Nella giornata di oggi il sito di informazione www.stabiachennel.it ha pubblicato un articolo dal titolo Manifesto shock nel rione Annunziatella: Meloni ritratta a testa in giù.
All’interno si esprime sgomento sull’uso dell’immagine a testa in giù della Meloni perché, secondo gli autori, rievoca “traumi storici ancora vivi nella memoria collettiva”. Si aggiunge inoltre che il manifesto sarebbe stato affisso da “figure” con l’obiettivo di “contestare la linea del governo italiano sul conflitto in Medio Oriente e le sue alleanze internazionali”.
Il pezzo si chiude ponendo “interrogativi sui limiti dell’espressione politica” facendo intendere la necessità di porre limiti alla libertà di espressione, un cavallo di battaglia dello stesso governo Meloni e delle sue leggi bavaglio, decreti sicurezza e l’imminente approvazione del decreto Gasparri che vuole sancire il reato d’opinione.
Per quanto ci riguarda, innanzitutto, l’immagine storica cui si fa riferimento è divisiva e shoccante solo per i fascisti o per chi vuole cancellare la storia del movimento operaio e comunista del nostro paese. L’immagine di Mussolini a testa in giù non è controversa rappresenta la liberazione del nostro paese dal nazifascismo. Come allora il nostro paese deve essere liberato dai guerrafondai, dai complici del genicidio in corso a Gaza e dai nemici dei lavoratori incarnati dal governo Meloni. Quindi altro che “controverso”, il manifesto in questione è un messaggio di liberazione!
L’opposizione popolare a governo Meloni è la maggioranza nel paese. Lo ha bloccato da nord a sud in occasione dello sciopero generale del 22 settembre. Ha inondato le strade e le piazze in occasione dello sciopero del 3 ottobre e dell’oceanica manifestazione nazionale a Roma del 4 ottobre in solidarietà con la Palestina e contro il coinvolgimento del governo italiano nella guerra in corso.
Questi manifesti a Castellammare simboleggiano che anche nella nostra città la riscossa avanza. Mostrano che anche a Castellammare si sta sviluppando una rete di solidarietà con la Palestina, per la caduta del governo Meloni e per interrompere ogni coinvolgimento del nostro paese con la guerra, il riarmo e la militarizzazione dei territori e del tessuto produttivo. Non un uomo, non un metro, non un soldo per la loro guerra! Chiamiamo chiunque voglia organizzarsi e mobilitarsi su questa strada a mettersi in contatto con il presidio di Castellammare del Partito all’indirizzo mail [email protected] o al numero 3397288505.


