lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Italia] Gli insegnanti di “potenziamento” della Buona Scuola: lettera di una nostra lettrice

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Settembre 7, 2017
in In breve
A A
0
0
SHARES
7
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Cari compagni dell’Agenzia Stampa del Partito dei CARC, leggo su Il Fatto Quotidiano del 28 agosto un articolo scritto da una mia collega, un’insegnante di potenziamento.  

Per “quelli del mestiere”, questo “titolo” è diventato familiare dal A.S. 2016/17 ma per la maggior parte della gente, giustamente, è ancora sconosciuto: insomma, ok il “classico” insegnante di matematica, di italiano, di latino, di storia…ma di potenziamento!?! E’ una nuova materia? Assolutamente no.

Con la legge 107 del 2015 (la nota Buona Scuola) è stato approvato l’organico di Potenziamento, un organico che va ad aggiungersi a quello già esistente e che garantisce 48794 assunzioni in ruolo (cioè a tempo indeterminato) ma che, di fatto, mancando il numero di aspiranti, riguarda anche i precari. Fa parte, come gli insegnamenti curriculari e di sostegno, dell’organico dell’autonomia che dovrebbe contribuire alla realizzazione dell’offerta formativa della scuola (PTOF).

Ma cosa è il Potenziamento? Quando si riceve una convocazione per delle ore (come è successo a me) o per un’intera cattedra di potenziamento, non viene offerto un quadro delle ore settimanali e, nella maggior parte dei casi, neanche la specificazione dell’ambito lavorativo. Cerco di spiegarmi meglio: la segreteria di una scuola chiama l’aspirante limitandosi a comunicare il numero totale delle ore settimanali di potenziamento ma non specifica né quali ore né quali giorni perché, in realtà, a volte non ne è a conoscenza neanche lei.

Nella teoria gli insegnanti di potenziamento vengono scelti in base ai progetti che la scuola ha deciso di portare avanti o alle attività di recupero: per esempio le mie ore di potenziamento sono state sfruttate, in parte e per una parte dell’anno, nelle attività di recupero di latino e greco (essendo laureata in lettere classiche) o quelle di un mio collega, dottore in scienze politiche, nelle attività extrascolastiche riguardanti la legalità (accompagnare gli alunni a Cinisi, per esempio). Il resto delle ore e il resto dell’anno scolastico, gli insegnanti di potenziamento, nella pratica, vengono usati come tappabuchi per supplenze brevi: insomma, nella maggior parte dei casi, un insegnante di potenziamento passa il tempo in sala professori in attesa di una chiamata per sostituire un insegnante curricolare che si è assentato all’ultimo minuto.

Penserete “beato lui”! Beh, quell’insegnante di potenziamento ha studiato 4 o 5 anni all’università, ha dovuto preparare un concorso (TFA) e  affrontare un anno di prova (con relativi esami finali) dai quali è sopravvissuta solo un piccola percentuali degli aspiranti. Immaginate, perciò, la gratificazione del suddetto insegnante che ha voglia di fare e ama la sua materia nell’entrare in una qualsiasi classe e improvvisare una lezione nella confusione generale di studenti che “hanno un’ora di buco”; immaginate le ore trascorse in sala docenti in attesa di una supplenza o, nelle migliori delle ipotesi, del progetto o del recupero.

In più, come sottolinea la collega ne “il Fatto Quotidiano”, essere assunti per una cattedra di potenziamento alimenta l’odio verso gli altri insegnanti, anche quelli più sfortunati (i precari), che si trovano impegnati in una materia curricolare, quella magari per cui anche il “potenziatore” ha studiato e per la quale ha vinto e superato un concorso.

A peggiorare la condizione dell’insegnante di potenziamento è la scelta della sua convocazione, fatta direttamente dal Dirigente scolastico in base al tipo di scuola e ad offerta formativa (questo nella teoria perché, nella pratica, nessuno garantisce che la scelta sia giusta e oggettiva e non frutto di preferenze o conoscenze).

Insomma, gli insegnanti, di potenziamento e non, vorrebbero:

  • Insegnare quello per cui hanno studiato una vita;
  • Avere una situazione lavorativa stabile (sapere come e dove essere impegnati e non essere in balia del caso o dei tempi di progetti e di recuperi);
  • Avere la garanzia di essere stati assunti perché davvero si ha il diritto di ricoprire un certo ruolo, senza scavalcare nessuno o essere scavalcati.

La Buona Scuola non sta garantendo agli insegnanti (perché la situazione di uno è la potenziale situazione di tutti) di svolgere quello che spetta loro di diritto: il lavoro.

NB: cliccando qui trovate l’articolo on-line con l’accesso alla versione premium, oppure si può trovare sul Il Fatto Quotidiano cartaceo del 28 Agosto.

MM

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Massa] Continua il processo contro il compagno Marco Lenzoni sotto accusa per aver violato le leggi del ventennio fascista (art. 18 codice Rocco)

Next Post

[Italia] Solidarietà di classe: scrivere ai compagni prigionieri per rompere l’isolamento

Related Posts

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo
Federazione Toscana

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

by Federazione Toscana
Luglio 19, 2026
0

...

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli
In breve

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 18, 2026
0

...

Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026
[Genova] Solidarietà a tutti gli indagati e denunciati. Contro la repressione passare al contrattacco!

Aspettare l’autunno o alimentare la lotta contro il governo Meloni?

Luglio 16, 2026
Dall’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato del 4 luglio: fermiamo la guerra!

Dall’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato del 4 luglio: fermiamo la guerra!

Luglio 12, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d