Il 14 giugno alle ore 17:00 partirà da Piazza Zucchi il corteo organizzato da Arezzo Per la Palestina al quale come presidio di Arezzo del P.CARC aderiamo.
È un evento importante che cade esattamente ad un mese dal 77° anniversario della Nakba.
L’Italia è uno dei paesi imperialisti che contribuisce all’esistenza dello Stato illegittimo d’Israele, cioè contribuisce all’occupazione della Palestina, all’oppressione del popolo palestinese e al genocidio in corso. Un esempio della sottomissione del nostro territorio ai criminali sionisti lo abbiamo avuto il 2 marzo scorso, quando, in gran segreto, è stato invitato dall’Amministrazione Comunale di Arezzo Jonathan Peled, ambasciatore di Israele, e ancora il 10 marzo, quando, sotto richiesta dei sionisti dell’Unione Associazioni Italia Israele, è stato illuminato il monumento del Patriarca. Lo diciamo senza mezzi termini: ogni complice, ogni agente sionista, deve essere cacciato! Questo è il contributo migliore che, come comunisti e solidali del popolo palestinese che operano in Italia, possiamo dare per la libertà della Palestina.
La lista dei complici e sostenitori dell’olocausto palestinese è lunga e contiene nomi come quello di Marco Carrai, presidente della Fondazione Meyer e Console Onorario dello Stato sionista, e quelli di numerosi esponenti delle Larghe Intese, dal PD ed i suoi accoliti a Fratelli d’Italia. E’ anche contro questi ultimi che dobbiamo scendere in piazza il 14 giugno: contro chi ha interesse a fare affari con lo Stato illegittimo e genocida d’Israele e ad avallare misure lacrime e sangue contro i lavoratori e le masse popolari tutte di questo paese. Il Governatore della Toscana Eugenio Giani proprio in questi giorni ha affermato di voler sollecitare il Governo Meloni al riconoscimento dello Stato di Palestina… Tutte chiacchiere! La prova del fatto che né Giani né il PD intendono agire contro gli interessi di Israele sta nel fatto che Marco Carrai è ancora a capo della presidenza della Fondazione Meyer. E’ inutile che Giani e il PD facciano da scaricabarile sul Governo Meloni quando hanno “in casa” un sionista dichiarato a ricoprire non solo la suddetta carica nell’ospedale pediatrico più importante della Toscana, ma anche ruoli dentro Toscana Aeroporti e nelle Acciaierie di Piombino. Il Presidente Giani, se vuole essere coerente con le sue dichiarazioni, inizi dal destituire il Console Onorario dello Stato di Israele da qualsivoglia incarico. Gli iscritti del PD che hanno a cuore la causa palestinese devono misurare su questo le parole del proprio partito. Il resto non conta.
La manifestazione del 14 giugno deve essere un appuntamento di lotta, di ribellione e insubordinazione. Dev’essere un’occasione per sostenere la lotta per la liberazione di Anan Yaeesh e degli altri due partigiani palestinesi Alì e Mansour, una lotta che, oltre a riguardare l’oppressione del popolo palestinese, rappresenta l’ennesima dimostrazione della sottomissione dell’Italia allo stato terrorista d’Israele! E’ proprio per questo che il più efficace contributo che le masse popolari italiane possono e devono dare alla lotta del popolo palestinese è spezzare la catena del sostegno e della complicità fra Italia e Stato illegittimo d’Israele.
È del tutto possibile fare di ogni mobilitazione una tappa per cacciare il governo Meloni e imporre un governo di emergenza espressione delle masse popolari organizzate che lottano e si coordinano contro la guerra e il riarmo imposto dagli imperialisti Usa-Nato, Ue e sionisti. Un governo che trasformi in leggi e decreti le istanze del movimento in solidarietà con la Resistenza palestinese, un governo espressione degli organismi che si mobilitano contro la repressione e il DL sicurezza, di quelli che si mobilitano contro la guerra come lo sono il Coordinamento nazionale NO Nato e di tutti gli organismi operai e popolari che anche sul nostro territorio sono attivi e presenti, da Arezzo per la Palestina al Collettivo Millepiani.
Per concludere, rilanciamo i prossimi appuntamenti:
– Sabato 21 giugno: alle ore 10:00 presso la sede dell’UAAR in Via Francesco Negri a Roma si terrà l’’assemblea nazionale “Fermare la terza guerra mondiale e chi la promuove!” organizzata dal Coordinamento Nazionale NO NATO, un importante momento di confronto e discussione fra molte realtà che, dalle varie regioni del palese, si occupano di lotta contro gli occupanti NATO. A seguire, partecipazione alla manifestazione nazionale contro guerra e riarmo, manifestazione che dobbiamo lavorare affinché sia unitaria e di massa (rimandiamo all’Appello del Coordinamento Nazionale NO NATO a Potere al Popolo e ai promotori della campagna Stop Rearm Europe).
– Festa della Riscossa Popolare che svolgeremo il 27, 28 e 29 giugno all’Unione Operaia di Sesto Fiorentino: tre giorni di sana socialità, ristorante, dibattiti, ma soprattutto di dibattito politico. Segnaliamo in particolare il dibattito di sabato 28 dal titolo “Lotta contro guerra, NATO e sionismo: quali prospettive per la vittoria” che avrà fra i relatori Claudio Grassi della campagna Stop Rearm Europe, Sharif Amad (palestinese di Gaza), il Comitato NO Comando NATO – Né a Firenze né Altrove, il Collettivo Millepiani di Arezzo, il Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo (la lista è in aggiornamento).
Bando al disfattismo! Legare la lotta in solidarietà al popolo palestinese a quella per rendere l’Italia ingovernabile e cacciare il Governo Meloni e ogni agente sionista, per un governo d’emergenza popolare!
Presidio di Arezzo del P.CARC

![[Casentino] Solidarietà alle operatrici della Casa della Salute di Pratovecchio-Stia. Usare ogni metodo per boicottare le aziende sioniste come TEVA!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2025/08/teva.webp?fit=400%2C260&ssl=1)

