Agli organi di informazione – convocazione conferenza stampa per il 22 luglio 2020 sotto il palazzo della Regione Lombardia

Giunta della Lombardia: come scaricare la responsabilità di più di 20.000 morti sulle spalle dei lavoratori

Costruire una commissione popolare per la sanità lombarda

Mercoledì 22 luglio alle h 12.30 è convocata una conferenza stampa sotto la Regione Lombardia, via Melchiorre Gioia. Parteciperanno Claudia Marcolini (P.CARC), Riccardo Germani (AdL Cobas Lombardia), Marco Lenzoni (infermiere toscano perseguito per le denunce pubbliche sulla gestione dell’emergenza Covid-19), Marco Fumagalli (Consigliere Regionale Lombardia). E’ invitata la stampa. Per accreditarsi scrivere via mail (specificando nome, cognome e testata) a pcarc.lombardia@gmail.com o telefonare al 339.3418325. Di seguito il comunicato di indizione.

Attilio Fontana è ancora al suo posto, papa Bergoglio lo riceve in Vaticano, Mattarella lo accompagna a “rendere omaggio ai morti” al cimitero di Bergamo mentre proseguono le sceneggiate sulla commissione di inchiesta regionale (ormai arenata) e le indagini “dovute” sulla mancata istituzione della zona rossa in Valseriana, sulle forniture ospedaliere affidate all’azienda della moglie e del cognato, sui fondi per l’inutile ospedale alla Fiera di Milano e sull’ordinanza che mandava nelle RSA gli anziani dimessi ma positivi al Covid. Oltre il danno la beffa: non solo le contestazioni disciplinari e i licenziamenti per gli infermieri del Pio Albergo Trivulzio e della Fondazione Don Gnocchi, ma anche la denigrazione a mezzo stampa per cui la colpa dei tanti decessi nella RSA sarebbe dovuta all’assenteismo del personale infermieristico! Maroni è entrato nel Consiglio di Amministrazione del gruppo San Donato (cupola della sanità privata in Lombardia) e, “cambiare qualcosa per non toccare niente”, Cajazzo è stato sostituito da Marco Trivelli (di Comunione e Liberazione) nella carica di direttore generale della sanità lombarda. Confindustria e Regione comandano: la Prefettura invia alla TNT-Fedex di San Giuliano (MI) l’esercito per reprimere i lavoratori che scioperano per non ammalarsi di Covid19 e sta mandando decine e decine di sanzioni a molti attivisti sindacali, politici e semplici cittadini che nei mesi scorsi hanno manifestato sotto la Regione contro la giunta Fontana-Gallera.

Serve altro per dimostrare il grado di complicità delle istituzioni nella strage che solo in Lombardia ha causato più di 20 mila morti?

Intervengono

Riccardo Germani, del sindacato ADL Cobas che per primi hanno denunciato, con tanto di esposto alla Procura, le indecenti mascherine-pannollino ordinate dalla Regione Lombardia per il personale ospedaliero e il mancato utilizzo dell’ospedale di Legnano (che sarebbe tutt’oggi pronto all’uso) e lo sperpero di soldi e fondi a favore dei privati;

Marco Lenzoni, infermiere che ha subito una contestazione disciplinare da parte dell’ASL Toscana per aver osato “ledere l’immagine dell’Azienda” denunciando la mancanza di dispositivi proprio durante l’emergenza Covid-19 e che sta portando avanti una battaglia contro l’obbligo di fedeltà aziendale e per la tutela dei diritti dei lavoratori;

Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S e membro della Commissione Sanità e politiche sociali, che nei giorni scorsi ha denunciato in Consiglio regionale l’acquisto da parte della giunta Fontana-Gallera di camici e dispositivi da un’azienda di proprietà del cognato e della moglie di Fontana e in solidarietà al personale infermieristico.

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