Rilanciamo il piano alternativo scritto dal Comitato San Gennaro di Napoli e dai lavoratori dello stesso ospedale come esperienza di mobilitazione e organizzazione popolare che si impone come Nuova Autorità Pubblica.

La battaglia deve essere oggi quella di rendere il piano applicabile dal basso per quanto possibile ed imporre l’applicazione delle misure necessarie ed urgenti per ripristinare i servizi sanitari sul territorio e porre rimedio ad un sistema sanitario ormai al collasso.

Proprio questa mattina il “comitato dei cittadini – ospedale San Gennaro” ha tenuto un presidio autorizzato presso gli uffici della direzione generale dell’asl napoli 1 al fine sostenere urgenti richieste, già avanzate alla stessa direzione generale, relative alla necessità di ripristinare immediatamente il presidio sanitario fisso, recentemente privato della presenza dell’ambulanza, in assenza della quale si sono verificati eventi luttuosi ed anche gravi rischi per la vita dei cittadini bisognosi di cure urgenti. 

Il commissario Verdoliva però, al quale il comitato aveva richiesto un incontro, si è rifiutato di ricevere la delegazione di cittadini, assumendosi di fatto la responsabilità politica ed istituzionale delle conseguenze che comporta il diniego del diritto alla salute.

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PIANO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA STRUTTURA SCRITTO DA LAVORATORI DELL’OSPEDALE SAN GENNARO E CITTADINI DEL QUARTIERE SANITA’

nella giornata di oggi Primo Maggio Festa dei lavoratori sigliamo l’unione tra i cittadini del quartiere e i lavoratori dell’ospedale rendendo pubblico il piano di riconversione individuato per soddisfare le esigenze territoriali. Questo è un passo importante per incominciare a decidere dal basso ciò che serve. Lamentarsi non serve a nulla dobbiamo porci da protagonisti che imparano a scegliere ciò che serve contro le scelte scellerate di chi oggi ha ridotto il servizio sanitario al collasso. Crediamo che l’unione tra cittadini e lavoratori del servizio sanitario sia l’unica soluzione e anzi promuoviamo il moltiplicarsi di questa esperienza. E’ UN LAVORO DURO A CUI COME COMITATO ABBIAMO DEDICATO TANTO TEMPO, MA IL TUTTO DETTATO DALL’ENTUSIASMO CHE FINALMENTE POSSIAMO APPLICARE LE PAROLE D’ORDINE: “DECIDIAMO NOI”

oltre ai 46 posti letto questo piano serve per migliorare in termini di efficacia ed efficienza il servizio territoriale. E’ soltanto l’inizio!

DI SEGUITO LA LETTERA CON LE PROPOSTE E LE CARENZE INVIATA AL DIRETTORE GENERALE DELL’ASL NA 1 CENTRO DOTT. VERDOLIVA

Al Commissario ASL NA 1 Egregio dott. Ciro Verdeoliva
per conoscenza:
Al sindaco di Napoli Luigi De Magistris
Al Presidente della III Municipalità Ivo Poggiani
Al Ministro della Salute Pubblica Dott.ssa Giulia Grillo

In linea con la collaborazione avviata con la direzione dell’ASL NA 1 nel corso di questi anni, siamo qui a sottoporle un breve report sullo stato attuale del Presidio San Gennaro. Siamo convinti, infatti, che, come dimostrato dai successi ottenuti nel corso di questi anni, una più stretta e reciproca interlocuzione tra i lavoratori, i cittadini e la direzione possa solo contribuire a favorire il miglioramento sia del servizio sanitario offerto, sia delle condizioni di lavoro e della motivazione dei lavoratori.

Le rendiamo dunque noto dello stato attuale del Presidio alla luce di assemblee e colloqui giornalieri avuti dal Comitato San Gennaro con i lavoratori e l’utenza del Presidio. Siamo tutti uniti nel proposito di migliorare una struttura a cui l’intero territorio del Rione Sanità è storicamente legato, ma che soprattutto, alla luce della situazione generale, crediamo possa fornire un validissimo supporto alle numerose carenze ravvisate nel servizio sanitario di tutti i centri cittadini.

Dobbiamo innanzitutto ribadire la persistenza di gravi problematiche generali: elevato costo di accesso alle cure; lunghe liste di attesa; carenza generale di personale a fronte anche di recenti pensionamenti con aggravio del lavoro sui pochi impiegati, del loro costo per l’aumento ore di straordinario e conseguente abbassamento della qualità del servizio; carenze gravi nella fornitura e nell’erogazione dei materiali (ad es., uso di lenzuoli al posto dei tradizionali rotoli di carta per la copertura dei lettini); lunghissimi tempi nella manutenzione generale da quanto è stata esternalizzata a ditte esterne.

