La Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà agli esponenti del partito dei CARC oggetto di perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli.
Come Rifondazione Comunista, nel solco dei nostri principi di difesa della democrazia, della Costituzione nata dalla Resistenza e della libertà di organizzazione e di espressione politica, riteniamo che accuse come quelle mosse ai compagni dei CARC debbano essere sostenute da elementi concreti e inequivocabili che qui ci sembrano mancare, evitando ogni possibile confusione tra attività politica, anche radicale e conflittuale, e pratiche riconducibili al terrorismo.
Conosciamo da anni l’attività politica del partito dei CARC: si tratta di una realtà che, pur nella distinzione delle rispettive elaborazioni politiche, abbiamo incontrato in iniziative pubbliche, mobilitazioni sociali e momenti di confronto sui temi della giustizia sociale, dei diritti dei lavoratori, del contrasto alle disuguaglianze e in molte altre lotte.
In questo quadro, l’impegno pubblico che abbiamo osservato da parte delle compagne e dei compagni del partito del CARC si è sempre collocato dentro il terreno del conflitto sociale e politico, che è parte integrante della dialettica democratica.
Per questo riteniamo particolarmente preoccupante l’uso di accuse così pesanti, che rischiano di produrre un effetto di compressione degli spazi di agibilità politica e di criminalizzazione del dissenso.
Esprimiamo quindi la nostra solidarietà agli indagati auspicando che siano pienamente garantiti tutti i diritti di difesa.
La Federazione livornese del PRC continuerà a battersi per la tutela delle libertà democratiche, per i diritti sociali, per il diritto di rivendicare la costruzione di un’alternativa di classe al sistema capitalista e la trasformazione radicale della società.
Marco Chiuppesi
Segretario federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

