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[TOSCANA] Attuare il reddito di cittadinanza e i Lavori di Pubblica Necessità per invertire la rotta a Piombino e nel paese!

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Maggio 10, 2019
in Federazione Toscana, Federazione Toscana
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La lotta di classe a Piombino, in questa fase di sommovimenti che si fanno sempre più acuti anche in relazione all’approssimarsi delle elezioni amministrative ed europee, trova nelle masse popolari e nella classe operaia i suoi protagonisti principali; non sono i politicanti e tutti coloro che si affannano a cercare voti e consensi ad essere al centro della scena politica, ma organizzazioni operaie e popolari (OO/OP) come il Camping CIG e il CSP. Con le loro operazioni e iniziative, grazie alla tenacia con cui conducono le rispettive battaglie per un lavoro utile e dignitoso e un ambiente sano e pulito in cui vivere, costringono tutti gli altri a “rincorrere”, a porre di fatto come prioritari nel dibattito pubblico i suddetti argomenti.

Il CSP ha fatto il 27 aprile scorso un partecipatissimo convegno intitolato “La salute in un ambiente che cambia”, dove fior di tecnici ed esperti hanno smascherato per l’ennesima volta le nocività dell’attuale discarica di Colmata e messo bene in chiaro gli ulteriori danni che provocherà l’altra che il PD sgomita per aprire, facendo di fatto della città una discarica di veleni di livello nazionale: alla faccia dell’adesione al Fridays for Future di Zingaretti e soci!

Quanto sopra è in concatenazione diretta con la mobilitazione del Camping CIG. Il 7 maggio una loro delegazione è stata ricevuta a Montecitorio dagli onorevoli Gloria Vizzini del M5S e Stefano Fassina di SI, che riporteranno in Commissione Lavoro e in aula il documento sui Lavori di Pubblica Necessità (LPN) presentato a Piombino lo scorso 12 aprile. Come dicono nel loro comunicato, “è stata giudicata dai due parlamentari di indubbio interesse nonchè meritevole degli approfondimenti normativi necessari per farne uno strumento incisivo, con particolare riguardo alle Aree di Crisi disseminate nel Paese.” Il legame dialettico consiste nell’impiego delle risorse di ammortizzatori sociali quali il reddito di cittadinanza, ma anche la CIG e i contratti di solidarietà, nell’attuazione di lavori utili alla collettività e le bonifiche del SIN e del territorio in generale sono indicate fra le principali; questo significa agire da nuove autorità pubbliche e contribuire a superare la contraddizione fra ambiente e lavoro, altro che nuove discariche! Non a caso i sindacati confederali il giorno successivo incontrano i vertici della Regione Toscana per parlare.. di Lavori di Pubblica Utilità! Benissimo, invitiamo il CIG a non arroccarsi sullo “scippo” della loro iniziativa ma spingere i loro colleghi a far sì che i vertici sindacali siano conseguenti con quanto proclamano. Come Partito invece promuoveremo incontri e assemblee pubbliche in Toscana e nel resto del paese dove fare incontrare gli operai di Piombino con colleghi in situazioni simili, per portare loro il patrimonio di elaborazione e lotta rappresentato dal documento sui LPN. Siamo sicuri che la classe operaia e le masse popolari di territori come Massa e Pontedera, tanto per fare due esempi di territori falcidiati da disoccupazione e con aziende, dall’ex Pignone alla Piaggio, colpiti dagli ammortizzatori sociali, saranno molto interessati a discuterne.

Tornando alla questione delle elezioni imminenti, ogni candidato sindaco e consigliere, se vuole essere credibile, deve fare come quello del M5S Pasquinelli, che dopo l’assemblea del 12 aprile non si è limitato (come gli altri) a generiche prese di posizione che come benevole pacche sulle spalle svaniscono il giorno dopo, ma ha messo a disposizione i propri contatti con le istituzioni nazionali (che si devono presentare ancora a Piombino, a fronte di anni di inviti reiterati). E non bastano certamente le promesse e l’interesse dei due deputati, che devono venire in città a guidare i primi sopralluoghi sulle centinaia di ettari di terreni da bonificare, facendo valere il loro ruolo ispettivo di parlamentari, accompagnati dai candidati al consiglio comunale della città appartenenti ad ogni lista che si dice in rottura con l’amministrazione PD che l’ha preceduta.

