A cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre il movimento comunista rinasce in tutto il mondo!

Il 12 agosto si è svolto, alla Festa nazionale della Riscossa Popolare di Massa, il dibattito sugli insegnamenti della Rivoluzione d’Ottobre.
Hanno partecipato e mandato i loro saluti: – il (nuovo)PCI,
– il Fronte Nazionale Democratico (Filippine),
– Adan Chavez, Ministro della Cultura della Repubblica bolivariana del Venezuela,
– Amarilys Gutierrez Graffe, Console della Repubblica bolivariana del Venezuela

Circa cento partecipanti, tre delegazioni estere, compagni e compagne del P.CARC e di altri partiti e organizzazioni comuniste e antimperialiste (PRC, Programma 101, Coordinamento Comunista Versilia – Livorno per il Marxismo–Leninismo), operai, studenti e immigrati hanno preso parte al dibattito con cui abbiamo avviato la campagna per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre “Il segnale dell’Aurora”. Un’iniziativa che ha avuto, oltre alla larga e variegata partecipazione, tre punti di forza in particolare:

– un’impostazione che ha superato gli aspetti meramente “celebrativi” e ha consentito di far emergere alcuni degli insegnamenti principali di quella esperienza, insegnamenti che costituiscono la rotta per avanzare nella rivoluzione socialista oggi. La necessità del partito comunista, il legame fra comunisti e classe operaia, il carattere universale della strategia della Guerra Popolare Rivoluzionaria;

– una sintesi, emersa tanto dai contributi dei principali relatori intervenuti a nome del P.CARC (Pietro Vangeli, il Segretario Nazionale, e Paolo Babini, il Responsabile delle Relazioni Internazionali e del Centro di Formazione) quanto dagli interventi delle delegazioni straniere: la classe operaia e le masse popolari di tutto il mondo confidano nella vittoriosa mobilitazione degli operai italiani e delle masse popolari italiane per avanzare nella rinascita del movimento comunista internazionale, in particolare la rivoluzione socialista in un paese imperialista, come è l’Italia, è il miglior contributo ai processi rivoluzionari in atto nei paesi oppressi;

– una ricostruzione scientifica, materialista storica, della nascita e dello sviluppo dell’Unione sovietica e dei primi paesi socialisti fino al loro crollo (vedi l’articolo Le tre fasi dei primi paesi socialisti a pag. 8), in contrasto con le tesi promosse dai denigratori del socialismo e dei dirigenti del movimento comunista tanto in voga anche nella parte più collaborazionista con la classe dominante della sinistra borghese.

Ricchi gli spunti di riflessione portati dai compagni che sono intervenuti a nome delle loro organizzazioni o singolarmente, ne nominiamo tre che legano anche gli altri a un filo comune: la necessità di contrastare disfattismo e pessimismo (Mazzei di Programma 101), la necessità della formazione politica contro il senso comune corrente che porta acqua al mulino della mobilitazione reazionaria (Ceccarelli del  Coordinamento Comunista Versilia), la necessità di promuovere la conoscenza dell’esperienza dei primi paesi socialisti e i motivi del loro crollo (Burresi del PRC).

Pubblichiamo uno stralcio del saluto al dibattito inviato dal compagno Ulisse, Segretario Generale del (nuovo)PCI, infine, che riafferma l’importanza della concezione comunista del mondo e del ruolo di educatori, formatori e organizzatori degli operai avanzati e degli elementi avanzati delle masse popolari che i comunisti devono assumere per mobilitare le larghe masse alla lotta rivoluzionaria:

