Pubblichiamo la traduzione in italiano del comunicato di solidarietà, a sostegno della Repubblica Popolare della Corea del Nord di Jose Maria Sison, presidente della Lega Internazionale dei Popoli in Lotta (ILPS), la Lega che promuove e organizza la Celebrazione del Centenario della Rivoluzione d’Ottobre ad Amsterdam il prossimo 23 e 24 settembre, evento a cui prenderanno parte, oltre a vari organismi internazionali, il (nuovo)Partito comunista italiano, il Partito dei CARC, e altri organismi del nostro paese.

Trovate il comunicato in lingua originale cliccando qui.

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Salutiamo e sosteniamo la Repubblica Democratica Popolare di Corea ed il popolo coreano di fronte alle minacce nucleari, alle sanzioni ed alle provocazioni degli USA

diffuso dall’ Ufficio del Presidente

Lega Internazionale dei Popoli in Lotta

6 settembre 2017

Noi, Lega Internazionale dei Popoli in Lotta, rispettiamo e salutiamo il Partito dei Lavoratori di Corea, la Repubblica Democratica Popolare di Corea (DPRK) e il popolo coreano che riaffermano la propria sovranità nazionale, il loro voler dipendere da loro stessi proseguendo nella costruzione del socialismo e nel rafforzamento della deterrenza nucleare e dell’autodifesa. L’imperialismo USA è capace solo di mostrare il suo carattere aggressivo e la futilità dei suoi tentativi di intimidire il popolo di Corea e del mondo con minacce di guerra nucleare, manovre di guerra provocatorie, sanzioni illegittime e campagne malevole di disinformazione contro la DPRK.

Dal 21 al 31 agosto 2017 il Comando delle Forze Congiunte degli USA e l’esercito sudcoreano hanno condotto la loro annuale esercitazione militare “Ulchi Freedom Guardian” con circa 17.500 truppe americane che si sono unite assieme al personale militare sudcoreano da tutte le sue diverse componenti, con l’aggiunta di partecipanti provenienti da sette alleati degli USA, inclusi Australia, Canada, Colombia, Danimarca, Nuova Zelanda, Paesi Bassi e Gran Bretagna. Questa è la seconda delle due esercitazioni di guerra condotte dagli Stati Uniti e dal loro fantoccio sudcoreano progettate per simulare un attacco nucleare “preventivo” contro la DPRK e insieme l’invasione e la decapitazione della sua leadership.

Giusto la scorsa settimana, aerei caccia e bombardieri USA hanno condotto operazioni militari in un campo di addestramento ad est di Seul. Queste operazioni includevano dei bombardieri B-1B capaci di sganciare carichi nucleari. La Repubblica democratica popolare di Corea ha ripetutamente chiesto agli USA di terminare queste esercitazioni militari provocatorie e avventate tenutesi proprio alle porte del paese, cosa a cui avrebbero risposto con una moratoria sui test missilistici della DPRK, ma gli Stati Uniti hanno rifiutato ostinatamente. Gli imperialisti USA hanno preferito incrementare loro propaganda di guerra contro la DPRK con Trump che minaccia di scatenare “fuoco e furia come il mondo non ha mai visto” in caso la DPRK crei pericoli per gli Stati Uniti . Il loro Ministro della Difesa, James “cane pazzo” Mattis ha fatto recentemente eco a Trump dicendo che “qualsiasi minaccia agli Stati Uniti o ai suoi territori, incluso Guam, o ai nostri alleati dovrà vedersela con una imponente risposta militare tanto efficace quanto schiacciante”. Il Ministro della Difesa della Corea del Sud ha dato seguito all’appello chiedendo di proseguire nello schieramento tattico di armi nucleari statunitensi nella penisola coreana.

