Rilanciamo la nota di solidarietà da parte del Collettivo Studentesco AdAstra di Colle Val d’Elsa verso i lavoratori della tintoria Superativa e le due studentesse, Elena e Margherita, condannati al pagamento di 4000 euro per aver preso parte allo sciopero del 16 ottobre per il diritto al salario e a delle condizioni di lavoro decenti. La lotta per l’abolizione del Decreto Sicurezza unisce studenti e operai, dal momento che questo va a colpire (oltre agli immigrati) le masse popolari che si organizzano per la tutela dei propri diritti in ogni luogo, che si parli di fabbriche (si assite infatti ad un inasprimento delle pene per picchetti e blocchi stradali) o di scuole (multe sempre più salate per le occupazioni, mentre ogni giorno gli studenti devono pregare che non cada qualche pezzo di soffitto). Studenti e operai devono allora seguire l’esempio di Elena e Margherita e unirsi nella lotta per un governo di emergenza delle masse popolari organizzate che ponga fine agli effetti più gravi della crisi! Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione “Marcia per la libertà” del 18 gennaio a Prato, per l’abolizione dei decreti Sicurezza promossi da Salvini e mantenuti dal governo M5S-PD!

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MANIFESTARE È UN NOSTRO DIRITTO

Due studentesse di Firenze, insieme agli operai della Superlativa di Prato, che hanno partecipato al presidio davanti alla cosiddetta fabbrica per domandare condizioni di lavoro migliori, si sono trovati a dover pagare una multa da 4000 euro per un eventuale reato di “blocco stradale”, divenuto tale grazie al Decreto Sicurezza varato dall’ex ministro degli interni Matteo Salvini.

Noi del collettivo ci schieriamo in favore delle due studentesse e degli operai, vittime di un decreto incostituzionale, e riteniamo necessaria un’abrogazione di questa legge da parte del governo attuale.

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