Apprendiamo con preoccupazione che questa mattina, 21 aprile 2026, diversi militanti del partito dei Carc sono stati oggetto di perquisizioni domiciliari da parte delle forze di polizia, per poi essere condotti in questura senza la possibilità, stando a quanto riferito, di farsi assistere da un avvocato, e quindi in apparente violazione dei diritti fondamentali previsti dall’articolo 24 della Costituzione italiana.
Tale episodio si inserisce in un contesto di crescente repressione nei confronti di chi manifesta dissenso verso le politiche del governo, con un inasprimento delle misure poliziesche che colpiscono attivisti, sindacalisti e cittadini impegnati nella difesa dei diritti sociali e democratici.
Come Partito della Rifondazione Comunista esprimiamo solidarietà ai compagni coinvolti e al partito dei Carc stesso.

