La Federazione Toscana del P.CARC organizza per venerdì 1 marzo, presso la Casa del Popolo di Peretola in via Pratese l’iniziativa “Solidarietà con il governo Maduro e con il venezuela bolivariano! in solidarietà al popolo venezuelano e al legittimo presidente Nicola Maduro.

La serata comincerà alle 19.30 con un piccolo buffet; alle 21.00 è previsto il dibattito con la partecipazione di Anika Persiani, corrispondente della rivista Vigil Latino America e responsabile esteri de Los Circulos Bolivariano de Carabobo e Ciro Brescia della rete italiana di solidarietà con la rivoluzione bolivariana Caracas chiama.

Nelle prime ore del 21 gennaio scorso un piccolo gruppo di assalitori, legato a un comando di zona della Guardia Nazionale Bolivariana, ha preso d’assalto una sede del distaccamento per la sicurezza urbana nel Municipio Sucre. In quell’occasione gli assalitori hanno sottratto armi da guerra e sequestrato quattro ufficiali di quel distaccamento. Gli attentatori sono stati catturati poi in una sede dell’unità speciale di sicurezza a Cotiza, dove si sono diretti per un’altra azione ma hanno trovato una ferma resistenza da parte di ufficiali e soldati che lì erano alloggiati. Gli assalitori sono stati arrestati e condannati secondo la legge venezuelana. A seguito del tentativo di aggressione alle istituzioni bolivariane, la Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) ha diffuso un comunicato in cui ha indicato l’azione come frutto di una manovra di gruppi di destra tesi a destabilizzare il paese e affermato con forza che tutte le unità operative delle FANB, i suoi uffici e le istituzioni educative, operano sotto il pieno controllo e la fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica.

Il 23 gennaio, il leader dell’opposizione Juan Guaidò si è autoproclamato presidente del Venezuela, in un tentativo di delegittimazione del governo bolivariano guidato dal presidente Maduro. Questa vile provocazione è stata contrastata dal Tribunale Supremo e dallo stesso presidente Maduro, il quale in un suo discorso davanti a centinaia di migliaia di venezuelani ha annunciato di aver rotto le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti dando 72 ore di tempo al personale diplomatico per abbandonare il paese, quali mandanti delle provocazioni e dei tentativi di destabilizzazione interni del paese.

Sono anni che la comunità internazionale dei gruppi imperialisti americani, europei e sionisti cerca di affossare il governo Maduro e il movimento bolivariano: sabotaggi, campagne diffamatorie, attività eversive, disordine sociale, un colpo di Stato strisciante, ma sempre più aperto. L’obiettivo di imperialisti e controrivoluzionari è quello di eliminare il Presidente Nicolas Maduro e il suo governo, soffocare le organizzazioni popolari chaviste e installare un governo sottomesso alla comunità internazionale. L’obiettivo è quello di creare nel Paese un clima di caos, di insicurezza, di paura rendendo precari il rifornimento di beni e la prestazione di servizi essenziali, diffondendo nel Paese attività violente e criminali, ampliando la corruzione, alimentando in ogni modo la sfiducia nella capacità del governo di venire a capo dei problemi della popolazione e di difendere le conquiste realizzate. È questo il modo con il quale controrivoluzionari e imperialisti provano a destabilizzare il Paese. Provano a creare il clima adatto a un intervento militare, sia dall’interno che dall’esterno del paese. In questo clima la cacciata dei corpi diplomatici statunitensi è un passo importante sulla strada della sovranità del popolo venezuelano e di contrasto alle scorrerie e alle intimidazioni che i gruppi imperialisti portano avanti in tutto il mondo.

A fronte del riconoscimento, quasi unanime, di Guaidò come legittimo presidente del Venezuela da parte dei paesi della Comunità Europea e del resto della Comunità Internazionale, il Governo italiano, in particolare su spinta del M5S, si è rifiutato di riconoscere il golpista assumendo una posizione neutrale (nonostante le pressioni sia interne – Mattarella, PD, Lega, ecc. – che esterna – Guaidò, imperialisti USA, UE, ecc.).

L’appoggio, nel nostro paese, delle Larghe Intese (PD in testa) al golpista conferma, per l’ennesima volta, il loro ruolo di promotori della mobilitazione reazionaria, della guerra contro i paesi oppressi e contro i paesi che non si sottomettono alle scorrerie degli imperialisti USA, europei e sionisti. Dobbiamo approfittare della posizione che ha assunto il Governo italiano, in particolare, il M5S i cui eurodeputati hanno chiaramente detto che riconoscere Guaidó innescherà in Venezuela un “effetto Libia”. Bisogna sostenere il M5S a non cedere alle pressioni della Lega, del Presidente Mattarella, delle Larghe Intese e della Comunità Internazionale schierata a fianco dei golpisti, sviluppando un’ampia e articolata mobilitazione, chiamando gli eletti del M5S sostenere e partecipare a queste mobilitazioni, a sviluppare forme e modi di sostegno aperto alla legittima Repubblica bolivariana del Venezuela, mettendo a disposizione risorse e relazioni a sostegno del popolo venezuelano.

Noi comunisti italiani, il Partito dei CARC, organizzazione che aderisce alla Carovana del (nuovo) Partito comunista Italiano, esprimiamo la nostra massima solidarietà al governo Maduro, con il quale lavoriamo da anni, in particolare tramite il Consolato Generale de la Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, e sosteniamo i compagni venezuelani nel loro processo rivoluzionario per trasformare il loro Paese e guidare le masse popolari venezuelane a prendere il potere e sconfiggere definitivamente le vecchie classi dominanti e la comunità internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Esprimiamo la nostra solidarietà nel modo più alto che esiste per farlo: costruire giorno dopo giorno la rivoluzione socialista nel nostro paese. È questo il maggiore contributo che possiamo dare alla lotta delle masse popolari venezuelane e alla rinascita del movimento comunista in Venezuela e nel mondo.

Alzare il muro della solidarietà contro le menzogne e la disinformazione diffuse dai media borghesi a proposito della situazione venezuelana!

Imporre alle istituzioni e alle autorità del nostro paese la solidarietà al Venezuela Bolivariano !

Costruire la rivoluzione socialista in Italia: il nostro impegno e la nostra più alta forma di solidarietà verso i movimenti rivoluzionari in corso nei paesi oppressi dall’imperialismo!

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