Dall’ottobre 2024 il compagno Gianluca Marinai della sezione di Cecina del P.CARC è indagato per “imbrattamento” (art. 639 del codice penale), a seguito di una scritta muraria “W la resistenza del popolo palestinese” apparsa in città. Nonostante la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero (PM) per particolare “tenuità del fatto”, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha ritenuto di non poter accogliere l’archiviazione, fissando l’udienza in Camera di Consiglio presso il tribunale di Livorno il 7 luglio, data in cui il GIP ha chiesto la prosecuzione delle indagini.
Appare chiara la motivazione repressiva che sta alla base della richiesta del GIP. Questo attacco repressivo, come gli altri molteplici attacchi ai solidali che dal 7 ottobre 2023 si organizzano e mobilitano in sostegno al popolo palestinese, mette in luce chiaramente l’entità sionista presente nel nostro paese e nei nostri territori che tramite questi attacchi tenta di impaurire, allontanare e dissuadere le masse popolari dalla lotta di classe. Ma i fatti hanno la testa dura e le masse popolari stanno dimostrando ogni giorno di più di cosa sono capaci di fare.
Per questo da qualche mese abbiamo lanciato la parola d’ordine “10, 100, 1000 scritte in solidarietà al popolo palestinese” per sostenere Gianluca e tutti i compagni e le compagne del movimento di solidarietà alla Palestina, moltiplicando le scritte murarie in ogni muro delle città.

E’ proprio negli scorsi giorni che una scritta “10, 100, 1000 scritte. Viva la resistenza palestinese” è apparsa davanti all’ospedale Meyer di Firenze, nella cui fondazione presiede il sionista dichiarato Marco Carrai. Non solo è un atto di disobbedienza (alla faccia del DL sicurezza!), è un attacco all’entità sionista presente nella nostra città, presieduta dalla sindaca Sara Funaro (Partito Democratico) che da sempre manifesta forti legami con i sionisti e di cui oggi, assieme al presidente della regione Eugenio Giani, deve rispondere delle dimissioni di Marco Carrai dalla fondazione Meyer. Questo è un atto concreto che il comune di Firenze può fare in solidarietà al popolo palestinese, non spengere le luci del comune come detto dalla sindaca nell’intervista dell’11 agosto!
La borghesia imperialista, di cui i sionisti fanno parte, ha soldi e potere per poter diffondere i loro messaggi, intossicando cuori e menti delle masse popolari. Giornali e telegiornali costantemente, al posto di informare le masse popolari, le orienta e le inganna portando agli orecchi solo una voce, quella dell’entità sionista e dei suoi servi. I muri delle città sono e devono diventare parte della propaganda delle masse popolari. Fin dai tempi della lotta al fascismo, i muri hanno cantato le lotte partigiane.
Oggi, come ieri, riempire le città di scritte è un atto di forza. E’ legittimo tutto quello che va negli interessi delle masse popolari anche se è illegale!
10, 100, 1000 scritte “W la resistenza palestinese”
10, 10, 1000 scritte contro il governo Meloni e tutti i complici della Nato, dei sionisti e della UE


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