Facciamo nostro e rilanciamo l’appello pubblico degli operai Rational, che da 88 giorni lottano non solo per impedire la chiusura dell’azienda portata al fallimento dai Ciaponi, ma anche e soprattutto per difendere i posti di lavoro esistenti e crearne di nuovi e per un lavoro utile alle esigenze del territorio e di chi ci abita.

In questi tre mesi il sindaco Volpi, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, il segretario della CGIL Gozzani, sono andati alla Rational e si sono pronunciati a sostegno della difesa dei posti di lavoro. Il 21 aprile, nel corso dell’assemblea a cui ha partecipato anche il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, si sono pubblicamente impegnati a sostenere con ogni mezzo a loro disposizione la creazione di una cooperativa che continuasse a produrre lavatrici ed essiccatori e avviasse anche un servizio di lavanderia per aziende e ospedali. L’ultimo a far visita agli operai Rational è stato, ieri pomeriggio, Nico Stumpo, deputato di Art. 1- Movimento Democratico e Progressista.

Adesso la lotta della Rational entra nel vivo. Quindi Volpi, Lorenzetti e Gozzani hanno l’onore, l’onere e la responsabilità di dimostrare che stanno veramente dalla parte dei lavoratori, del lavoro e del territorio. Oppure hanno preso per i fondelli  i lavoratori della Rational e delle altre aziende, i disoccupati, tutti i cittadini davanti ai quali si sono impegnati?

 “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” diceva Andreotti, che di manovre e giochetti era esperto. Quando infatti si è trattato di risolvere una cosa semplice (assicurare una copertura economica ai lavoratori della Rational attraverso la CIG in modo che potessero dedicarsi ad avviare la cooperativa) è iniziato un giochetto che  somiglia tanto a quello delle tre carte: chi deve occuparsi della stesura del progetto dice che non può farlo finché non ci sono i soldi, chi ha voce in capitolo sui soldi dice che non può dare il via finché non c’è il progetto, chi deve indicare i disoccupati da integrare nella cooperativa (quindi creando fin da subito nuovo lavoro!) dice che non può farlo finché non ci sono il progetto e i soldi.

Partiamo da un fatto: i soldi ci sono e sono soldi pubblici (fondi europei, statali e regionali destinati all’avvio o al mantenimento di attività produttive, che generalmente vengono gestiti con criteri clientelari e/o mafiosi). Come usarli è solo una questione di volontà politica. Nel caso della Rational, ad esempio, ci sono tre milioni di euro già a bilancio e stanziati dalla Regione Toscana per la riconversione dell’area ex-Eaton rimasti inutilizzati. Se ne può usare tranquillamente una parte per rilanciare la Rational e creare lavoro! Quando si tratta degli interessi dei grandi capitalisti, finanzieri e speculatori, si trovano in poche ore valanghe di denaro, come nel caso di Monte dei Paschi di Siena (20 miliardi di euro comparsi in una notte) e procedure, come nel caso della INNSE di Milano (nel 2009 il nuovo padrone ha comprato l’enorme area su cui sorge al prezzo di 1 euro)! Adesso si tratta di applicare lo stesso zelo e di impegnarsi allo stesso modo, ma non per arricchire un pugno di parassiti e di capitalisti, ma nell’interesse dei lavoratori e del territorio.

La battaglia per il lavoro non riguarda solo i lavoratori della Rational, ma anche quelli della Sanac, della Gaspare Menotti, del Pignone, i lavoratori della ex-Eaton e della miriade di altre aziende chiuse nel silenzio, dopo un percorso di morte lenta. La battaglia per il lavoro riguarda i comitati per l’acqua, per la salute pubblica, per la casa, per l’applicazione della Costituzione, le famiglie che vivono nei paesi montani che si vedono il territorio degradato sgretolarsi a ogni pioggia, le strade bloccate. Anche tutti loro hanno voce in capitolo e saranno mobilitati a dire la loro, perché anche ognuno di loro ha interesse che le istituzioni locali inizino a prendere nettamente, sul serio, nei fatti, le misure straordinarie di cui le masse popolari, i lavoratori, i giovani, le donne e gli anziani della nostra città hanno bisogno, a partire dal lavoro.

A tutti loro Volpi, Lorenzetti e Gozzani devono rendere conto del proprio operato.

La difesa delle aziende e dei posti di lavoro è una questione di interesse e di ordine pubblico!

Le promesse e gli impegni devono diventare fatti! NO AL GIOCO DELLE TRE CARTE!

SÌ ALLA DIFESA E ALLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO: ALLA RATIONAL, A MASSA E IN TUTTO IL PAESE!

Sezione di Massa “Aldo Salvetti” del Partito dei CARC

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