Il prossimo18 maggio porteremo il nostro contributo allo sviluppo teorico e pratico del dibattito con un’iniziativa presso la sala dell’Arsenale (dalle 17,30), che tratterà proprio del reddito di cittadinanza e dei lavori che servono; questa misura, al netto dei suoi limiti, paletti e contraddizioni, marca nettamente la differenza con tutti i governi delle Larghe Intese che hanno preceduto quello attuale e mostra come la sussistenza di ogni elemento delle masse popolari è questione collettiva, non individuale: uno dei presupposti del socialismo presenti in questa società. Per applicarlo al meglio e sventare le (tante) contromosse messe in campo dai vari detrattori annidati nelle Regioni e nei Centri per l’Impiego, è determinante il controllo e la gestione popolare di questo strumento. Sono i disoccupati, i cassaintegrati e chiunque usufruisce di ammortizzatori sociali a dover individuare e imporre i lavori che servono, a strappare nuovi posti di lavoro insieme agli altri elementi avanzati di Piombino, insieme alle associazioni come la Toffolutti, e Restiamo Umani, gruppi giovanili come Stato di Emergenza, insieme alla miriade di altre associazioni sportive e di tutela ambientale, attraverso incontri pubblici e assemblee in cui discuterne e individuare forme e metodi per attuare queste misure di emergenza.

Per quanto riguarda i lavori che servono, oltre alle bonifiche ci sono da rafforzare praticamente tutti i servizi pubblici locali, come la Sanità (altro che chiusure e ridimensionamenti dei reparti dell’ospedale di Villamarina), i trasporti e la raccolta e riciclaggio dei rifiuti; vanno fatti rientrare in una fabbrica ecocompatibile le centinaia di operai ex Lucchini ancora a casa (l’obiettivo principale del Camping CIG), ci sono chilometri di costa da mantenere… l’elenco è lungo e va steso con i diretti interessati, con tutti quelli che hanno a cuore il futuro della Val di Cornia e del paese.

Sono tutte misure da imporre subito ai candidati insieme al controllo del SIN da bonificare, a partire da quelli che si dicono in rottura con quelli precedenti, e lo devono dimostrare immediatamente e non dopo le elezioni! Da subito devono mettere a disposizione contatti, relazioni e soldi, la propria faccia deve essere alla testa delle mobilitazioni che le organizzazioni operaie e popolari decideranno per impedire l’ampliamento della discarica, per la riapertura della fabbrica, per il ripristino di infrastrutture e servizi di pubblica utilità. Cartelli elettorali e accrocchi non funzionano più, quello che deve fare chi si candida in nome degli interessi della città è legarsi strettamente e senza riserve alla mobilitazione delle masse, alimentarla, organizzarla e fondare la propria agibilità politica su di essa.

Queste sono le basi portanti per costruire Amministrazioni Locali di Emergenza – e a Piombino la situazione economica, ambientale e sanitaria altrochè se è di emergenza – che mettono mano da subito ai principali problemi e adottano misure straordinarie per risolverli al servizio della lotta delle masse popolari risorse, conoscenze, strumenti, strutture. Queste amministrazioni non nascono spontaneamente ma sono il frutto dei rapporti di forza che le masse popolari organizzate (OO-OP) costruiscono, impongono sui territori, saranno l’ossatura del governo di emergenza che la situazione quotidiana mostra essere sempre più urgente, attuale e nell’ordine delle cose. Un Governo che noi chiamiamo di Blocco Popolare che prenda le misure e decisioni necessarie anche per Piombino, sia per il settore siderurgico che non può sicuramente essere gestito come una situazione locale, sia per la gestione del ciclo dei rifiuti dato che Colmata, pur essendo nata per “accogliere” quelli delle acciaierie, ad oggi si è innalzata di oltre trenta metri con quelli provenienti da tutto il territorio nazionale.

E’ ora di invertire la rotta a Piombino e nel paese!

Le organizzazioni operaie e popolari impongano Amministrazioni Locali di Emergenza che ne attuino le direttive, si coordinino per dare vita a un governo nazionale di loro espressione che faccia avanzare verso il socialismo: la soluzione di lungo respiro al marasma in cui la crisi acuta e terminale del sistema capitalista ci sta facendo sprofondare!

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