“Ancora oggi il nostro principale e immediato compito è elevare in tutti i compagni che vogliono porre fine al catastrofico corso delle cose la conoscenza e l’assimilazione della concezione comunista del mondo e la capacità di tradurla nelle situazioni particolari in cui operano e di applicarla concretamente. È indispensabile non solo per renderli capaci di prendere la direzione della classe operaia e delle masse popolari, ma anche solo perché persistano nel proprio proposito. Oggi si avvicinano a noi persone attratte dalla memoria dell’eroismo e delle conquiste del vecchio movimento comunista, persone generose dedite alle lotte rivendicative, persone affascinate dalle potenzialità delle masse popolari organizzate, persone curiose di capire dove va il mondo, persone afflitte dal male di vivere che vogliono sentirsi meglio. Noi dobbiamo accoglierli tutti ma a ognuno dobbiamo insegnare la scienza e l’arte di trasformare il mondo e far avanzare la rivoluzione socialista. Solo così diventa comunista. Il corso delle cose è oggi così catastrofico in ogni campo e le situazioni create dalla borghesia imperialista così gravi che chi si lascia andare alle impressioni che la sua esperienza diretta e le narrazioni, i suoni e le immagini diffuse dai mezzi di comunicazione di massa e da Internet suscitano di momento in momento in lui, o diventa cinico o si dispera. Ciò che caratterizza noi comunisti è che invece abbiamo un’analisi del corso delle cose, ne conosciamo la ragione e attuiamo una linea per venirne a capo. Proprio perché queste (analisi, causa e linea) le abbiamo ben ragionate e le abbiamo definite a ragion veduta, ognuno di noi agisce serenamente e attua al meglio delle sue capacità il compito che gli è assegnato nel piano d’azione del partito.

Molti sono nel mondo i focolai di compagni che già lottano per la rinascita del movimento comunista. Noi auguriamo a tutti voi di contribuirvi facendo proprio il patrimonio del marxismo-leninismo-maoismo.

Il futuro è del comunismo! Quanto più combatteremo con scienza e con arte, tanto più rapidamente avanzeremo verso la vittoria!”.

Solidarietà con la Repubblica Popolare Democratica di Corea
I partecipanti all’iniziativa sul Centenario della Rivoluzione d’Ottobre alla Festa nazionale della Riscossa Popolare del Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo esprimono solidarietà alla Repubblica Popolare Democratica di Corea, al Partito che la guida e a tutto il suo popolo, che ha dato e dà all’avanzata verso il socialismo a livello internazionale un contributo importante con la sua rivoluzione, con la solidarietà ai popoli in lotta, con la resistenza contro l’imperialismo. Vogliamo che nel nostro paese la fermezza della Repubblica Popolare Democratica di Corea sia considerata come un baluardo per il movimento che avanza verso il comunismo a livello internazionale, un punto di riferimento e un punto di partenza.

Combattiamo la campagna di denigrazione e falsificazione della vostra esperienza rivoluzionaria che si accompagna alle minacce reiterate di intervento militare da parte degli imperialisti USA, e combattiamo anche tutti quelli che ugualmente la denigrano e falsificano riducendola a un residuo del passato, di un comunismo dato per morto, denigrazione particolarmente diffusa nei paesi imperialisti. Contro le denigrazioni, le falsificazioni e le diversioni degli imperialisti, valgono i fatti.

I comunisti nordcoreani hanno saputo far fronte all’aggressione degli imperialisti USA, che nell’occupazione del paese si sono macchiati di crimini atroci come quelli degli occupanti giapponesi prima di loro, sono riusciti poi a far fronte alle pressioni e alle aggressioni dell’imperialismo e alla guerra del 1950-53, sono riusciti a ricostruire il paese e a non farsi coinvolgere dal crollo o cambiamento di colore del resto dei primi paesi socialisti.

Oggi due barriere si oppongono alle aggressioni degli imperialisti. Una è di natura politica, quella principale, ed è l’unità tra il Partito del Lavoro di Corea e il popolo della nazione. Questa unità si forgia in base alla concezione che guida il Partito, e merita di essere studiata. L’altra barriera è il deterrente militare: la Repubblica Popolare Democratica di Corea prosegue il programma di rafforzamento delle sue forze armate, un elemento potente  di dissuasione nei confronti dei gruppi imperialisti e delle loro mire, l’aggressione e l’occupazione militare, la distruzione e lo smembramento delle nazioni, come è accaduto in Jugoslavia, in Iraq, in Libia e altrove.

È nostro impegno, quindi, educare la classe operaia del nostro paese e le masse popolari, a partire dai loro elementi avanzati, a guardare con più attenzione all’esperienza della rivoluzione socialista della Corea del Nord, e a trarne insegnamento.

