Ieri alcuni militanti del Partito dei Carc sono stati oggetto di perquisizioni e di fermi su richiesta della Procura di Napoli, sembra che venga contestato il reato di “Associazione sovversiva”. Visto che un loro esponente emiliano é intervenuto al nostro Presidio antimperialista di sabato 18 a Modena, manifestiamo la nostra solidarietà pubblicando il resoconto del suo intervento, il video é disponibile sulla pagina di LOGOS e Civiltà.
“Come giustamente è stato già detto prima di me la guerra che interessa l’Iran in realtà fa parte di quella che è la terza guerra mondiale, è un conflitto che è in atto da tempo ed è un conflitto di proporzoni globali che si porta avanti da anni. Quando pensiamo all’orrore di ciò che è accaduto alla scuola di Minab, non può non tornarci in mente il massacro
di Odessa del 2014. E’ così che noi pensiamo all’attacco portato avanti da Israele, che è un avamposto dell’imperialismo statunitense, del suprematismo sionista contro la Palestina, allo stesso modo dobbiamo pensare agli attacchi portati avanti contro il Venezuela, all’embargo criminale contro Cuba e a moltissimi altri esempi di come l’imperialismo
statunitense, con ovviamente le sue propaggini, minacci la pace la stabilità del mondo. Ma allo stesso tempo la resistenza della Repubblica islamica dell’Iran la resistenza Palestinese la resistenza del Libano ci mostrano che questo impero non è invincibile, nonostante la sua propaganda, nonostante la sua ferocia, nonostante la sua brutalità insensata. Questo deve essere anche per noi italiani uno stimolo.
L’Italia fa parte purtroppo come paese del blocco imperialista. Il governo Meloni è forse il governo più svendipatria, meno sovranista degli ultimi quarant’anni, perché ogni giorno mostra il proprio asservimento nei confronti di Israele, ma non illudiamoci che il PD col cosidetto Campo largo possano essere un’alternativa. Questi sono i risultati degli ultimi 40 anni di politica di asservimento agli interessi degli Stati Uniti e se noi guardiamo al nostro territorio,
Modena e all’Emilia Romagna vediamo come questo si rifletta anche nelle nostre vite lo vediamo nella distruzione del nostro tessuto industriale, nella distruzione della nostra istruzione pubblica, della sanità, tutto quanto in nome della riconversione bellica. Vogliono rendere Modena e l’Emilia Romagna il cuore produttivo di una filiera di morte e quello
che noi dobbiamo fare come italiani è prendere esempio dalle lotte antimperialiste che avvengono nel mondo per portare avanti quella che è la nostra lotta, una lotta di indipendenza nazionale, una lotta per la nostra sovranità che non può scollegarsi dalla lotta antimperialista.
Vogliamo portare degli esempi a Modena? Di esempi a Modena ce ne sono quanti ne volete: c’è l’esempio di FEDEX che licenzia i lavoratori infortunati e li manganella quando protestano. Abbiamo l’esempio di Tekapp che con la scusa della cybersicurezza porta il sionismo all’interno del nostro territorio o all’interno delle nostre università, perché Unimore si è dimostrata complice ancora una volta. Gli esempi ci sono, ce ne sono tantissimi e quindi noi italiani dobbiamo portare avanti in parallelo questa lotta. Questo è il nostro compito, questo è un esempio attivo di cosa significhi oggi la resistenza anche in vista del 25 Aprile, non lasciamolo diventare solo una ricorrenza da far sfruttare al Pd e ai suoi cespugli. Grazie a tutti e buona lotta!”
Elia Ansaloni, Partito dei Carc

