Firenze – quartiere di Rifredi

25.04.2020

Oggi siamo qui a celebrare il 75° anniversario della Resistenza a Firenze, nel quartiere di Rifredi.

Questa città è stata decorata con la medaglia d’oro al valor militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Ogni angolo di questa città e di questo quartiere è segnato dalle lotte partigiane e questo è testimoniate dalle numerose targhe, cippi e stele a cui, oggi, abbiamo chiamato tutti gli antifascisti a rendere omaggio anche solo con un fiore.

A pochi metri da qui c’è il Nuovo Pignone, voglio ricordare che i suoi operai, come tanti altri del nostro paese, parteciparono agli scioperi del marzo del 1943 e quello fu l’evento che mise in crisi il regime fascista a conferma del ruolo strategico che la classe operaia ricoprì nella resistenza antifascista; tanti di quegli operai andarono a ingrossare le brigate partigiane che lottarono animate non solo dalla volontà di liberare il paese dall’occupazione nazifascista ma anche da quella di cambiare la società, di farla finita con il capitalismo e il suo sistema di sfruttamento quello stesso sistema che aveva generato il fascismo! Ma alla resistenza parteciparono anche giovani e donne: fu il punto più alto della mobilitazione delle masse popolari nella lotta per la conquista del potere sotto la direzione del Partito Comunista. Noi oggi dobbiamo riprendere quel cammino poiché il nostro paese non è occupato dalle truppe militari ma lo è comunque, dal padronato e dal suo clero; dai gruppi imperialisti europei, americani e sionisti, dalle multinazionali e dagli affamatori delle masse popolari che con la scusa del coronavirus mettono in campo vere e proprie prove generali di stato di polizia che è nostro compito stroncare! Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di organizzare l’iniziativa di oggi: perché non è mai successo, in 75 anni, che la Resistenza non venisse celebrata che non potessimo omaggiare la memoria dei nostri partigiani ed è in questa memoria, di lotta, di liberazione, di sacrificio e di riscossa che sono piantate le radici del nostro futuro: riprendiamo il cammino per un nuovo 25 aprile, alziamo la bandiera della Resistenza forti degli insegnamenti che ricaviamo dal passato per rovesciare questa situazione contro i padroni italiani e stranieri alimentando la costruzione della rete del nuovo potere delle masse popolari organizzate per imporre un Governo di Emergenza popolare e avanzare nella lotta per il socialismo nel nostro paese!

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