Domenica 9 giugno a Cecina e a Rosignano si tiene il ballottaggio tra due candidati sindaci esponenti del sistema delle Larghe Intese che negli ultimi quarant’anni ha promosso e gestito l’attuazione del “programma comune” di lacrime e sangue della borghesia imperialista: auspicare un cambiamento da questi due schieramenti è velleitario! La Lega di Salvini, “dandosi una riverniciata” con la sua politica anti Larghe Intese e anti-UE (migranti e chiusura porti) e premendo sulla propaganda reazionaria, nazionalista e razzista (“prima gli italiani”, “basta immigrazione”, “padroni a casa nostra”, ecc.), di salvaguardia degli interessi dei capitalisti e dei ricchi (affari, illegalità e sicurezza) e con il suo ramificato sistema di potere costruito partecipando per anni a pieno titolo all’attuazione del “programma comune” della borghesia imperialista e al governo di importanti regioni (Lombardia, Veneto, Liguria), ha fatto leva sulla Sovranità ma non muove un solo dito per impedire che “padroni stranieri” comprino, svendino e poi delocalizzino intere realtà produttive gettando nella miseria e nella disperazione migliaia di famiglie.

Non “spreca” una sola parola per dire che il nostro paese è invaso dall’occupante americano con il più alto numero di basi Nato e americane (Camp Darby a pochi passi da noi!). Ha fatto leva sul “prima gli italiani” non impedendo lo smantellamento e la chiusura (dalla sera alla mattina, a volte con un “semplice SMS come per Marcatone Uno!) di aziende di “soli operai italiani”!

Il PD di Zingaretti pensava di perdere più voti e si “entusiasma” del contrario, intanto cerca di abbellire la città, navigare su un fiume torrentizio e smantella la sanità pubblica ed efficiente che migliaia di lavoratori pagano pur non potendosi più curare come per il passato.

I lavoratori e le masse popolari hanno tutto l’interesse a mobilitarsi per affermare i loro di interessi e non quelli di uno dei gruppi borghesi in concorrenza tra loro; hanno tutto l’interesse ad organizzarsi per costringere sia il governo locale, che si formerà, che il governo centrale a fare ciò che serve realmente per condurre una vita dignitosa, mettendo al centro il lavoro: un lavoro utile e dignitoso per tutti che sia fonte di sicurezza e di prospettiva, che risolva i problemi legati all’ambiente, alla sanità pubblica e agli altri servizi utili ai cittadini, al decoro urbano …

A parte poche decine di posti di lavoro che potranno essere tirati fuori dal cilindro, regalando il porto “allo straniero” (alla faccia della Sovranità e del prima gli italiani!!!!) la loro campagna elettorale è stata un susseguirsi di accuse, litigi, assemblee con tifo da stadio. Non una parola contro le liste di attesa all’ospedale, non una parola per un lavoro, non una parola per la devastazione ambientale.

Noi non li votiamo e chiamiamo le masse popolari, a partire da coloro che hanno fatto richiesta di reddito di cittadinanza, ad organizzarsi per ottenere un lavoro utile, dignitoso e duraturo!

Ai compagni della base rossa, ai lavoratori, alle donne e ai giovani che vogliono farla finita con il corso disastroso delle cose ribadiamo che il futuro è nelle nostre mani. Tutto dipende da noi e non certamente da chi non ha mai mosso un dito per risolvere i problemi e poi, in campagna elettorale fa promesse da marinaio

Se fossero stati dalla nostra parte avrebbero già fatto quanto promesso!

Domenica 9 giugno, facciamogli capire che tra noi e loro non ci sono legami, che le loro promesse non sono i nostri bisogni. Noi abbiamo bisogno di lavoro, di sanità pubblica efficiente, di un ambiente sano e pulito dove poter vivere, di acqua senza veleni. Abbiamo bisogno della nostra dignità! E questa, i due candidati delle larghe intese non ce la daranno! Il futuro è nelle nostre mani!

Non un voto alle larghe intese del centro destra e del centro sinistra!

Astensione e lotta per un lavoro utile e dignitoso!

Mobilitiamoci al fianco di quanti hanno fatto richiesta di reddito di cittadinanza!

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC) Sezione Ilio Barontini di Cecina

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