giovedì, Giugno 4, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Mirare in alto, puntare al governo del paese. Ribellarsi è giusto. Ribellarsi ora!

Teresa Noce by Teresa Noce
Aprile 29, 2025
in Volantini
A A
0
0
SHARES
12
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia
  • Scarica il Pdf

Aprile è stato ricco di mobilitazioni scioperi, proteste, manifestazioni. Il culmine è stato raggiunto il 25 Aprile, quando centinaia di migliaia di persone, da nord a sud, hanno fatto carta straccia delle “raccomandazioni di sobrietà” del governo dei nostalgici del Ventennio e hanno fatto soffiare nelle strade e nelle piazze il vento della ribellione e della riscossa. È successo il 25 Aprile e succederà ancora, sempre più spesso.

Il fuoco cova sotto la cenere perché il governo Meloni sta ulteriormente sottomettendo il paese agli interessi degli Usa e della Ue, si accoda al piano di riarmo europeo che è un altro passo verso la Terza guerra mondiale e un altro colpo ai diritti dei lavoratori. I miliardi per le armi vengono dai tagli alla sanità, alla scuola, alla sicurezza sul lavoro, alla cura e alla manutenzione dei territori.
L’apparato produttivo italiano viene smantellato alla stessa velocità con cui viene smantellato lo stato sociale. I lavoratori stabili sono sempre meno e l’età pensionabile è sempre più alta, dilagano la povertà e la precarietà. L’Italia è l’unico paese europeo dove negli ultimi 30 anni i salari sono diminuiti, anziché aumentati.

Il fuoco deve divampare. I partiti delle Larghe Intese sono costantemente impegnati nelle marchette a questo o quel capitalista, a questo o quel padrone, sono complici, tutti – dai partiti di governo al Pd e ai suoi cespugli – del corso disastroso delle cose.
Il Pd, i suoi cespugli e i sindacati di regime sono contro la guerra e il riarmo, a chiacchiere, ma non perdono occasione di mostrarsi fedeli ai loro padroni e ai loro mandanti. Quando non si dissociano preventivamente dalle lotte e dalle mobilitazioni, lo fanno subito dopo, cercando ovunque “i violenti” e “gli estremisti”. Intanto il governo Meloni opera.
Il fuoco deve divampare, ma la scintilla che lo accenderà non è nelle mani dei sindacati di regime e dei partiti delle Larghe Intese, è nelle mani dei lavoratori e delle masse popolari organizzate.

Il vento della ribellione e della riscossa soffia già in ogni lotta operaia, in ogni presidio contro gli omicidi sul lavoro, in ogni corteo al fianco del popolo palestinese, in ogni scuola occupata, in ogni picchetto, in ogni protesta nelle carceri e nei Cpr, in ogni grande e piccola manifestazione di ribellione all’ordine ingiusto che domina la società.

Il vento della ribellione e della riscossa soffierà tanto più forte quanto più chiaramente la mobilitazione trova uno sbocco politico unitario.
Chiedere al governo Meloni di fare cose diverse da quelle per cui è stato installato serve a poco. I lavoratori lo sanno, la gente lo sa. Serve un cambiamento politico radicale per instradare il paese su un binario diverso da quello imposto dai servi della Nato, degli Usa, dei sionisti e della Ue. Serve liberarsi da vincoli, remore, paure e dal “si è sempre fatto così”; serve puntare in alto, bisogna puntare al governo del paese.

Serve un governo di emergenza popolare. Serve un governo che trasforma le principali rivendicazioni dei lavoratori e delle masse popolari in decreti la cui attuazione avviene per la combinazione degli strumenti propri di un governo con la spinta dal basso degli organismi operai e popolari (la parte sana delle organizzazioni sindacali, gli organismi formali e informali, i coordinamenti,le reti sociali, i movimenti, ecc.), in modo da travolgere le resistenze dei servi e dei funzionari della finanza e del capitale che si annidano a ogni livello del paese.

Serve un governo di emergenza che risponde ai lavoratori e alle masse popolari del suo operato e che attua sistematicamente le misure ispirate ai sette punti di un programma generale:

1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale perché nessuna azienda deve essere chiusa.

2. Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e a usi collettivi secondo piani e criteri universalmente noti e democraticamente decisi.

3. Assegnare a ogni individuo un lavoro utile e garantirgli una vita dignitosa perché nessun lavoratore deve essere licenziato e nessun individuo deve essere emarginato.

4. Eliminare attività e produzioni inutili o dannose.

5. Riorganizzare tutte le altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva.

6. Stabilire relazioni di solidarietà e collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.

7. Epurare gli alti dirigenti della Pubblica Amministrazione che sabotano la trasformazione del paese, conformare le Forze dell’Ordine, le Forze Armate e i Servizi d’Informazione allo spirito democratico della Costituzione del 1948 e ripristinare la più ampia partecipazione dei cittadini alle attività militari a difesa del paese e a tutela dell’ordine pubblico.

Solo la mobilitazione dei lavoratori e delle masse popolari organizzate può imporre un simile governo. Questo è lo sbocco politico unitario di tutte le mobilitazioni che sono già in corso.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Sesto Fiorentino] Partecipiamo al corteo del 1 maggio!

Next Post

[Toscana] Rinnovo delle RSU nelle ASL: avanti per la difesa e il rilancio della Sanità!

Related Posts

Dal 28 marzo al 4 aprile verso la primavera di Riscossa
Volantini

Volantino per il corteo operaio del 23 maggio a Roma

by Teresa Noce
Maggio 22, 2026
0

...

Avviso di sfratto per il governo Meloni. Adesso tutti in piazza per sostituirlo con un governo che attui la Costituzione antifascista
Volantini

25 Aprile. Per una nuova Liberazione

by Teresa Noce
Aprile 23, 2026
0

...

Convergere a Genova, Niscemi e Cagliari il 25 febbraio

Fuori l’Italia dalla Nato! Fuori la Nato dall’Italia!

Aprile 3, 2026
Radicale e di massa. Volantino per il corteo del 28 marzo a Roma

Radicale e di massa. Volantino per il corteo del 28 marzo a Roma

Marzo 27, 2026
Coordinamento Nazionale No Nato. Sintesi dell’assemblea di Napoli e i prossimi passi

Fuori la guerra dalla scuola!

Marzo 2, 2026
La Terza guerra mondiale è già in corso o incombe sul futuro?

Referendum del 22 e 23 marzo. Votiamo in massa NO per cacciare il governo Meloni

Febbraio 28, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d