Trasmettiamo l’appello del Comitato Aurora del (nuovo) Partito Comunista Italiano agli operai lanciato in occasione della calata di Salvini a Massa prevista per domenica 18 agosto affinchè partecipino alla giornata “Massa-Carrara non si lega“. Il corteo partirà alle 16.00 dalla Conca d’Oro terminerà al parchetto dei Ronchi dove si svolgerà un’assemblea pubblica popolare alle 18.00.

Il 18 agosto sarà una giornata di mobilitazione, dibattito, confronto, ragionamento collettivo a partire dai veri problemi che affliggono il paese contro la retorica reazionaria e razzista e contro i tentativi di guerra fra poveri.
La giornata del 18 agosto non è soltanto la manifestazione di opposizione a Salvini e alla Lega, ma soprattutto un’occasione per discutere dei veri problemi del territorio e del paese, per organizzarsi e coordinarsi.

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Operai, Salvini ha in programma di venire a Massa il 18 agosto, al Parco della Comasca, quello che Benedetti, il fascista che presiede il Consiglio comunale della città, è riuscito dopo anni con grande dispendio di energie e manovre di vario tipo a togliere al Partito dei CARC, uno dei partiti all’avanguardia del movimento comunista che è rinato, che si sta facendo grande di nuovo e che con fiducia crescente marcia verso un futuro luminoso. Passi di questa marcia sono state le molte Feste nazionali che il P.CARC ha fatto alla Comasca fino allo scorso anno, e che quest’anno ha fatto sempre a Massa al Parco di Ricortola, dove pure Benedetti li ha tallonati, come se non potesse fare altro che pensare al P.CARC, con tutti i problemi che la sua città ha, primo fra i quali uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Italia.

Massa è un centro della lotta di classe. Non è Milano Marittima e non è detto che Salvini abbia coraggio di venire. Se viene, è un ottima cosa che voi operai lo accogliate come merita.

Salvini è della Lega, e la Lega ha fatto parte di governi in Italia a partire dal 1994. Salvini nell’ultimo anno ha avuto ruolo di governo del paese, negli ultimi mesi agendo non come suo ministro, ma come premier. Per il futuro, dice che con pieni poteri risolverà i problemi del paese. Quindi voi operai potete chiedergli conto di quanto ha fatto finora, e in particolare quanto ha fatto per gli operai che alle elezioni politiche del marzo 2018 e in quelle successive hanno votato il suo partito, e soprattutto potete dirgli cosa deve fare.

Ditegli che lo Stato riprenda in mano i centri dell’apparato produttivo, salvaguardando gli interessi degli italiani, degli operai e delle masse popolari, salvaguardando il diritto al lavoro e alla salute. Ricacci indietro gli stranieri che si sono appropriati delle fabbriche del nostro paese, gli americani, gli indiani, i belgi, i francesi, i turchi e tutti gli altri, e combatta gli italiani che spostano la produzione all’estero. Riprenda in mano l’ex-Ilva di Taranto e la tolga ad ArcelorMittal e riorganizzi la produzione in conformità al diritto al lavoro e alla salute degli operai e dei cittadini di Taranto, e risolva quindi la crisi alla Sanac di Massa, la cui produzione è legata a quella dell’ex-Ilva e che ha anticipato la messa in cassa integrazione di 130 operai.

Dice che risolverà ogni problema. Il problema centrale di ogni società è il lavoro. Il governo di cui è stato leader ha fatto qualcosa in quest’anno per la ex Nuovo Pignone, fabbrica con sede a Firenze a Massa, luogo dove la classe operaia ha scritto la storia già a partire dal 1921, quando a Firenze vendicò Spartaco Lavagnini ucciso dai fascisti, ora in mano agli americani della Generale Electric – Baker e Hugues, e dove ora si respira aria di crisi? Ha fatto qualcosa per la ex Pirelli di Figline Valdarno, venduta ai belgi della Bekaert che l’hanno chiusa dall’oggi al domani un anno fa e dove solo la lotta degli operai è riuscita a riguadagnare un anno di cassa integrazione, che scade ora? Ha fatto qualcosa per la GKN, ultimo residuo della Fiat a Firenze, ora in mano a un fondo di investimento americano? Perchè non impedisce che alla GKN come alla Piaggio di Pontedera i padroni aggirino le norme del Decreto Dignità che il suo governo ha prodotto? Perchè non ferma Colaninno che sta spostando la produzione della Piaggio in Asia? Perchè invece di fermare le navi che soccorrono i popoli in fuga dalle guerre non ferma le navi che portano armi a chi fa le guerre per sterminare i popoli, come le avete fermate voi operai del porto di Genova? Venite da Genova a insegnargli come si fa, e a chiedergli cosa ha fatto riguardo ai Benetton, che hanno fatto marcire il ponte Morandi e però mantengono la gestione delle autostrade, hanno già recuperato quanto hanno dovuto pagare per i danni, stanno ricominciando a guadagnare e a rivedere il loro sole dell’avvenire.

