Attilio Fontana è ancora al suo posto, Bergoglio lo riceve in Vaticano, Mattarella lo accompagna a “rendere omaggio ai morti” a Bergamo mentre proseguono le sceneggiate sulla commissione di inchiesta regionale (già morta) e le indagini “dovute” sulla mancata zona rossa in Val Seriana, sulle forniture ospedaliere dall’azienda della moglie e del cognato, sui fondi per l’ospedale alla Fiera di Milano e sull’ordinanza che ha mandato nelle RSA gli anziani dimessi, ma positivi al Covid. Maroni è entrato nel Consiglio di Amm.ne del gruppo San Donato (cupola della sanità privata in Lombardia) e, per “cambiare qualcosa per non cambiare niente”, Cajazzo è stato sostituito da Trivelli (di Comunione e Liberazione) come direttore generale della sanità lombarda. Il ministro Speranza e il governo Conte tacciono e il PD continua la sua finta opposizione. Confindustria comanda. Già questo dimostra il coinvolgimento delle istituzioni, delle “autorità costituite” e dei partiti borghesi nella strage che in Lombardia causa più di 20.000 morti!

Ad ora non c’è alcuna certezza che l’emergenza sanitaria sia finita eppure governo e istituzioni non hanno ancora definito protocolli e procedure chiari ed efficaci, non hanno adeguato il sistema sanitario, né hanno risolto i gravi effetti in campo economico e sociale: l’esempio è il caos nella scuola! Nel pieno della tempesta, il paese naviga a vista. La situazione si sta traducendo in emergenza sociale con migliaia di posti di lavoro che scompaiono, salari che vengono tagliati con la CIG, una ripresa economica impossibile per la crisi generale in corso da anni! Le imprese traducono i finanziamenti che ottengono in investimenti per ulteriori tagli di posti di lavoro per recuperare profitti!

Serve il commissariamento popolare della regione Lombardia, per avanzare verso la costruzione del Governo delle organizzazioni operaie e popolari del paese

Perché bisogna: – ristrutturare il Servizio Sanitario pubblico e dargli la struttura, il ruolo e le dimensioni che l’esperienza ha dimostrato essere necessarie (medicina territoriale, assistenza domiciliare, terapia intensiva, prevenzione, ecc.);

mobilitare senza limiti finanziari tutte le risorse disponibili per la ricerca di medicinali e vaccini e la loro produzione, collaborando senza riserve con tutte le analoghe e affidabili strutture di altri paesi;
produrre tutti i beni e servizi necessari e disporre la loro distribuzione in quantità sufficiente per tutta la popolazione;

destinare ad abitazione e uso pubblico e attrezzare di conseguenza edifici già esistenti, ma inutilizzati, per la popolazione e l’erogazione dei servizi pubblici;

assegnare un lavoro utile e dignitoso a ogni adulto in grado di svolgerlo;

Solo i lavoratori e le masse popolari organizzate possono attuare queste ed altre misure utili e necessarie, così come sono state in grado di farlo durante l’emergenza imponendo misure sanitarie contro il contagio, per assistere, curare e fornire alla popolazione beni utili e necessari nell’immobilità delle istituzioni, per imporre la dotazione delle misure di protezione individuale e collettiva, per denunciare la disastrosa gestione dell’emergenza.

NO a insabbiamenti per le responsabilità politiche di questa strage!

Perché non è stata la presenza del virus la causa della strage, ma la disorganizzazione del sistema, insieme allo stato di abbandono in cui versa la sanità pubblica per le speculazioni sulla salute a cui sono sottoposti il paese e la società intera sotto la direzione della borghesia imperialista!

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