A fronte di queste segnalazioni, Le chiediamo nuovamente un incontro per poter aprire una finestra di dialogo alla presenza dei rappresentanti dei lavoratori, dei cittadini e delle istituzioni sui seguenti punti:

1. Apertura della SUAP entro e non oltre il primo luglio 2019 come stabilito dalla Regione Campania 
2. Definizione di un cronoprogramma ultimativo sui tempi di apertura del Centro Hospice e Ospedale di Comunità(ripetutamente non rispettato);
3. Discutere della realizzazione dei P.A.C. per agevolare le cure mediche attraverso una migliore gestione del servizio ticket;
4. Apertura di un Day Surgery e un Day Hospital nel Presidio del San Gennaro avendo già a disposizione le strutture preposte. Tale misura sarebbe un grande sgravio ai Pronti Soccorso della città notoriamente oberati di richieste;
5. Riposizionamento di una ditta interna per Mautenzione ordinaria della struttura, nonché in vista delle aperture di Hospice, Suap e Ospedale Comuinità apertura interna di servizio lavanderia.
6. Apertura di un Centro di Psicologia Clinica e di Comunità;
7. Collegamento territoriale A.D.I. (assistenza domiciliare infermieristica gratuita) valida per trattamenti continuativi (piaghe, decubito, flebo etc.),
8. Progetto di prevenzione gratuita e diffusa su tutto il quartiere partendo dalle scuole;
9. Costituzione di un Comitato di Controllo Ospedaliero aperto a cittadini e lavoratori atto al controllo di risorse economiche, sprechi, spazi vuoti inutilizzati etc.
10. Confronto sulle carenze e le proposte elaborate dai lavoratori dei vari reparti del San Gennaro di cui le riportiamo in seguito il dettaglio.
11. Varie ed eventuali.
12. Spostamento Consultorio e Punto D’Aosta presso presidio San Gennaro e apertura Centro Vaccinale.
13. Intensificazione della navetta C52 dell’ANM in collaborazione della Municipalità.
14. Spostamento dei posti letto precedentemente garantiti dall’Ospedale Incurabili ora chiuso al Presidio del San Gennaro. Il loro spostamento verso l’Ospedale del Mare sta causando profondi disagi alla numerosa popolazione del centro storico (costi, tempo di trasporto etc.) a fronte di una generale carenza dei posti letto per le chiusure o riconversioni delle strutture ospedaliere del centro di Napoli;

Auspichiamo dunque un incontro da realizzare in tempi brevi data la problematicità segnalata ma, soprattutto, nel proposito di una proficua collaborazione per una sanità pubblica, universale, garantita e di qualità.

In seguito le riportiamo un elenco riassuntivo delle richieste raccolte nei singoli reparti:

1) Radiologia:
• Necessitano 2 tecnici di radiologia;
• Necessita di un Ecografo di nuova generazione;
• Necessita di un Ortopantomografo (rispetto a quest’ultimo, siamo venuti a conoscenza della presenza di uno di questi apparecchi presso il plesso Elena Duca d’Aosta attualmente inutilizzato);
• Necessita di sostituire il vecchio Mammografo in dotazione (sappiamo della presenza di uno di nuova generazione presso la struttura degli Incurabili, attualmente chiuso);

2) Chirurgia ambulatoriale:
• Necessita 1 infermiere per la sala operatoria;
• C.U.P.: miglioramento dei software in dotazione per un miglior collegamento con gli ambulatori della struttura e per ridurre i tempi di attesa degli utenti e la conferma degli appuntamenti;

3) Poliambulatorio:
• Mancanza di due infermieri e due amministrativi;
• Necessita di apertura pomeridiana degli ambulatori di cardiologia, ortopedia e pneumonologia attualmente chiusi a causa della mancanza di personale ma necessari per la riduzione delle liste di attesa; apertura di un ambulatorio pediatrico;
• Necessita di un’apparecchiatura OTC per visite oculistiche;
• Potenziamento degli ambulatori di reumatologia e ortopedia; totale assenza di computer e stampanti;

4) Punto di Primo Intervento:
• Rimettere l’autoambulanza dedicata esclusivamente a questo primo intervento;
• Necessita di tre infermieri onde ridurre la richiesta di straordinario a quelli attualmente impiegati;
– passare da due a tre medici per la copertura totale delle funzioni del punto di primo intervento
• Costruzione di un collegamento tra PPI, radiologia, laboratorio analisi (emogas) e cardiologia anche in vista dell’apertura della SUAP e dell’Hospice;

5) Consultorio:
• Necessita di 1 infermiere e
• Necessita di 1 medico nutrizionista-pediatrico dati i numerosi accessi;

6) Laboratorio analisi:
• Necessita di 2 tecnici di laboratorio;
• Unificazioni dei tre tronconi del laboratorio;
• Prolungamento pomeridiana del laboratorio in vista dell’apertura della SUAP, Hospice e dell’Ospedale di Comunità;
• Mantenimento degli apparecchi attualmente in dotazione, ed eventuale potenziamento alla luce delle nuove esigenze che si potrebbero verificare.

7) Cardiologia:
• Necessita di 2 medici;
• Necessita di 2 fisioterapisti;
• Necessita di un ecocardiografo ad alta risoluzione visto il crescente numero di accessi;
• Necessita di un ergo/spirometro di nuova generazione visto che quello attualmente in dotazione è rotto e non è stato riparato da un anno;
• Necessita di uno sfigmomanometro digitale;

8 Gastroenterologia:
• Necessita di 1 infermiere
• Necessita di 1 conoscopio per ridurre le liste di attesa (oltre 3 mesi)

9) Ambulatorio STP ENI:
• Prolungamento di un’ora al giorno e apertura anche al venerdì;
• Aumento del personale che, allo stato attuale, è stato ridotto da 6 a 3 medici con aggravio del carico di lavoro.

10) Dermatologia:
• Apparecchio di Crioterapia
• Necessitano 2 lampade con lente d’ingrandimento
• Necessitano 2 condizionatori

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