Operai, Whirlpool ha sospeso i licenziamenti e vuole trattare con il governo. Questo è un risultato della vostra mobilitazione e della vostra lotta. Avete dimostrato che quando la classe operaia alza la testa e si pone al centro della vita politica di una città e di un paese è capace di guastare e mandare all’aria i programmi dei padroni e dei loro politicanti!

Whirpool e i gruppi economici che le stanno attorno non staranno a guardare e non abbasseranno tanto facilmente la testa. Per loro non è ancora il tempo della sconfitta, hanno preso settimane preziose per riorganizzarsi e sferrare un nuovo attacco. Non bisogna farsi trovare impreparati, non bisogna abbassare la guardia, c’è bisogno del secondo passo. È necessario che voi operai usiate ogni secondo per rafforzare l’organizzazione interna ed esterna alla fabbrica: non aspettate il prossimo attacco per rispondere, prendete l’iniziativa in mano, passate all’attacco!

Passare all’attacco e rafforzare l’organizzazione interna alla fabbrica vuol dire mettere in piedi un vero e proprio consiglio di fabbrica a cui tutti gli operai Whirlpool in lotta, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza, devono prendere parte in maniera attiva. C’è bisogno dell’intelligenza, delle idee e delle proposte di tutti per alzare il livello di questa lotta che rappresenta un esempio per la classe operaia di tutto il paese. Che gli operai di ogni reparto si incontrino, ragionino del futuro dell’azienda, facciano proposte sulle azioni di lotta, sul controllo operaio della produzione e sui prossimi passi della vertenza, eleggano i propri delegati per il consiglio di fabbrica e riprendano in mano questa potente arma di lotta che la classe operaia ha utilizzato nella sua storia: il consiglio di fabbrica.

Passare all’attacco e rafforzare l’organizzazione esterna alla fabbrica vuol dire tenere alta l’attenzione sulla vertenza Whirlpool in continuità con quanto fatto con la campagna Napoli non molla. Si è trattato di una campagna che ha saputo fare da megafono agli operai attorno al quale si sono compattati tanti ambiti sociali, da quelli istituzionali come il Comune di Napoli fino a quelli di base (associazioni, comitati e collettivi popolari). Il passo in più che questa campagna può compiere è quello di strutturarsi nella forma del comitato di solidarietà cittadina con gli operai, fissando riunioni in cui fare il punto della situazione e definire le azioni che bisogna portare avanti nei prossimi mesi per non far scemare mai l’attenzione e la solidarietà attorno agli operai.

Non è più tempo di chiedere è tempo di agire per imporre il volere operaio. Che se ne vada Whirpool a produrre via da Napoli ma lasci qui a voi operai impianti, magazzini, scorte, marchi e brevetti. È il risarcimento minimo che vi spetta! Il governo M5S-PD, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si assumano fino in fondo le responsabilità di sostenere questa vertenza e mettano a disposizione tutte le competenze e i poteri di cui dispongono per nazionalizzare l’azienda e favorire il controllo operaio sulla produzione.

Operai, in questi mesi vi siete messi alla testa non solo della vostra vertenza ma di tante delle altre lotte del territorio: dai Navigator agli operai delle ferrovie, dagli LSU in lotta ai disoccupati organizzati, dagli studenti dei licei ai comitati ambientalisti. La vostra lotta è stato il centro catalizzatore per tanti altri, un esempio per altri ancora. È così, con la mobilitazione operaia, che avete ottenuto questa prima vittoria. Ora bisogna alzare il tiro, ora bisogna combattere fino a vincere!

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