Milano, solidarietà a Fridays For Future

Veniamo a conoscenza tramite il comunicato sulla pagina ufficiale di Fridays for Future Milano che tre attivisti sono stati oggetto di una perquisizione da parte della polizia, nella quale sono stati sequestrati diversi libri, abiti e bandiere della pace oltre a telefonini e materiale elettronico: il pretesto è di aver fatto un’azione davanti alla sede di Gazprom.

Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione!

La motivazione di questa perquisizione è chiaramente politica.

Al di là delle singole azioni e dei reati contestati, i compagni sono colpiti per il ruolo che FFF ha nella mobilitazione degli studenti a Milano (e nel resto del paese) contro la guerra e nello smascheramento del green-washing che a destra e a manca la classe dominante sventola, pur di perpetuare il suo sistema economico di sfruttamento e devastazione. Dall’istituzione di “ministeri per la transizione ecologica” che vorrebbero riabilitare carbone e nucleare, alla costruzione di piste ciclabili salvo poi tagliare alberi ovunque (il sindaco Sala insegna).

Ecco servito l’“ambientalismo” del governo Draghi!

Non condividiamo tuttavia l’appello che i compagni del FFF rivolgono al governo Draghi: “Chiediamo al Governo Italiano e al Presidente del Consiglio Mario Draghi di interrompere immediatamente ogni tipo di collaborazione e accordo con Gazprom, che non solo uccide il nostro pianeta e finanzia la guerra ma ora vuole silenziare anche noi attivisti”.

Il principale nemico da combattere è in casa nostra: il governo Draghi è un governo guerrafondaio, servo degli USA e della NATO che sono i reali responsabili della guerra in corso in Ucraina.

Il governo Draghi è responsabile della devastazione ambientale in corso in tutto il territorio nazionale: dalla Sardegna, dove le servitù militari mietono vittime, provocano malattie tumorali e distruggono l’ambiente; al progetto di costruzione di una base militare nel parco di San Rossore, a Pisa.

Il governo Draghi è responsabile del carovita, dei licenziamenti e dello smantellamento dell’apparato produttivo (nulla sta facendo per gli operai della ex GKN di Campi Bisenzio in lotta da quasi un anno)… ed è il responsabile politico delle perquisizioni e degli abusi di polizia che hanno colpito gli attivisti del FFF.

La causa principale delle misure di lacrime e sangue nel nostro paese (e anche della popolazione ucraina) sono il governo Draghi e i suoi padrini della NATO e dell’UE!

Compagne e compagni, quando il nemico ci attacca significa che la nostra lotta sta andando nella direzione giusta. Il nemico attacca perché ha paura che la mobilitazione degli studenti (e non solo) che si battono contro la crisi ambientale e per la sopravvivenza dell’intero pianeta diventi un movimento inarrestabile capace:

– di sedimentare sempre più organizzazione in ogni scuola e università, creando collettivi che, con le continue mobilitazioni e iniziative costringano le autorità al rispetto dell’ambiente, alla tutela del territorio e degli spazi di vita e lavoro e di applicare loro stessi, nella misura in cui è possibile, le misure necessarie (ad esempio, scioperi alla rovescia per la manutenzione del territorio, blocco della costruzione di grandi opere dannose, ecc.);

– di legarsi ancor più alle lotte degli operai che difendono il posto di lavoro, contro la guerra e il carovita, per la difesa della sanità e istruzione pubblica;

– di prendere coscienza del fatto che è possibile cambiare il mondo e che il futuro non è cosa scritta, ma al contrario è di chi osa conquistarlo!

Cacciare il governo Draghi e costruire un governo di emergenza popolare!


Comunicato della Segreteria Federale Lombardia del P.CARC

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