Mobilitarsi subito per impedire l’installazione di Draghi al governo

in ogni città, in ogni territorio, in ogni azienda e in ogni scuola

Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare

A. Gramsci

I giornali e le TV danno il governo Draghi come cosa fatta, ma non è vero!
E sbaglia chi si accoda alla propaganda di regime. Possiamo e dobbiamo impedire che si installi!

È chiaro che i vertici dei sindacati di regime non hanno intenzione di mobilitare i loro iscritti e anzi ammiccano al governo Draghi (come Landini): aspetteranno che la macelleria sociale faccia il suo corso per piagnucolare in TV quando il bue è scappato dalla stalla.

È chiaro che le redini della mobilitazione di cui c’è bisogno le tengono in mano i lavoratori e le loro organizzazioni di classe, gli organismi operai e popolari, i sindacati combattivi, i movimenti popolari (NO TAV, NO TAP e altri), il movimento studentesco, i comitati e le associazioni per la difesa della sanità pubblica, le reti solidali come quelle delle Brigate volontarie per l’emergenza e mediche.

Non abbiamo bisogno di un altro boia che taglia teste e diritti e manda le sue “ancelle” a piangere in televisione, come fecero Monti e la Fornero dopo la riforma delle pensioni.

Non serve un governo che fa gli interessi dei capitalisti, serve un governo che fa gli interessi delle masse popolari!
Il governo di cui ha bisogno il paese può nascere solo dalla mobilitazione cosciente di quella parte di lavoratori e masse popolari che sono già organizzati. Sono loro che devono imporlo alla classe dominante.

Serve un governo deciso a rompere con i ricatti e della Comunità Internazionale del Vaticano, degli imperialisti UE, USA e sionisti perché sono un cappio al collo delle masse popolari.

Serve un governo deciso a spazzare via i traffici degli innumerevoli comitati di affari, consorterie, cosche e clientele che operano da parassiti su ogni attività economica, politica e sociale.

Serve un governo che metta al primo posto la difesa dei posti di lavoro esistenti e che ne crei di nuovi. Non è vero che “non c’è lavoro”, di lavoro da fare ce n’è tanto, ma i capitalisti non investono in ciò che non produce profitto e in mancanza di profitto mandano in rovina i territori, i servizi e il paese.

Tutte le prospettive di ripresa di cui cianciano la borghesia e i suoi media (MES, Recovery Fund, “mantenere o riconquistare la fiducia dei mercati”, ecc.) poggiano sulla menzogna che le masse popolari e la classe dominante hanno gli stessi interessi, che devono collaborare per il bene comune, che la salvezza delle prime dipende dalle fortune della seconda. La verità è che o lo Stato afferma gli interessi degli uni o afferma quelli degli altri. Il governo che non afferma senza riserve gli interessi delle masse popolari afferma gli interessi dei capitalisti. Dobbiamo mobilitarci per imporre la costituzione del governo di emergenza che serve, il governo delle masse popolari organizzate, il Governo di Blocco Popolare.

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