giovedì, Giugno 4, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

“Invertite la rotta o saremo noi infermieri a fermarci!”

Redazione di Resistenza by Redazione di Resistenza
Maggio 4, 2020
in Resistenza n. 5/2020
A A
0
0
SHARES
2
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Piacenza, 7 aprile 2020. “Sono di poche ore fa gli articoli in cui viene dichiarato che la Prefettura di Piacenza ha concesso la riapertura di numerose aziende a fronte delle tante domande di deroga al Decreto Coronavirus. Noi operatori sanitari di Piacenza abbiamo fatto l’impossibile per tutelare la salute di tutti i cittadini, tutti e tutte, nessuno escluso, anche di coloro che si sono messi a rischio, in barba a decreti e provvedimenti.

Siamo rimasti in corsia, non abbiamo mollato, abbiamo fatto appelli, sono state rilasciate interviste per far capire l’eccezionalità dell’emergenza che ha colpito il nostro territorio e negli ultimi giorni ci siamo illusi di avercela quasi fatta, il messaggio sembrava passato: la pericolosità di questa epidemia era stata compresa, cominciavamo ad avere un po’ di respiro. Sembrava la fine di una strage senza precedenti.

Ora queste autorizzazioni ci fanno temere un pericoloso colpo di coda: non siamo ancora in fase di ripresa, stiamo ancora risolvendo la fase di picco! Davvero vogliamo vanificare gli sforzi? Davvero vogliamo correre il rischio di dover affrontare una nuova fase di emergenza con ripercussioni ancora peggiori sul sistema sanitario e sull’economia? State a casa, fermate le attività ancora per qualche giorno. Invertite la rotta o saremo noi infermieri a fermarci”.

 

Questa lettera aperta è stata scritta e pubblicata da alcuni lavoratori della sanità iscritti ai sindacati FP-CGIL, CISL-FP e UIL FPL di Piacenza. L’hanno indirizzata alla cittadinanza, ai sindaci di tutta la provincia e alla prefettura. Il loro esempio è stato seguito nei giorni successivi da alcuni lavoratori della sanità di Massa Carrara, che hanno fatto altrettanto lo scorso 16 aprile. In quei giorni e nelle settimane successive, migliaia di aziende hanno ottenuto deroghe al decreto di chiusura con una semplice autocertificazione inviata alla prefettura, in cui dichiaravano di rientrare o di essere legate in qualche modo a una filiera di produzione essenziale. I controlli sulla legittimità di queste autocertificazioni sono una goccia nel mare e decine di migliaia di lavoratori hanno continuato ad assembrarsi nelle aziende, senza alcuna reale verifica delle condizioni igienico-sanitarie. Tutto ciò mentre ancora ci viene vietato di farci una innocua, solitaria passeggiata: il dispiegamento di forze repressive e i fondi che vengono stanziati per controllare gli spostamenti dei cittadini attraverso pattugliamenti, droni e fermi di polizia, potrebbero e dovrebbero essere utilizzati per controllare gli abusi degli industriali e contribuire a una campagna di tamponi a tappeto e al risanamento della sanità pubblica!

Ora che stiamo entrando ufficialmente nella “fase 2” della mala gestione dell’epidemia, l’esempio dato da questi lavoratori vale ancora. Oltre a quelli che non si sono mai fermati, altri milioni di lavoratori si accingono a ritornare sui posti di lavoro con poche o nulle garanzie in merito al rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza. Non è un problema che riguarda solo le piccole-medie imprese: anche da alcune grandi aziende, come la Dalmine di Bergamo, arrivano segnalazioni anonime di lavoratori costretti a lavorare in condizioni di evidente esposizione al contagio.

Le responsabilità politiche e materiali dell’evitabile strage sono ormai chiare e sono riconducibili a Confindustria e ai suoi lacchè nel teatrino della politica borghese. Per questo, l’appello del personale sanitario di Piacenza e di Massa Carrara è importante: è un positivo e utile esempio di lavoratori che dalla prima linea del fronte si occupano del proprio territorio, puntando a che si prevengano ulteriori contagi e vittime. Che altri lavoratori della sanità in tutto il paese, assieme agli operai e ai lavoratori costretti a tornare al lavoro, facciano altrettanto costituendo comitati di lavoratori, di personale socio-sanitario e utenti per vigilare sulle produzioni e per imprimere un cambio, qui e ora, nella gestione della salute pubblica!

La tutela della salute delle masse popolari contrasta nettamente con l’urgenza che i capitalisti hanno di riprendere a fare affari. Basta morti per il profitto dei padroni, è necessario organizzarsi e coordinarsi in ogni dove fino a imporre un governo d’emergenza popolare che pianifichi la produzione secondo gli interessi delle masse popolari e ridia forza e strumenti al Servizio Sanitario Nazionale. Il cambio di rotta bisogna imporlo con ogni mezzo: all’emergenza sanitaria, economica e sociale, dobbiamo rispondere con misure emergenziali che siano a nostra tutela!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Cuba Respira

Next Post

Dalle fabbriche la classe operaia prepara la sua “fase 2”!

Related Posts

MES o Coronabond è sempre sottomissione ai circoli della finanza
Primo piano

Tutto può essere meglio di prima

by Redazione di Resistenza
Maggio 6, 2020
0

...

MES o Coronabond è sempre sottomissione ai circoli della finanza
Resistenza n. 5/2020

MES o Coronabond è sempre sottomissione ai circoli della finanza

by Redazione di Resistenza
Maggio 4, 2020
0

...

La Fase 2 non esiste. Il governo persegue solo gli interessi di Confindustria

Maggio 10, 2020
[Milano – Settimana Rossa] Un 25 aprile di repressione ma soprattutto di riscossa

Il programma popolare per fare fronte all’emergenza

Maggio 4, 2020

Quello che non deve riaprire

Maggio 11, 2020
[Firenze – Settimana rossa] W il primo maggio con i lavoratori della sanità!

Gli operai devono essere fedeli alla propria classe, non ai padroni!

Maggio 4, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d