Lo hanno chiamato Consiglio Comunale straordinario sul lavoro quello che si è svolto a Siena il 14 gennaio scorso su richiesta dei gruppi di minoranza capeggiati dal PD, ma l’amministrazione, che avrebbe dovuto entrare nel merito del futuro della situazione occupazionale del territorio a partire dalla situazione della Whirlpool e del Monte dei Paschi, non ha dato informazioni né risposte. Non è neanche stata capace di avviare concretamente il tavolo di confronto richiesto e utile ad approfondire periodicamente le priorità per Siena. La discussione e la votazione in merito infatti sono state rimandate alla prossima seduta dimostrando da subito la grande priorità che il tema del lavoro rappresenta per l’Amministrazione Comunale.

Una farsa a tutti gli effetti quella messa in scena martedì scorso nel Palazzo del Comune, dove un’opposizione farlocca ha posto in punta di piedi i principali problemi della città… evitando però accuratamente di scoperchiare il “Vaso di Pandora” che avrebbe altrimenti messo il PD davanti alle sue responsabilità nel processo quarantennale di smantellamento e svendita del tessuto produttivo locale, progressiva riduzione dei servizi pubblici essenziali, sgretolamento della sanità pubblica, e dell’istruzione. Siamo di fronte a una classe politica espressione di una Banca, il Monte dei Paschi, che sforna e dirige amministratori comunali sudditi del profitto e complici di aver trasformato quella che un tempo era la “città bomboniera” in una “città fantasma”, a spese delle masse popolari, degli studenti e dei lavoratori.

Il caso Whirlpool infatti è emblematico per la città, eppure, nonostante circa 380 lavoratori rischino il posto di lavoro sulla scia di quanto sta avvenendo allo stabilimento Whirlpool di Napoli e nonostante la promessa di inserire lo stesso Sindaco nel tavolo di crisi nazionale strappata dagli operai nel Consiglio Comunale del 31 ottobre 2019 e a cui non è stato dato ancora seguito, del tema in Consiglio Comunale si è a stento accennato.

Il Sindaco De Mossi si è espresso dicendo che come amministratori non è possibile svolgere una funzione sussidiaria nei confronti delle aziende… ma come? L’art. 42 della nostra Costituzione parla chiaro quando prevede che la proprietà privata può essere espropriata per motivi di interesse generale. Non è forse il diritto al lavoro un interesse generale?  Non è forse questo un buon motivo per strappare dalle mani dei padroni parte del patrimonio economico-sociale di Siena e tutelare i lavoratori?

Forse gli Amministratori della città se ne sono dimenticati ma gli operai, gli studenti e i cittadini di Siena e provincia non si sono dimenticati dei loro diritti. È per questo che sta nascendo un Comitato cittadino in solidarietà con gli operai Whirlpool per dimostrare che la soluzione della crisi Whirlpool è possibile, dipende solo dalla volontà politica.

Chiediamo quindi a tutti i cittadini, gli abitanti, le istituzioni locali, gli attivisti, i militanti politici, i giornalisti di sottoscrivere l’appello di solidarietà verso gli operai Whirlpool, aderirvi, affinché facciano arrivare in alto la loro voce e sostengano con azioni concrete di solidarietà la loro lotta.

Chiediamo di mobilitarsi e organizzarsi sui propri posti di lavoro, di studio e di vita per manifestare vicinanza e solidarietà attiva e operante agli operai in lotta (moltiplicare le iniziative pubbliche, produrre striscioni, creare un movimento di opinione, ecc.) e coordinarsi per portare la vertenza nel cuore della città.

L’Amministrazione Comunale farà la sua parte se e solo se sarà la forza della classe operaia, dei lavoratori Whirlpool e di chi è solidale con loro ad imporglierlo!

Sezione di Siena – Val d’Elsa del Partito dei Carc

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