il nostro paese è occupato dagli imperialisti USA e dalla NATO, dagli imperialisti UE che impongono le loro politiche economiche e dal Vaticano. Le istituzioni, sono in mano a Confindustria, ai vari comitati di affari e alle organizzazioni criminali. Le divise degli occupanti oggi non sono più quelle dell’esercito nazista, ma la giacca e cravatta degli uomini d’affari della finanza internazionale, delle multinazionali e dei politicanti borghesi. A sterminare la popolazione non sono più le squadracce fasciste e i plotoni di SS, così come le devastazioni non sono provocate dai bombardamenti e dalle rappresaglie: morte e devastazione sono conseguenze dirette e indirette della legge del profitto a ogni costo, delle privatizzazioni, delle speculazioni, dell’incuria e della devastazione ambientale.

Oggi è in corso una guerra di sterminio non dichiarata contro le masse popolari che provoca morti e feriti. In condizioni molto diverse da allora, il contenuto della lotta di oggi è il medesimo. Come nella lotta contro il fascismo il PCI divenne il partito di avanguardia della classe operaia e delle masse popolari, così nella lotta per cacciare Draghi il movimento comunista rinasce se si mette alla testa della mobilitazione delle masse per costruire l’alternativa di governo che serve.

Così come, all’epoca, la vittoria sul nazifascismo aveva aperto la strada alla rivoluzione socialista, così oggi la cacciata di Draghi e la costituzione di un governo di emergenza delle masse popolari organizzate spinge avanti la lotta per la rivoluzione socialista e per la liberazione del paese. Non dai nazisti, ma dai capitalisti, dai borghesi e dal Papato.

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