Domani 7 dicembre a Roma si svolgerà l’Assemblea unitaria delle sinistre di opposizione, convocata dal PCI, PCL e da Sinistra Anticapitalista contro il governo Conte bis. Un esecutivo diretta espressione del PD che porta avanti politiche antipopolari come la Legge di stabilità, che di fatto prevedere la riduzione del cuneo fiscale esclusivamente a carico dei lavoratori, il ripristino di una serie di agevolazioni fiscali a vantaggio del profitto sottomettendosi ai diktat dell’UE e che al tempo stesso non ha toccato i provvedimenti più deleteri per le masse popolari come ad esempio il Job’s act, la legge Fornero e i decreti sicurezza contro immigrati e lavoratori in lotta.

All’appuntamento nazionale che si terrà al Teatro dè Servi in via del Mortaro n. 22 alle 10.00, hanno aderito diversi partiti ed organizzazioni che si riconoscono come “sinistra di opposizione al governo M5S-PD” e che lottano contro il capitalismo, tra cui anche il P. CARC e di cui domani sarà presente una delegazione.

L’adesione è frutto della necessità di promuovere e costruire concretamente una forte opposizione, a partire dal sostegno alle lotte degli operai contro la morte lenta e la chiusura di aziende e il sostegno agli organismi popolari che lottano per la scuola, la sanità e altri servizi pubblici, contro la devastazione dell’ambiente e dei territori per rafforzarli e coordinarli, facendo assumere alle organizzazione operaie e popolari il ruolo di punto di riferimento della vita sociale del resto delle masse popolari.

Si tratta di un’opposizione operaia e popolare alla politica antipopolare del governo Conte 2 per rafforzare e sviluppare l’organizzazione, la mobilitazione, la lotta e la solidarietà di classe che in mille forme esiste già in tutto il paese.

In questa direzione noi comunisti dobbiamo indirizzare il nostro intervento:

  • Sostenendo in ogni azienda gli operai avanzati e in ogni zona gli esponenti avanzati delle masse popolari che in qualche modo nel loro contesto particolare, in un campo o nell’altro, si organizzano per resistere all’uno o all’altro aspetto del catastrofico corso delle cose che la borghesia imperialista impone in tutto il mondo e in ogni campo della vita sociale;
  • Aiutando ogni gruppo di lavoratori avanzati a occuparsi con più forza e con efficacia crescente della sua lotta particolare;
  • Spingendo ogni gruppo di lavoratori ad andare oltre il suo caso particolare e a legarsi agli altri gruppi che anch’essi nel loro particolare resistono e assieme creare la rete del nuovo potere che si rafforzerà fino a costituire un proprio governo d’emergenza,il Governo di Blocco Popolare, che farà fronte al sabotaggio, al boicottaggio, alle sanzioni e all’aggressione della comunità internazionale dei gruppi imperialisti fino a instaurare il socialismo.

Tutte le forze che si mobilitato contro il governo M5S-PD, il profitto dei padroni, la borghesia imperialista con le sue istituzioni e quindi contro il capitalismo, devono confluire nella direzione di favorire la partecipazione e rendere più incisive le mobilitazioni andando oltre alla mera e generica opposizione. Ciò che devono fare è indicare l’alternativa cogliendo l’occasione per rafforzare le organizzazioni operaie e popolari che già esistono, costruirne di nuove e svilupparne il coordinamento fino a farle agire da nuove autorità pubbliche in grado di occuparsi della gestione delle aziende, dei propri territori e rendere unitario e cosciente l’obiettivo di costruire il Governo di Blocco popolare.

Solo le masse popolari organizzate possono fermare la devastazione e il degrado del paese e fare piazza pulita del Debito Pubblico, dell’euro e della soggezione delle attività produttive e del resto delle loro attività al sistema finanziario e alla comunità internazionale dei gruppi imperialisti. Ma per arrivare a questo, devono organizzarsi, acquisire fiducia in se stesse tramite piccole ma diffuse attività pratiche. Questo è il compito dei comunisti in questa fase: moltiplicare gli organismi operai e popolari, rafforzarli e fare di essi i costruttori del nuovo sistema di potere che crescendo sostituirà quello della borghesia e del clero. Questa è la strada per avanzare verso l’obiettivo comune dei comunisti di costruire la nuova società, il socialismo.

L’assemblea di domani è un punto da cui partire per sviluppare il dibattito e un’azione comune per costruire la più ampia unità d’azione anticapitalista e per rafforzare la rinascita del movimento comunista nel nostro paese.

Scarica il volantino da diffondere -> Clicca qui

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