L’iniziativa dello scorso 1° aprile a Firenze, presso il Circolo Ricreativo “il Lippi”, rappresenta un tassello importante nel percorso di costruzione del coordinamento e della mobilitazione popolare contro la guerra e contro il governo Meloni. L’iniziativa di presentazione dell’opuscolo “Istallazioni USA/NATO in Italia” (prodotto dal Coordinamento Nazionale No NATO), promossa dal Comitato No Comando NATO né a Firenze né altrove, ha visto la partecipazione di un ampio ventaglio di realtà: dal mondo accademico agli Studenti di Sinistra, fino ai coordinamenti contro il riarmo. Questo confronto ha dimostrato che il fronte del rifiuto alla guerra è vasto e possiede una potenzialità di crescita enorme, capace di unire settori diversi della società nella lotta comune.
Ormai è chiaro, non siamo alla vigilia di un conflitto, ma siamo già immersi nella terza guerra mondiale che si sta allargando a macchia d’olio. I fronti aperti sono molteplici e tutti legati da un unico filo conduttore: il genocidio che i sionisti stanno perpetrando a Gaza e in Cisgiordania, insieme alle aggressioni militari in Libano e nello Yemen. A questo si aggiunge l’utilizzo del governo fantoccio di Zelensky come avamposto contro la Federazione Russa, gli attacchi alla sovranità dei popoli in America Latina, dal blocco criminale contro Cuba ai tentativi di colpo di Stato contro il presidente Nicolás Maduro in Venezuela, fino alla creazione di una NATO dell’Indo-Pacifico e all’attacco frontale alla Repubblica Islamica dell’Iran.
|
In questo scacchiere, l’Italia non è un osservatore neutrale. Il nostro Paese è un ingranaggio strategico fondamentale per il blocco imperialista e lo confermano le decine di basi e installazioni USA/NATO sparse sul territorio – da Camp Darby a Sigonella, da Aviano a Vicenza, fino al nuovo comando NATO che hanno istallato a Firenze. Proprio per questo, la mobilitazione sul nostro territorio può dare un contributo decisivo: colpire l’apparato logistico/militare della NATO in Italia significa inceppare concretamente l’economia di guerra e fermare il conflitto.
Il confronto emerso dall’iniziativa di Firenze indica chiaramente che non basta dire “No alla NATO”, ma occorre costruire l’alternativa di potere attraverso il rafforzamento e la moltiplicazione delle organizzazioni popolari. Devono nascere altri 10, 20, 100 comitati come il “No Comando NATO” in ogni quartiere e luogo di lavoro per costruire un fronte unitario contro la terza guerra mondiale. La nostra lotta deve puntare a rendere il Paese ingovernabile alle forze delle Larghe Intese e ai servi dei sionisti, facendo di Firenze un “luogo ostile” per ogni ingranaggio della macchina bellica. Dobbiamo iniziare subito a far valere i diritti sanciti dalla Costituzione del ’48 – lavoro, salute, ripudio della guerra, sovranità popolare – anche mettendo in campo azioni che violano le leggi ingiuste fatte dai guerrafondai, come il nuovo pacchetto sicurezza.
Lo sbocco finale di questa mobilitazione è l’imposizione di un Governo di Blocco Popolare che abbia la volontà politica di uscire dalla NATO, mettendo al centro del programma le parti più progressiste della Costituzione. Le prossime settimane saranno decisive: dalla partenza della GSF (Global Sumud Flotilla) prevista per il 12 aprile, passando per il 25 aprile e il 1° maggio, ogni occasione deve essere utile per assediare i luoghi del potere e bloccare i flussi di guerra.
|
Cogliamo l’occasione per invitare tutti i compagni e le compagne, i lavoratori e gli attivisti a partecipare all’importante incontro pubblico “Fermare il riarmo: obiezione di coscienza e lotta dei lavoratori”, che si terrà venerdì 24 aprile alle ore 14:30 presso la Limonaia di Villa Montalvo, via di Limite 15 Campi Bisenzio.
Questa iniziativa, promossa da realtà come BDS Italia, il Coordinamento fiorentino contro il riarmo, Disarma Firenze Area Metropolitana e i Ferrovieri contro la Guerra, rappresenta un’occasione preziosa di confronto tra chi, nei porti, negli aeroporti e sulle ferrovie, ha già iniziato a praticare l’obiezione di coscienza e la disobbedienza civile per inceppare la filiera bellica.
|
Riprendiamo il cammino della Resistenza e andiamo fino in fondo, costruendo oggi un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale per liberare l’Italia dall’occupazione della NATO!
Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!
Costruiamo il Governo di Blocco Popolare!


![[Firenze] I lavoratori organizzati possono difendere la Sanità](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/02/images.jpeg?fit=299%2C169&ssl=1)
![[Firenze] Ancora Student Hotel di lusso. Ora basta!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/01/277803950_2112635375581069_5673427390497892679_n.jpg?fit=960%2C697&ssl=1)
![[Firenze] La storia di Ieri, per il futuro di Oggi!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/01/ritaglioERS_SdB-Vol.2-Copertina-per-propaganda.jpg?fit=536%2C371&ssl=1)
![[FIRENZE] Contestiamo l’iniziativa del 1 dicembre alla CdP il Campino “Sicurezza urbana nell’area fiorentina…”](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2025/11/pugno2.jpg?fit=371%2C371&ssl=1)
![[FIRENZE] Le masse popolari possono dare la cittadinanza a Francesca Albanese](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2025/12/Imagoeconomica_1319694.jpg?fit=2500%2C1786&ssl=1)