Solidarietà ai compagni del FOA Boccaccio, del Baraonda, del Telos, del Circolo Galipettes, dell’Assemblea Popolare Busto Arsizio, dell’Assemblea Popolare Como, al compagno Mattia Zanotti, al Partito Comunista e a Marco Rizzo, all’USB, al Cobas, alla CUB per essere finiti nel mirino della Digos e per l’attacco con cui governo, forze dell’ordine con la complicità della stampa di regime cercano di disperdere, frammentare e delegittimare la mobilitazione contro il Green Pass.

Da ormai 3 mesi centinaia di migliaia di persone si stanno riversando in tutte le piazze d’Italia per l’abolizione del Green Pass, la protesta è arrivata fino nelle aziende dove dal 15 ottobre, dal porto di Trieste a quelli di Genova e Ravenna, dall’Electrolux di Susegana alla Ferrari di Maranello, dalla CNHI di Modena alla Multiservice di San Tammaro, sono in corso scioperi, picchetti e blocchi contro il Green Pass.

Nonostante le proteste e gli scioperi il governo Draghi, al servizio dei padroni di Confindustria, ha deciso di usare la linea dura, nei fatti negando non solo il diritto al lavoro di milioni di persone, ma pure qualsiasi forma di retribuzione e sostegno economico ai lavoratori sprovvisti di green pass.
Nessuna Cassa Integrazione né possibilità di lavorare da casa, nemmeno accesso alla maternità o agli assegni familiari né tantomeno alla malattia, il governo ha seminato il caos dal nord al sud del paese, generando file chilometriche fuori dalle farmacie, costringendo i lavoratori a pagare per poter entrare nella propria azienda, rischiando pure di essere denunciati per danni o per causata epidemia.

Con l’imposizione del Green Pass e l’appoggio complice del governo Draghi, Confindustria sta provando a cancellare le ultime tutele e diritti conquistati dai lavoratori con la vittoria della Resistenza e le lotte degli anni 60 e 70, nascondendo questo criminale provvedimento dietro lo spauracchio della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori… costretti a lavorare in aziende dove si crepa al ritmo di 4 morti al giorno!

Gli assassini e i terroristi sono al governo e alla testa di autorità e istituzioni, la maggioranza di LEU e FdI sono i loro scendiletto, i violenti sono vestiti in giacca e cravatta, sono quelli che hanno deciso di sbloccare i licenziamenti a luglio, che permettono che famiglie in stato di necessità vengano sfrattate e sgomberate, che aumentano le bollette, le tasse e il costo del carburante, che si servono degli idranti e dei manganelli per sgomberare chi lotta per difendere i propri diritti.

I violenti sono Draghi, Bonomi &co, i provocatori sono le forze dell’ordine e i giornalisti di regime!

Il P.CARC esprime solidarietà ai compagni, agli attivisti, ai militanti criminalizzati. La gogna mediatica è il tentativo di isolarli, di dividere le piazze fra buoni e cattivi e fare terra bruciata attorno alla componente più avanzata e consapevole del movimento contro il Green Pass.

Facciamo appello ai lavoratori, ai delegati e rappresentanti sindacali, agli organismi e singoli che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e che lottano, su questo e altri fronti, contro il governo Draghi:

  • A esprimere solidarietà verso questi compagni colpiti dalla repressione e dalle accuse infamanti di Corriere della Sera, Repubblica e Open
  • A organizzarsi, mobilitarsi e insorgere ovunque, nelle aziende, nelle scuole nelle piazze, in ogni caseggiato e territorio per cacciare i veri responsabili della violenza nelle piazze e contro i lavoratori: Bonomi, Confindustria e il governo Draghi.

Partito dei CARC
Sezioni di Milano Nord Est e Gratosoglio

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