I media occidentali hanno presentato queste strida di guerra come una risposta giustificata dai recenti test nucleari della Corea del Nord. Quest’anno la DPRK ha fatto importanti passi avanti nel programma dello sviluppo degli armamenti, ha sperimentato con successo un missile balistico intercontinentale che potenzialmente può raggiungere le basi degli USA a Guam o nell’Alaska; una bomba all’idrogeno con una potenza stimata di 100 kilotoni che può essere caricata in un missile balistico intercontinentale; missili alimentati a propellenti solidi in modo da ridurre i tempi di lancio da ore a minuti. Ha fortificato le batterie di missili che possono essere nascoste nella foresta, sotto le sporgenze delle scogliere, sotto i ponti, o posizionate in altri posti di lancio non facili da tracciare dai satelliti nemici.

Il programma di sviluppo delle armi nucleari della Corea del Nord è parte della strategia di deterrenza e autodifesa contro la politica di ostilità che si protrae da lungo tempo da parte degli USA. Le bombe made in USA hanno ucciso il 20% della popolazione e raso al suolo diverse città della Corea del Nord negli anni 1950-53, che sono all’incirca quante ne sono state sganciate in Giappone e Germania durante la seconda guerra mondiale. Senza lo sviluppo delle armi nucleari e del sistema missilistico, la Corea del Nord sarebbe potuta diventare facile bersaglio delle aggressioni ad alta intensità come è successo in Iraq, Libia e Siria.

L’imperialismo nordamericano e il suo fantoccio sudcoreano non hanno mai firmato un trattato di pace con la Corea del Nord dall’armistizio del 1953. Gli Stati Uniti non hanno mai riconosciuto diplomaticamente la Corea del Nord e l’hanno minacciata di annientamento da quando è stata fondata nel 1948. Hanno posizionato decine di migliaia di truppe, sistemi missilistici, nucleari e altre armi di distruzione di massa in 15 basi in Corea del Sud come una minaccia costante all’esistenza della DPRK. Gli USA, poi, non hanno ancora risolto un problema: scatenare un’aggressione totale o una guerra nucleare contro la Corea del Nord offende Cina e Russia.

Gli USA però insistono nella loro strategia di pressione verso la Cina e la Russia perché queste si uniscano a loro ed ai loro alleati per interrompere tutte le relazioni economiche con la Corea del Nord. Trump sta minacciando di interrompere le relazioni economiche con qualsiasi paese che relazioni economiche con la Corea del Nord mantiene, al fine di dare il via al suo collasso definitivo. Le minacce nordamericane di nuove sanzioni sono accompagnate da un considerevole sviluppo militare nella penisola coreana e lo schieramento del THAAD (https://it.wikipedia.org/wiki/Terminal_High_Altitude_Area_Defense) in preparazione della guerra aperta, di una invasione rapida e la strategia di una eliminazione immediata della leadership della Corea del Nord.

L’ILPS condanna nei termini più decisi le continue aggressioni, i blocchi economici, le provocazioni di guerra ed i ricatti nucleari contro la Corea del Nord da parte degli imperialisti USA. Riteniamo l’imperialismo USA ed il suo fantoccio sudcoreano responsabile di aver creato una situazione estremamente pericolosa nella penisola coreana. Incoraggiamo l’aspirazione e l’impegno del  popolo coreano del nord e del sud per una riunificazione pacifica e perchè tutte le strategie dell’imperialismo USA che fomentano la divisione.

L’ILPS si schiera con fermezza in solidarietà e sostiene con forza il Partito dei Lavoratori di Corea, la DPRK ed il popolo coreano che sostiene e difende la propria sovranità nazionale, sviluppando la propria economia socialista indipendente, costruendo la propria capacità di autodifesa, cercando la riunificazione pacifica della Corea del nord e del sud, sostituendo l’armistizio con un trattato di pace e promuovendo le condizioni globali per una più grande libertà, cooperazione, pace e sviluppo contro l’imperialismo USA e tutti i reazionari.

L’ILPS chiama tutti i nostri comitati regionali, le diramazioni nazionali e le nostre organizzazioni  perché facciano una campagna di informazione e proteste di massa in modo da mostrare, condannare e contrastare la politica testarda di ostilità e aggressioni degli Stati Uniti contro la Corea del Nord ed il popolo coreano, il pluriennale blocco economico e le altre sanzioni, lo sviluppo militare che include armi nucleari e altre armi.

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