Contro ogni forma di repressione.
Apprendiamo con sdegno delle perquisizioni,motivate dall’ ipotesi di “terrorismo”,a membri e dirigenti del Partito dei Carc a Napoli e Firenze (e che si aggiungono ai molti soprusi che negli ultimi tempi vanno intensificandosi a causa della stretta repressiva). I reati contestati sono riconducibili all’ articolo 270bis, con l’aggravante di aver indotto a commettere il crimine anche un minorenne, e agli articoli 110 e 414.
Nell’esprimere supporto e vicinanza a tutti i compagni coinvolti, denunciamo quei dispositivi giuridici, come l’art. 270bis, che anche nel nostro territorio sono stati utilizzati per zittire e reprimere il dissenso di chi, militando ogni giorno, di impegna per offrire un’alternativa allo sfruttamento che viviamo quotidianamente.

