Il Partito dei CARC esprime massima solidarietà ai quattro compagni antifascisti modenesi, condannati in primo grado a 9 mesi (con pena sospesa) per resistenza a pubblico ufficiale il 22 settembre scorso per aver cercato di impedire un ritrovo fascista (Fiamma Tricolore) e per aver difeso i principi antifascisti della Costituzione nata dalla Resistenza.

Dobbiamo resistere al tentativo di cancellare a colpi di denunce e processi i valori e le conquiste per cui centinaia di migliaia di partigiani, con la Resistenza antifascista, hanno lottato!

Chi doveva andare sotto processo? Gli antifascisti o chi ha tollerato e difeso questo ritrovo? Gli antifascisti o i fascisti di Fiamma Tricolore? È il fascismo nel nostro paese ad essere illegale! E se chi dovrebbe applicare la Costituzione non solo non lo fa, ma tollera, sostiene quando non foraggia e protegge i fascisti, la loro propaganda xenofoba, le prove di fascismo e razzismo, allora ben vengano le mille iniziative di base volte ad ostacolare e impedire derive reazionarie!

Le masse popolari organizzate possono difendere e applicare la Costituzione organizzandosi dal basso, violando le misure restrittive, codici e restrizioni dove queste né impediscono l’applicazione.

E’ legittimo anche se illegale organizzarsi nei quartieri, nelle scuole e nelle aziende per sbarrare la strada alla mobilitazione reazionaria (guerra tra poveri) ed alle prove di fascismo cominciando a prendere in gestione i vari aspetti della società che la classe dominante lascia all’incuria ed al degrado materiale ed intellettuale (da questo punto di vista il movimento NO TAV insegna). La difesa delle condizioni di vita, le campagne in difesa dell’ambiente, per la casa, per il lavoro possono e devono innanzitutto basarsi e sviluppare il protagonismo (coscienza e organizzazione) della mobilitazione delle masse popolari organizzate. Possono essere vittoriose e alimentare la resistenza popolare all’avanzare delle crisi se sono costruite e determinano alcune condizioni necessarie. Ma sopratutto devono andare oltre la singola rivendicazione, devono essere condotte per sostenere sviluppare il processo e creare le condizioni per la costruzione di un’alternativa politica all’attuale: il governo delle organizzazioni popolari e delle organizzazioni operaie.

La repressione si vince decidendo di non subirla, di passare dalla difesa all’attacco: passare da accusati ad accusatori! E per fare ciò è essenziale promuovere la massima solidarietà di classe e l’organizzazione delle masse popolari!

Respingiamo le strategie repressive volte a distruggere il protagonismo delle masse popolari e dei movimenti di lotta organizzati! La solidarietà è un’arma, usiamola!

È sulla base di queste analisi che invitiamo a sostenere politicamente ed economicamente la campagna contro la repressione che i compagni modenesi, anche attraverso il lavoro della Banda POPolare dell’Emilia Rossa, stanno dispiegando sul territorio.

Invitiamo a partecipare e fare propaganda per il grande concerto che si terrà a Modena l’8 gennaio che metterà al centro la necessità di mettere al bando tutte le organizzazioni neofasciste e avanzare nella costruzione di una solidarietà concreta e di prospettiva.

Sostenere e sviluppare la solidarietà verso chi promuove iniziative di “disobbedienza civile”, “diritto alla resistenza”, legittimo (il)legale o come lo si voglia chiamare, è un dovere per quanti oggi aspirano a un cambiamento reale della società e al contempo alimento di una trasformazione in senso positivo!

Partito dei CARC – Federazione Emilia Romagna

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