Allo stesso tempo, ci impegniamo ad avanzare verso il socialismo nel nostro paese. Questo è il contributo più alto che possiamo dare alla Repubblica Popolare Democratica di Corea, e che i partecipanti all’iniziativa odierna si impegnano a dare. Allo stesso tempo, auspichiamo che si rafforzino i legami tra chi porta avanti la lotta per la rivoluzione socialista nel nostro paese e chi porta avanti la lotta per avanzare nella costruzione del socialismo nella Repubblica Popolare Democratica di Corea,  ci impegniamo perché questo avvenga e diventi un punto di forza contro l’attacco contro il vostro paese da parte della Comunità internazionale degli Stati imperialisti a cui il governo del nostro paese partecipa integralmente.

Viva l’esperienza rivoluzionaria della Repubblica Popolare Democratica di Corea!
Il comunismo è il futuro dell’umanità!
Viva il socialismo!

Dal Venezuela: fare la rivoluzione in Italia!
Buon pomeriggio, compatrioti del mondo. Parla Adan Chavez. Approfitto di questo mezzo per esprimervi quanto segue: l’ultimo attacco dell’impero nordamericano ha l’effetto di rafforzare il nostro impegno con la libertà e la sovranità del nostri popoli, la lealtà con l’eredità di Chavez. Non ci intimidiranno: noi non abbiamo paura. Gridiamo anche noi, come fanno tutti i popoli in America e nel mondo: “Yankees Go Home”.

D’altra parte, continua a essere difficile per loro continuare a mantenere attraverso la guerra mediatica “il mondo al contrario”, anche se non sottovalutiamo quello che fanno. Parlano di democrazia e sono fascisti. Noi che siamo qui in Venezuela, stiamo applicando quanto è stabilito dalla nostra Costituzione, la vera democrazia partecipativa e fondata sul ruolo da protagonista delle masse popolari. I popoli del mondo sappiano che non abbiano alcun dubbio: l’Assemblea Nazionale Costituente è sovrana, e il governo del Presidente Maduro è un governo veramente democratico. Per questo più di 8 milioni di venezuelani e venezuelane, il 30 di luglio sono andati a votare per l’Assemblea Nazionale Costituente: per la pace, per la libertà e la sovranità popolare.Continueremo a combattere. Ripeto: non abbiamo paura. Avanzeremo costruendo il nostro socialismo bolivariano.

Un grande abbraccio a tutte e tutti.
Adan Chavez, Ministro della Cultura

 ***

La compagna Amarilys Gutierrez Graffe ha illustrato gli sviluppi della situazione in Venezuela e ha aggiunto una riflessione di grande importanza: “Sono molto felice di essere qui con voi. Noi stiamo aspettando che l’Italia avanzi, si risvegli, che apra gli occhi e che faccia la rivoluzione. Non possiamo più aspettare. Noi stiamo facendo di tutto, ma abbiamo bisogno di voi. Non possiamo più stare a braccia conserte. C’è bisogno di formazione politica e quindi dobbiamo continuare a studiare. Dobbiamo essere uniti, indipendentemente dai pensieri diversi:  l’obiettivo fondamentale è fare la rivoluzione. So che voi salverete il mio paese. Io non sono venuta qui cadendo dal cielo ma sono venuta con un obiettivo e io credo in voi perché mi avete mostrato fermezza, perché ho visto che il popolo italiano è un popolo risoluto, che i lavoratori hanno dignità e non la perdono. Devono andare avanti e non arrendersi. Io spero con il cuore che non perdano questa opportunità della loro vita, perché noi stiamo resistendo ai continui attacchi degli imperialisti USA e consolidando il potere popolare con ogni sforzo, ma abbiamo bisogno di voi. Dobbiamo essere uniti e fare la rivoluzione mondiale. Le cose non possono continuare così: fino a quando devono morire esseri umani? Fino a quando continueremo a perdere terreno? Fino a che punto il capitalismo ci deve distruggere? Ora basta! Deve sgorgare dal nostro essere, come un potente fuoco! Dobbiamo essere uniti e continuare a difendere quello che è nostro fino al socialismo e il comunismo. Per favore, non arrendetevi, io credo in voi e nel vostro impegno: il Venezuela, l’America Latina e tutto il mondo hanno bisogno della forza italiana.”

