Giù le mani dagli attivisti dei Carc! Via subito tutte le accuse!
21/4/26 – All’alba del 21 aprile le questure di Napoli e Firenze hanno fermato 6 tra dirigenti e sostenitori del Partito dei Carc (tra cui un ragazzo minorenne) perquisendone le case con l’accusa di “associazione con finalità di terrorismo e eversione” e di “apologia di terrorismo”: due reati di opinione le cui radici affondano nella caccia alle streghe contro la sinistra degli anni Settanta e nel Codice Rocco fascista.
Esprimiamo il nostro sostegno ai compagni dei Carc, la cui “colpa” agli occhi dei governanti è di battersi come tanti di noi contro la spirale di violenza e caos in cui il mondo viene trascinato dall’imperialismo americano e dai suoi complici, in prima fila il governo Meloni. L’attacco al P-Carc è un tassello della spinta repressiva con cui il governo vuole imbavagliare la classe operaia di fronte all’aumento di povertà e disperazione: carcere e repressione per gli attivisti pro-Pal e i militanti sindacali, criminalizzazione di occupazioni di case e strade, leggi antisciopero, deportazioni.
Esortiamo la sinistra e i sindacati a schierarsi a difesa dei compagni del P-Carc. Se la parola d’ordine del governo è: bastonare chi protesta e premiare chi lo pesta la nostra dev’essere: costruiamo un fronte unito difensivo in grado di fermarlo.

