Sottoscrivo lappello in solidarietà ad Aldo Milani, contro il Decreto Salvini e contro la repressione poliziesca e giudiziaria delle lotte operaie.

L’accanimento repressivo contro il SI COBAS, contro il suo Coordinatore Nazionale, contro i suoi delegati e contro i suoi iscritti è la punta avanzata della repressione padronale contro tutti i lavoratori, è il tentativo dispiegato di scoraggiare o punire l’organizzazione e la mobilitazione della classe operaia. Non a caso la Lega alimenta, dietro il paravento della “lotta all’immigrazione” e al razzismo di stato, la repressione della classe operaia, dei poveri in generale e delle masse popolari tutte.

Nell’aderire all’appello, nel rilanciarlo, nel dare disponibilità affinché gli organismi del P.CARC lo usino e lo diffondano capillarmente, affermo con chiarezza che il movimento operaio e comunista deve unire quello che la borghesia imperialista vuole dividere e contrapporre, auspico dunque che questo appello diventi strumento per costruire convergenza dal basso, unità d’azione e solidarietà di classe fra gli operai e i lavoratori iscritti a qualunque sigla sindacale e anche fra i non iscritti ad alcun sindacato.

Che il movimento operaio e popolare si schieri oggi al fianco di Aldo Milani e del SI COBAS, che la solidarietà di classe sia strumento per rafforzare la rivoluzione socialista.

Creare in ogni azienda capitalista e in ogni azienda pubblica organizzazioni operaie e popolari che prendono in mano gli interessi dei lavoratori e agiscono da nuove autorità pubbliche (si collegano con altri lavoratori in lotta, che si occupano del futuro di aziende, dei territori e del Paese), in modo conforme agli interessi della classe operaia e delle masse popolari anche se “è illegale”.

La solidarietà è un arma potente per il proletariato, usiamola!

Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P. CARC.

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