Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo sull’Agenzia Stampa del Partito dei CARC a sostegno della mobilitazione degli operai del porto di Genova contro il carico di una nave militare. Si tratta di armi ed equipaggiamenti che foraggiano la guerra che l’Arabia Saudita conduce in Yemen, una guerra di aggressione e rapina che genera morte, devastazione e mostra come la causa principale degli sbarchi e delle fughe dai paesi oppressi di immigrati nel nostro paese sia dovuta ai mali del capitalismo, alle guerre economiche e militari che i gruppi imperialisti conducono ai quattro angoli del pianeta. Emanuele del Comitato amici e parenti delle vittime dei veleni di guerra sostiene la lotta dei camalli di Genova e chiama tutti i comitati che si mobilitano contro la guerra, la crisi ambientale, il razzismo e l’immigrazione o per la difesa dei posti di lavoro, la salvaguardia del tessuto produttivo del nostro paese e per l’impiego dei militari in lavori e operazioni che vanno negli interessi della maggioranza e vengono svolti in condizioni dignitose e di tutela della salute.

Emanuele in questa intervista fa un appello a chi si mobilita in tutti questi ambiti a incalzare il governo e il Ministro Trenta a prendere una posizione politica chiara e in rottura con gli interessi dei gruppi imperialisti che la promuovono.

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