Venite in prima fila voi di Camping Cig, avanguardia della classe operaia della acciaieria di Piombino, centro della produzione nazionale, luogo di millennaria esperienza della lavorazione del metallo, prima regalata a un mercante algerino fallito e poi venduta agli indiani, e portate a Salvini il vostro piano per il lavoro perchè lo prenda ad esempio di come si fa rinascere un territorio.

Anche voi operai della Whirlpool di Siena, su cui incombe la minaccia di chiusura che sta investendo i vostri compagni di Napoli, unitevi alla classe operaia di questa terra nella riconquista della sovranità nazionale, nella riconquista dell’apparato produttivo del paese.

Forse Salvini ha l’idea di chiudere tutte le fabbriche che danno sul mare e fare passare gli operai e i loro figli da metalmeccanici, chimici, tessili e quant’altro a camerieri di sala e di camera, bagnini, cuochi, lavapiatti, gelatai e simili. È quindi l’occasione per voi, operai del turismo della Versilia, protagonisti della lotta di classe di questa riviera, di andare a dirgli come vi state organizzando per combattere lo sfruttamento, salari che quando sono in regola, e raramente lo sono, stanno sui sette euro lordi, orari decisi dal padrone, nessuna normativa.

Ben sotto i sette euro l’ora e in condizioni di lavoro da bestie sono gli operai immigrati in particolare nella piana di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Prato. Il SiCobas li sta organizzando e saprà portarli a vincere come ha fatto in Emilia contro padroni spalleggiati da organizzazioni criminali e apparati dello Stato, colpevoli di assassinio dei lavoratori in lotta. Salvini anche è un assassino: sua è la responsabilità dei bambini e delle altre centinaia di morti in mare. Venite a Massa a chiedergli conto dei suoi crimini. Venite a mostrarvi per quello che siete, costruttori del paese e della sua ricchezza.

Il (nuovo)Pci e il Partito dei CARC sono con voi. Facciamo appello al Movimento 5 Stelle perche partecipi alla vostra lotta, perchè è così che rinascerà e non certo nei giochini in Parlamento. Facciamo appello ai cattolici che vengano a ricordare a Salvini i principi del loro credo e che dicano ai loro preti e vescovi che vengano in strada con chi lotta in prima linea, come fate voi operai e come fate con particolare coraggio voi operai immigrati.

Operai, avrete risposta da Salvini? Il minimo da fare è andare, vedere con i vostri occhi, sentire con le vostre orecchie. È nostro dovere dirvi di farlo ma insieme vi diciamo che risposta non avrete. Chi va da Salvini trova piuttosto schieramenti di Forze dell’Ordine, di quelle forze, tra l’altro, alle quali la Lega ha negato che si dessero rappresentanza sindacale bocciando un disegno di legge presentato dai Cinque Stelle. La risposta è in mano vostra, nella coscienza della vostra forza, nelle organizzazioni che vi state dando e che vi darete, e soprattutto nelle organizzazioni clandestine, libere dalle regole di un sistema che sono fatte apposta per soffocare le lotta della classe operaia, le organizzazioni clandestine sulla cui costituzione e rafforzamento abbiamo già l’esperienza di 15 anni di lavoro del (nuovo) Partito comunista italiano, e che è a vostra disposizione. Il futuro è nelle vostre mani.

Operai e lavoratori, arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano! Il primo movimento comunista italiano con il suo partito ha trasformato il paese e ci ha lasciato un patrimonio che nessuno potrà cancellare. Usiamolo come fondamento per costruire la rivoluzione socialista, per sognare, per pensare, per vedere oltre l’orizzonte della società borghese, con la libertà che la condizione clandestina consente al partito della classe operaia e che spiana il cammino verso la vittoria!

Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano

Per informazioni, vedi il sito del (nuovo)Partito comunista italiano in www.nuovopci.it

Nel sito, le istruzioni per utilizzare metodi di comunicazione protetti (TOR e PGP) a chi vuole mettersi in contatto con il CdP Aurora, al recapito: theaurors@netcourrier.com.

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