Improvvisamente esimi intellettuali dei media di regime hanno avviato una campagna a favore dell’astensione dal voto. In questo video spieghiamo perché, in queste elezioni, non bisogna cadere in questa trappola!

Il 25 settembre gli italiani saranno chiamati alle urne per votare il nuovo parlamento. I partiti delle Larghe Intese – quelli che hanno affamato i lavoratori, i precari e i disoccupati negli ultimi trent’anni – sono stati costretti a mettere in piedi di fretta e furia queste elezioni.
Lo hanno fatto per una serie di motivi ma il principale è essere sicuri che a comporre il prossimo parlamento ci siano eletti succubi dei poteri forti, passacarte e signorsì che non muoveranno un dito per contrastare decisioni prese a Bruxelles, Washington, Città del Vaticano e in tutte le centrali dei poteri che abusivamente occupano il nostro paese.

In questa situazione non votare significa fare un favore a Meloni, Berlusconi, Salvini, Letta, Draghi e tutti i loro galoppini. Ma tu lasceresti il paese in mano a questi criminali?

Per chi votare allora? Il Partito dei CARC dà indicazione di votare la lista Unione Popolare guidata da Luigi De Magistris.
Tra le liste che si definiscono anti sistema, Unione Popolare è quella con maggiore radicamento nel paese, che è presente in tutti i collegi sul territorio nazionale e soprattutto che gode di maggiori legami con collettivi di fabbrica, comitati di lotta e di quartiere, sindacati di base e realtà sociali autorganizzate.
Non cadete nella trappola tesa dalla banda Mattarella-Draghi con la convocazione delle elezioni il 25 settembre. Rivoltatela contro la banda e i suoi padrini. Andate a votare Unione Popolare per contribuire a rendere ingovernabile il paese e nello specifico il Parlamento, ridotto oramai a camera di ratifica delle decisioni che borghesia e clero prendono altrove.

Il voto non è una cambiale in bianco. A quanti saranno eletti nelle file di Unione Popolare diciamo fin da subito che anche il loro ruolo richiede di essere messo a livello con la gravità della situazione. Non servono “buoni eletti” che fanno i pompieri nel mondo dei padroni che brucia, servono eletti che usano la loro posizione per alimentare l’incendio e per sostenere i lavoratori e le masse popolari nella lotta per imporre un loro governo di emergenza.

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