Dai quotidiani di questa mattina abbiamo appreso che Stefano Benedetti mette in dubbio la fattibilità della Festa di Riscossa Popolare appellandosi all’Amministrazione Comunale affinché svolga tutti i controlli possibili. Quelli su cui si fonda l’accusa di Benedetti sono dei “contenziosi” che il nostro Partito ha con il Comune rispetto all’occupazione di via Stradella e dello spazio popolare di via S. Giuseppe Vecchio. Proprio sulla liberazione degli spazi occupati, autorità e istituzioni si sono accanite contro il protagonismo e l’organizzazione popolare perché hanno denunciato, portato in tribunale e chiesto rimborsi sproporzionati alla nostra organizzazione. Benedetti in quell’occasione ha cavalcato l’onda per dimostrare che siamo “pericolosi” e “fuori legge”, quello che vuole fare ancora oggi nei riguardi della festa.

Quello che noi crediamo è che le questioni urgenti che investono Massa, come tutto il Paese, non sia il recupero di spazi di confronto e di coordinamento tra lavoratori, organismi e comitati del territorio e nazionali come la Festa della Riscossa Popolare, ma che attengano al dilagare della disoccupazione, lo smantellamento progressivo dell’apparato produttivo e alla conseguente emergenza abitativa, allo smantellamento del Sistema Sanitario e all’emergenza ambientale a cui da più di 30 anni non si dà risposta.

La Festa della Riscoss a Popolare non è solo la festa del Partito dei CARC, ma la festa delle masse popolari, uno spazio in cui comitati, associazioni e singoli che vogliono soluzioni ai problemi concreti possano confrontarsi, organizzarsi e mobilitarsi per individuare e attuare fin da subito le misure necessarie per un lavoro utili e dignitoso, una sanità accessibile a tutti e ambiente salubre.

Infatti, in programma ci sono due dibattiti: quello del primo agosto legato al ruolo delle amministrazioni locali e delle organizzazioni popolari nella lotta legata ai lavori di pubblica necessità e quello del 3 agosto legato alla sovranità nazionale e alla difesa dell’apparto produttivo. Ai dibattiti parteciperanno comitati del territorio e organizzazioni operaie lavoratori di tutto il paese.

A tal proposito, rinnoviamo l’invito rivolto alle istituzioni e a tutti quegli esponenti che si definiscono rappresentanti degli interessi delle masse popolari, Benedetti compreso, per tutelare la libertà di espressione di quei lavoratori della sanità che lottano per un lavoro utile e dignitoso ma che si sentono minacciati dall’obbligo di fedeltà aziendale (vedi https://www.facebook.com/events/564170984111634/permalink/578745675987498/).

Invitiamo, quindi, Benedetti a venire a vedere cosa davvero è la Festa, che rappresenta e sintetizza gli insegnamenti e le conquiste delle masse popolari che derivano dalla Resistenza antifascista ed esporsi in prima persona per i cittadini di Massa Carrara, al di là dei cavilli e regolamenti che pur abbiamo presentato regolarmente.

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