 

Dalle Filippine: legarsi strettamente agli operai, ai contadini e al resto delle masse popolari!
Il Fronte Nazionale Democratico delle Filippine invia calorosi saluti di solidarietà al Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo d’Italia, per l’organizzazione dell’iniziativa di celebrazione del Centenario della Rivoluzione d’Ottobre all’interno della Festa Nazionale della Riscossa Popolare il 12 agosto 2017 a Massa (Italia).
Noi sosteniamo il vostro obiettivo di trarre dagli insegnamenti della storica Rivoluzione d’Ottobre ciò che serve per costruire la rivoluzione socialista, in particolare riguardo al vostro lavoro rivoluzionario in Italia.
Vi auguriamo il massimo successo nel celebrare il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre, in questa occasione con rappresentanti rivoluzionari di altri paesi, il Venezuela, la Turchia e il nord Kurdistan e le Filippine.
Per noi, nelle Filippine, il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre è un’occasione speciale ed è un’opportunità per integrarci e legarci più profondamente  con gli operai, i contadini, le donne, i giovani, i poveri delle città, i nativi e tutti gli altri settori in lotta, per sconfiggere l’imperialismo, il feudalesimo e il capitalismo burocratico.
Dobbiamo affrontare questioni concrete come le violazioni dei diritti umani del regime di Duterte e dei militari, tramite la legge marziale dichiarata da Duterte a Mindanao e come lo sfruttamento e oppressione che si sono intensificati contro i lavoratori, i contadini, i nativi, le donne, i giovani e i poveri delle città.

Mobilitiamo le masse in vaste campagne per rafforzarne le organizzazioni e per sostenere la costruzione di nostri organi di potere politico in 71 province, su un totale di 82. Con il vasto e forte sostegno delle masse, il partito rivoluzionario, l’esercito popolare e il Fronte Nazionale Democratico stanno cogliendo vittorie rivoluzionarie significative. Inoltre, approfittiamo di questa occasione, della celebrazione del Centenario della Rivoluzione d’Ottobre, per tenere conferenze all’estero, per rafforzare l’organizzazione dei nostri lavoratori immigrati oltre oceano e la solidarietà con altre organizzazioni internazionali.
Esprimiamo ancora una volta il nostro apprezzamento per il sostegno solidale che date ai nostri lavoratori immigrati in Italia. Rinnoviamo i nostri calorosi auguri di successo per la vostra celebrazione del Centenario della Rivoluzione d’Ottobre. Vi auguriamo altre vittorie per rendere il vostro legame con le masse lavoratrici in Italia sempre più profondo, e così dare solidità ulteriore alla crescita delle vostre forze rivoluzionarie.
Luis G. Jalandoni
Responsabile delle relazioni internazionali, Fronte Nazionale Democratico delle Filippine

 

Dall’Afghanistan: imparando dai nostri errori vinceremo!
Sono N. e vengo da Torino dove collaboro con il Partito dei CARC.
Sono originario dell’Afghanistan, da dove sono dovuto scappare per via della guerra e delle mie idee politiche.
Penso che la Rivoluzione d’Ottobre sia un esempio importante per i rivoluzionari di tutto il mondo. L’insegnamento più importante è che i lavoratori uniti nel Partito comunista possono conquistare il potere e farla finita con il capitalismo e l’imperialismo. Oggi in Italia come in Afghanistan c’è bisogno della rinascita del movimento e di una nuova ondata della rivoluzione proletaria.
Nel mio paese i comunisti e in particolare i maoisti erano molto forti. Posso portare alcuni esempi. In occasione del Primo Maggio, fino a 150.000 persone partecipavano alle manifestazioni organizzate dai maoisti.  Tuttavia, nonostante il movimento maoista fosse molto forte, da questo movimento non è nato un Partito Comunista maoista all’altezza della situazione e alla fine le classi reazionarie hanno preso la testa della resistenza alla guerra e all’imperialismo. I reazionari, i talebani, sono un braccio dell’imperialismo e per gli USA sono la scusa per continuare ad occupare il nostro paese. Allo stesso tempo i reazionari, i talebani, devono combattere gli imperialisti se vogliono avere l’appoggio della gente.
Oggi i comunisti nel mondo sono deboli, ma stanno rinascendo, anche in Afghanistan. Cari compagni, imparando dai nostri errori vinceremo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here