SOLIDARIETÀ AI MILITANTI DEL PARTITO DEI CARC
E’ di ieri la notizia che 7 militanti del Partito dei CARC, a Roma e Napoli, hanno subito una perquisizione domiciliare e personale da parte delle forze dell’ordine.
La linea che si conferma da parte del Ministero degli Interni e quindi del Governo è quella della repressione, la stessa che emerge dalla reiterata approvazione dei famigerati Decreti Sicurezza.
Siamo alla riedizione dei tristi “teoremi” di meno recente memoria, con il preciso scopo di provare ad intimorire coloro che si battono per i diritti dei lavoratori e delle masse popolari, come è risaputo che facciano i compagni e le compagne dei Carc, senza nascondersi.
La loro limpida ed incessante attività, evidentemente, da fastidio mentre la Guerra e l’Economia di Guerra minacciano interi popoli, i salari sono erosi da una crescente inflazione ed i diritti compressi in nome di una “emergenza” che ormai dura da anni e non accenna a cessare.
E’ del tutto evidente che non possono essere e non saranno ridicole intimidazioni a far desistere i militanti dei Carc dal loro costante impegno che spesso anche a fianco della CUB nei territori intervengono a sostegno dei più deboli, degli oppressi e dei lavoratori.
22.4.2026
Confederazione Unitaria di Base

