Ieri mattina quattro fascisti sono entrati nella sede dell’associazione studentesca Cravos Siena, minacciando e offendendo una ragazza presente all’interno, affermando che “Siena non è rossa e qualcuno deve ricordarvelo”. Addirittura, intimandole di “stare attenta la sera” perché qualcuno, prima o poi, le avrebbe fatto vedere che Siena non è antifascista.

Il Partito dei CARC esprime una solidarietà incondizionata alla ragazza trovatasi in questa situazione e a tutta l’associazione per il gravissimo atto subito.

A chiunque abbia una minima conoscenza della storia appare chiaro che i fascisti, dal momento della loro nascita, sono sempre stati uno strumento voluto e usato dai padroni per reprimere il movimento comunista e gli studenti e i lavoratori che organizzati. Non c’è da stupirsi, quindi, che, mano a mano che avanza la crisi del sistema capitalista, sempre più la classe dominante farà ricorso a questi mezzi.

Ricordiamo che il fatto che ci sia spazio e agibilità per i fascisti è, oltre che illegittimo, illegale: la Costituzione Italiana vieta esplicitamente la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista, così come qualsiasi richiamo a simboli e apologia del fascismo. Non c’è da meravigliarsi del fatto che il sindaco e l’amministrazione comunale non intervengano in merito, violando (per l’ennesima volta) le leggi dello stato che rappresentano. Le istituzioni di questo stato non hanno la volontà di reprimere il fascismo, non possiamo aspettarci niente dall’alto! E allora devono essere le masse popolari organizzate a difendere la Costituzione, esercitando un controllo popolare nelle strade, nelle piazze, davanti alle scuole e ai posti di lavoro, dove i fascisti tentano di raccogliere -e usare per i propri fini- il malcontento popolare.

Ma soprattutto, il modo migliore per togliere terreno ai fascisti è quello di mobilitarsi e organizzarsi per abbattere il sistema capitalista, un sistema marcio fino alle fondamenta, che sdogana e finanzia il fascismo! E’ una cosa che Cravos Siena fa da anni, svolgendo una presenza attiva sul territorio, praticando un antifascismo militante, organizzando e mobilitando decine di giovani.

Quindi avanti così, non un passo indietro! Nessuna agibilità, né diritto di parola ai fascisti! Organizzarsi dal basso per la difesa della Costituzione, per imporre un governo d’emergenza degli studenti e dei lavoratori!

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