La Consulta Popolare contro Guerra/Riarmo/Genocidio di Modena esprime piena e incondizionata solidarietà alle militanti e ai militanti del Partito Carc, colpiti nella giornata del 21 aprile da provocazioni giudiziarie infami. Si tratta di accuse per terrorismo, un reato preciso e grave, che dovrebbe essere attribuito a chi cerca di diffondere terrore nella popolazione, colpendola indiscriminatamente — e che invece oggi viene brandito con spregiudicata leggerezza dalle procure di mezza Italia contro chi pratica solidarietà e si impegna politicamente, come ha dimostrato ancora una volta il caso Hannoun.
Questi episodi non sono isolati: vanno inquadrati in una più ampia e organizzata campagna di vendetta contro i movimenti pro-Palestina dello scorso autunno, che si sta abbattendo in tutta Italia sotto forma di denunce, pesanti sanzioni economiche e intimidazioni sistematiche.
L’obiettivo è chiaro: silenziare il dissenso, criminalizzare la solidarietà, isolare chi lotta.
Non ci faranno tacere. La migliore risposta a queste provocazioni resta la solidarietà collettiva e lo sviluppo della mobilitazione di massa contro la guerra e per la difesa intransigente della Costituzione.
Terrorista è il governo Meloni e la sua corte di complici, che sostengono il vero terrorismo — quello che fa migliaia di vittime civili, il terrorismo dello Stato israeliano e degli USA. Eversivo è Piantedosi, che usa il suo ministero per attuare un piano di sovversione dell’ordine democratico, in cui ogni forma di dissenso deve essere soppressa e proibita.
Ci vediamo in piazza il 25 aprile.

