lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

NO TAV – Finanziare le piccole opere necessarie! Creare posti di lavoro utili, dignitosi e duraturi!

Redazione di Resistenza by Redazione di Resistenza
Marzo 4, 2019
in Resistenza n. 3/2019
A A
0
0
SHARES
5
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il 21 febbraio Camera e Senato hanno votato una mozione che sancisce la completa revisione del progetto TAV a seguito del risultato dell’analisi costi-benefici, reso pubblico il 12 febbraio. Né il responso dell’analisi costi-benefici, né la mozione parlamentare sono sufficienti per archiviare il TAV e metterci sopra una pietra tombale: Salvini e la Lega sostengono il PD nella richiesta di un referendum, TELT (l’azienda costituita appositamente per la realizzazione) manovra per sbloccare gli appalti, il M5S sembra voler prendere tempo per non decidere definitivamente: la battaglia è ancora tutta aperta e, come giustamente sostiene Alberto Perino, in un’ intervista a La Repubblica “non c’è da essere ottimisti finché il cantiere non viene chiuso e smobilitato”.

Il 23 marzo si svolge a Roma la manifestazione nazionale convocata già il 17 novembre scorso con un’assemblea a Venaus a cui hanno partecipato tutti i movimenti contro le grandi opere inutili, imposte e dannose e contro le speculazioni a danno dell’ambiente e del territorio. Il valore di questa manifestazione è strettamente legato alla proposta che promuove e alla prospettiva che apre, nel contesto politico del paese, rispetto a tre questioni in particolare.

1 – La smilitarizzazione immediata e completa della Val Susa. L’analisi costi-benefici, “curiosamente”, non considera l’ingente spesa già sostenuta dallo Stato – milioni di euro – per la repressione del movimento NO TAV: per il dispiegamento di migliaia di uomini (turni ordinari e straordinari, trasferta, indennità di servizio, vitto, alloggio), per l’impiego di mezzi (mezzi corazzati e blindati elicotteri, idranti), per l’impiego di investigatori, per i processi, per gli atti burocratici, le spese di notifica, gli arresti, etc. E’ “curioso” poiché l’impegno, le energie e le risorse destinate alla repressione avrebbero dovuto essere ripagate dal grande sviluppo economico legato alla realizzazione della tratta TAV Torino – Lione. Ma se la realizzazione della tratta è un buco di 8 miliardi di euro, come è giustificata la spesa di milioni di euro per “sicurezza” e repressione? Certo, è un discorso che si limita ai soldi… poi ci sono gli arrestati, gli inquisiti, gli espropriati, i condannati, i “suicidati” (Sole e Baleno, nel 1999), gli assolti, gli schedati, la militarizzazione di un territorio, i controlli asfissianti, gli abusi di potere e gli arbitri polizieschi… Ha ragione il Movimento NO TAV: la prima misura immediata deve essere la smilitarizzazione della Val Susa! Tale provvedimento non può essere inteso in alcun modo come “risarcitorio” per più di 20 anni di occupazione, è solo la prima e principale manifestazione pratica di un cambiamento.

2 – I “posti di lavoro persi”. Con la stessa faccia di bronzo con cui sono “solidali con i pastori sardi”, con “gli studenti che difendono la scuola pubblica” e “i lavoratori che difendono il posto di lavoro”, i politicanti delle Larghe Intese (che su questo incassano il plauso della CGIL) denunciano che con lo stop al TAV si perdono migliaia di posti di lavoro. Ovviamente, stante il tasso di disoccupazione nel paese, una simile denuncia fa breccia fra i lavoratori e le masse popolari (ne abbiamo incontrati che la pensavano in questo modo anche al corteo del 9 febbraio promosso a Roma da CGIL, CISL e UIL). La verità è che le migliaia di posti di lavoro sono solo intossicazione dell’opinione pubblica per indorare la pillola. La realizzazione del TAV fra Firenze e Bologna ha impiegato poche centinaia di operai subito licenziati alla conclusione dei lavori, operavano in condizioni pericolose e turni massacranti che causarono morti e feriti per infortuni in galleria. Inoltre, ogni posto di lavoro nel TAV è un posto di lavoro sottratto alla cura, alla manutenzione e allo sviluppo del territorio; il Mugello ha perso con questa opera oltre 50 km di corsi di acqua, sorgenti millenarie e pozzi: una mutazione irreversibile dell’assetto idrogeologico della zona.

3 – Dirottare subito le risorse per le “piccole” opere necessarie e urgenti che creano posti di lavoro e migliorano la qualità della vita delle masse popolari. Dal comunicato dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”: NO al TAV e SI alla nuova e moderna strada Statale in Calabria. Investire parte delle risorse in Calabria per l’ammodernamento della famigerata “Strada della morte” – “L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di oggi ha inviato formalmente un documento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Sen. Danilo Toninelli e per conoscenza al Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella, al Ministro dello Sviluppo Economico On. Dep. Luigi Di Maio ed al Vice Presidente del Consiglio On. Sen. Matteo Salvini (quest’ultimo eletto in Calabria). Nel documento l’Associazione – a seguito di uno studio del Comitato Scientifico e del Centro Analisi e Ricerca – riporta le ragioni per le quali la realizzazione della TAV non è conveniente evidenziandone le principali: la relazione dell’Opera determinerebbe un disavanzo di 7 miliardi di euro per il Paese; infine è stata rilevata l’eccessiva sproporzione del costo della TAV rispetto alle altre infrastrutture in cantiere nel paese che peraltro risulta ingiustificato.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha proposto di utilizzare parte delle risorse che l’Italia risparmierebbe con la mancata realizzazione della TAV per la realizzazione dell’ammodernamento della Strada Statale Calabria, una strada lunga che percorre l’intera costa di una regione. (…) Si tratta di un’arteria rimasta ancora oggi nello stato in cui versava all’epoca fascista e che, dal 1996 fino ad oggi, ha determinato oltre 9.500 sinistri, oltre 24.500 feriti ed oltre 700 vittime. Un’autentica “strage di stato” dovuta ad una strada che già da diversi decenni è inadatta a supportare gli attuali volumi di traffico. L’Associazione, infine, ha espresso fiducia nel buon senso delle Forze Politiche oggi al Governo e nella ferma volontà di considerare più urgente la realizzazione di infrastrutture laddove queste non esistono, ovvero sui di costa jonica calabrese, piuttosto che nell’inutile realizzazione di Opere, Progetti ed infrastrutture che non consentiranno al nostro Paese di poter ottenere alcuna utilità” – 7 Febbraio 2019.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

I comunisti e il reddito di cittadinanza

Next Post

Avanti pastori! Le lotte in Sardegna sono un esempio

Related Posts

Primo piano

Il governo M5S-Lega e la nostra politica di principio

by Redazione di Resistenza
Marzo 5, 2019
0

...

Resistenza n. 3/2019

Le masse popolari organizzate devono dirigere il paese

by Redazione di Resistenza
Aprile 8, 2019
0

...

[Italia] Verso l’Otto marzo: non c’è emancipazione della donna senza rivoluzione socialista, non c’è rivoluzione socialista senza emancipazione della donna!

8 Marzo – Non c’è emancipazione della donna senza lotta per il socialismo

Marzo 19, 2019

Avanti pastori! Le lotte in Sardegna sono un esempio

Marzo 19, 2019
1999-2019: venti anni di storia della carovana del (nuovo)PCI

I comunisti e il reddito di cittadinanza

Marzo 4, 2019

Usare gli appigli del reddito di cittadinanza per conquistare un lavoro utile e dignitoso

Aprile 4, 2019

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d