Con Laura e Marco ci siamo scambiati sorrisi, non perché siamo superficiali e inconsapevoli ma perché la lotta è dura ma deve essere soprattutto fatta con amore, di noi, della nostra comunità.
Solidarietà è dire poco quando si tratta di abuso di potere di Stato.
Direi di più: solidità, sulle nostre gambe, di non accettare un decreto sicurezza che spinge la deriva reazionaria sempre più avanti, mentre il dolore sociale meriterebbe cura e non repressione.
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