Come ogni anno produciamo e diffondiamo calendari che non hanno la semplice funzione di scandire il tempo che passa, ma che sono anche manifesti per la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato, manifesti che richiamino eventi e date che hanno segnato la lotta di classe dentro e fuori il nostro paese.
Le tappe della prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale sono per noi occasione per riprendere i contenuti di quelle esperienze, per trarre da esse gli insegnamenti che oggi ci sono necessari per proseguire nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

“Mesi che valgono anni” è una sintesi della fase rivoluzionaria in sviluppo che stiamo vivendo, l’anno che si è appena concluso rende concretamente l’idea di cosa questo significhi. Acquistare questi calendari è un contributo economico, al P.CARC e al lavoro che promuoviamo sui territori; è un sostegno concreto alla costruzione del socialismo nel nostro paese.
Noi siamo per rovesciare l’esistente. La società che stiamo costruendo vive già sotto la cappa di oppressione del capitalismo. Vogliamo costruire, stiamo costruendo, consigli di fabbrica, di azienda, di scuola e di quartiere che individuano i principali problemi che affliggono le masse popolari e che si organizzano e si mobilitano per affrontarli e risolverli nell’interesse delle masse popolari tutte. Chiamiamo tali Consigli “il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari”, ma il contenuto e la funzione sono gli stessi di quei Consigli che in Russia furono chiamati Soviet e su cui si basava la società socialista. Operiamo affinché tutto il potere sia preso nelle mani dei Consigli: chiamiamo questo sistema di potere che vogliamo costruire e che stiamo costruendo “nuovo potere”. Esso già contende alla classe dominante il ruolo di direzione della società e lo farà ancor più man mano che noi comunisti saremo capaci di rafforzarlo e farlo crescere, attingendo dalla resistenza spontanea contro gli effetti della crisi.

Tutto quello che incrina il vecchio potere, tutto quello che mette in discussione autorevolezza e autorità dell’attuale classe dominante e che potenzialmente rafforza il nuovo potere è per noi positivo, lo incoraggiamo, lo sosteniamo e lo promuoviamo. In definitiva, le mille crepe che sgretolano il vecchio potere, da sole non sono sufficienti a costruire il nuovo potere. Esso si rafforza soltanto attraverso il legame fra la Carovana del (nuovo)PCI e le organizzazioni operaie e popolari. Per questo motivo, assumiamo come compito principale il rafforzamento politico, organizzativo e pratico degli organismi operai e popolari esistenti, promuoviamo il loro coordinamento e la nascita di nuovi organismi nelle aziende, scuole, quartieri, città e territori dove ancora non sono presenti, affinché essi diventino la forza concreta capace di imporre un governo di emergenza delle masse popolari organizzate e fare avanzare la lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

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