Firenze, Forum Agraria. Lo scorso 8 febbraio si è svolto presso l’Istituto di Agraria un Forum organizzato dagli studenti, in cui alcuni nostri compagni sono stati chiamati a tenere dei corsi: uno sulla situazione del Venezuela e uno sulla presentazione del Manuale di Autodifesa Legale (MAL, pubblicato dalle Edizioni Rapporti Sociali). Hanno partecipato circa 30 giovani, incuriositi dagli argomenti trattati. Il corso sul Venezuela è stato un modo per informare e ragionare con i ragazzi sui recenti sviluppi della situazione in America Latina, al di là della propaganda e intossicazione della classe dominante. Al corso sul MAL, uno dei più partecipati, si è discusso molto non solo della necessaria conoscenza dei nostri diritti di cittadini, ma soprattutto di repressione delle forze dell’ordine, che molti ragazzi avevano sperimentato in prima persona: molti dei presenti hanno partecipato proprio perché non sapevano come comportarsi in situazioni in cui è anche abbastanza facile incorrere, soprattutto per un giovane (un fermo della polizia a una manifestazione, un’irruzione a scuola nel contesto del piano “scuole sicure” di Salvini, ecc.).

Firenze, iniziativa su Sanità e obbligo di fedeltà aziendale. Il 21 febbraio, al circolo ARCI “Il Campino”, la sezione di Rifredi ha tenuto un’iniziativa dal titolo “Le condizioni di lavoro in Sanità” alla quale hanno partecipato circa 15 persone, in maggioranza lavoratori (medici e infermieri) degli ospedali toscani. Partendo dalla lettura dell’intervista a una tirocinante dell’ospedale di Cisanello (Pisa) in cui si denunciano le pessime condizioni delle strutture sanitarie e il trattamento riservato a lavoratori e studenti (intervista pubblicata integralmente su www.carc.it), il ragionamento si è spostato sull’obbligo di fedeltà aziendale (che non vale solo per gli operai delle aziende capitaliste) e sul tema della salute pubblica: avere delle ottime strutture, ma vivere in un ambiente malsano e inquinato è paradossale! E nella piana fiorentina, dove prima le istituzioni volevano costruire l’ennesimo inceneritore e adesso puntano sul raddoppio dell’aeroporto di Peretola, la questione si pone in maniera dirompente. Alla fine della discussione tutti i partecipanti hanno convenuto che l’unica soluzione per far fronte allo sfacelo della Sanità pubblica è l’organizzazione tra i lavoratori delle strutture, gli utenti e anche gli studenti che frequentano l’ospedale; si sono poste le basi per la creazione di questo coordinamento, di cui già esistono alcuni esempi importanti in altre parti d’Italia come il Comitato per la difesa dell’ospedale San Gennaro a Napoli.

 

Poggibonsi (SI). Il 2 febbraio la sezione di Siena ha presentato il libro Storia del Partito Comunista (bolscevico) dell’URSS di G. Stalin (pubblicato dalle Edizioni Rapporti Sociali) presso la sede del PRC di Poggibonsi. L’iniziativa era stata pensata per raccogliere fondi per sostenere la casa editrice e le sue prossime pubblicazioni e, dato che la stampa e diffusione di testi del movimento comunista non sono unico interesse del P.CARC, anche i compagni del PRC si sono resi disponibili a dare una mano, mettendo a disposizione la sede e organizzando una cena. I circa 15 compagni presenti hanno discusso non solo della storia della costruzione del socialismo in URSS, ma soprattutto di come far vivere gli insegnamenti che ne ricaviamo. In particolare si sono affrontati i temi della sovranità nazionale, dell’anniversario dell’Internazionale Comunista, dei soviet (in parallelo con le organizzazioni operaie e popolari alla cui costruzione si dedica il P.CARC) e del comportamento dei bolscevichi verso il governo provvisorio di Kerenski. L’iniziativa ha suscitato molto interesse, anche nei compagni del PRC che hanno dato la disponibilità a organizzare congiuntamente altre presentazioni del genere: un ottimo esempio di politica da fronte.

Scampia (NA). Lo scorso 15 febbraio i compagni di Napoli hanno tenuto la presentazione del MAL a Scampia, presso gli spazi del Cantiere 167. Dato interessante è che la discussione è stata partecipata principalmente dalle donne del Cantiere. È stata molto utile per vedere come la repressione sia un fronte di battaglia per le masse popolari del nostro paese e che riguarda ormai la gran parte degli elementi che si mobilitano in difesa dei propri diritti, anche se non politicizzati; ad esempio, ha riscosso particolare attenzione l’esperienza dell’assemblea sugli abusi in divisa degli studenti di Colle Val d’Elsa, di cui abbiamo scritto su Resistenza n. 2/2019. Il dibattito è stato utile per lo scambio di esperienze e il confronto fra i presenti, ad esempio una compagna ha raccontato della perquisizione illegittima, senza mandato e accompagnata da minacce, subita dal figlio che si era trasferito a studiare a Roma nel momento in cui si è avvicinato al collettivo universitario. Conoscere il MAL le ha dato la spinta a diffonderne i contenuti ai giovani del territorio. La discussione ha permesso di svelare il vero volto della democrazia borghese e il carattere eversivo della classe dominante che non esita a violare le sue stesse leggi ogni qual volta ne ha bisogno. Quindi le masse popolari non possono farsi legare le mani dalle leggi borghesi e dalle misure reazionarie che le colpiscono, ma vanno anzi ribaltati i rapporti di forza vigenti: Napoli è una fucina di esempi di questo tipo, uno di quelli riportati in assemblea è stato quello del Comitato Vele che ha imposto all’amministrazione De Magistris l’aggiramento del Decreto Lupi per la legittima assegnazione delle case per le masse popolari di Scampia.

Napoli. Il 17 febbraio il presidio di compagni di Napoli Centro Storico ha svolto una lettura dell’articolo “1999-2019: il Ventesimo anniversario della creazione della Commissione Preparatoria del congresso di fondazione del (n)PCI”, pubblicato sul numero 02/19 del giornale. L’articolo ha in realtà risposto alle domande che molti compagni si facevano sulla Carovana del (nuovo)PCI: “Perché pubblicare i nomi dei compagni entrati in clandestinità? Perché due partiti comunisti? Che bilancio fate dell’esperienza delle Organizzazioni Comuniste Combattenti?” sono un esempio delle questioni a cui la lettura ha fornito una prima risposta e molteplici elementi di riflessione.

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