[FIRENZE] LA STRUMENTALE “EMERGENZA” CHE ACCOMUNA PD E LEGA A FIRENZE

 

In vista delle sempre più prossime elezioni amministrative a Firenze, sia il PD che il centro-destra (Lega in particolare) si danno un gran daffare per presentarsi agli elettori come portatori di un rinnovamento generale nelle politiche di amministrazione nella nostra città rispetto al passato.

Dei tanti temi che cavalcano per carpire voti, il più gettonato è “l’emergenza sicurezza”.

L’assordante propaganda che viene fatta al riguardo, e che ha costituito la base fondante della demagogia di Salvini sulla “legittima difesa”, fa passare la repressione come unico mezzo per contrastare il crescente degrado che avvolge Firenze (e non solo) come se questo fosse stato prodotto dagli emarginati, dai disperati e dagli abbrutiti che questo sistema quotidianamente produce in quantità sempre maggiori. In questo, PD e Lega si trovano in perfetta armonia e continuità sia dal punto di vista dei toni che da quello delle politiche concrete adottate: più repressione e controllo anziché la stesura di un piano generale di lavoro che contribuisca a dare a tutti, italiani ed immigrati, un lavoro utile e dignitoso.

La soluzione principale al degrado e per sviluppare la sicurezza sociale infatti è una sola: un Lavoro utile e in condizioni dignitose per ognuno. Come ha giustamente affermato il (nuovo) Partito Comunista Italiano nel suo Comunicato 6/2019 del 1° aprile: «In una società dove il lavoro è veramente un diritto e un dovere per tutti, in cui ogni adulto è messo nella condizione di avere una vita dignitosa, in cui tutti hanno la possibilità di istruirsi e di contribuire allo sviluppo della società al più alto livello a cui ognuno è in grado di arrivare, dove l’educazione della nuova generazione non è lasciata ai mercanti di immagini e suoni ma cura massima dell’intera società, in una simile società diminuiscono rapidamente anche gli aggressori, i violentatori, i rapinatori, i ladri e gli altri soggetti che per un motivo o per un altro violano la proprietà privata e tutta la microcriminalità in cui ora invece pesca la criminalità organizzata!».

Per noi, sicurezza vuol dire innanzitutto sostenere, organizzare e mobilitare le masse popolari per conquistare lavori utili e dignitosi come soluzione più efficace alla malavita, al degrado ed all’abbrutimento.

Per noi, legittima difesa significa applicare la sicurezza sui posti di lavoro, significa imporre la manutenzione delle infrastrutture per evitare che crollino portandosi via decine e centinaia di vite, significa liberarci dalle basi NATO e dal giogo dell’UE, della BCE e del FMI, significa un lottare per un ambiente salubre e pulito senza “Grandi opere” inutili che lo devastano per i profitti di pochi speculatori, significa impedire la chiusura, la delocalizzazione e la morte lenta delle aziende. Significa, in definitiva, lottare per superare il sistema capitalista all’origine di tutti questi mali e causa del loro quotidiano aggravamento; per questo dobbiamo imporre dal basso un governo d’emergenza gestito dalle masse popolari organizzate come passo concreto sulla marcia verso il socialismo, sistema incentrato sulle masse stesse e incarnato dal potere della classe operaia.

A questo proposito, nel quartiere di Rifredi faremo (ed invitiamo tutte le forze politiche, le Organizzazioni Operaie (OO) e le Organizzazioni Popolari (OP) a fare altrettanto) banchetti d’inchiesta sui lavori che servono, come punto di coordinamento e organizzazione degli elementi delle masse popolari che intendono muoversi da subito, per rendersi direttamente protagonisti del reale cambiamento che serve alla nostra città come a tutto il paese.

Queste iniziative servono a fare pressione continua su tutti i candidati alle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio che si professano “in rottura” con le precedenti politiche delle Larghe Intese, affinché mettano mano alla questione della sicurezza ed agli altri problemi in base al programma dettato da OO e OP ed alle esigenze delle masse popolari, verso la costruzione di una nuova governabilità popolare di emergenza!

I candidati devono essere giudicati da quanto si metteranno a disposizione per sostenere economicamente, con le loro relazioni e contatti, l’attuazione dei lavori che verranno individuati; in sintesi, facendo da subito ciò che promettono che faranno se e quando saranno eletti.

Fare dei banchetti sui lavori che servono un punto di aggregazione e mobilitazione di tutte le persone di buona volontà che intendono metter mano al catastrofico corso delle cose, a lottare concretamente contro il degrado dei quartieri e delle città!

Difendiamoci dai disastri del sistema capitalista in disfacimento, per costruire Amministrazioni Locali di Emergenza e un Governo di Blocco Popolare, verso il socialismo: il futuro dell’umanità, la soluzione di lungo corso alla crisi economica, ambientale e morale!

La sezione di Firenze Rifredi del Partito dei CARC

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