lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Organismi popolari e amministrazioni locali

Teresa Noce by Teresa Noce
Novembre 4, 2024
in Resistenza n. 9/2024, Resistenza n. 9/2024
A A
0
0
SHARES
14
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Durante la prima giornata della festa, il 1° agosto, abbiamo organizzato un dibattito, promosso assieme a Legambiente della Valdera, focalizzato sul rapporto che può e deve intercorrere fra chi si candida o viene eletto nelle istituzioni locali sulla base di programmi favorevoli alla masse popolari e le organizzazioni operaie e popolari, i comitati e le associazioni attivi sul territorio.

L’obiettivo era mettere a confronto su questo argomento esponenti degli uni e degli altri e possiamo dire che è stato raggiunto: erano presenti associazioni e comitati, così come esponenti politici, spesso con una storia di attivismo in organizzazioni popolari alle spalle, eletti per le loro posizioni di rottura con i comitati d’affari che gestiscono correntemente la “cosa pubblica”.

Una linea di sviluppo pratica emersa dall’assemblea è quella di mettere in sinergia le due manifestazioni regionali previste nel prossimo autunno in Toscana: una per l’ambiente e l’altra per la sanità pubblica. Ambiti che giustamente vengono considerati in stretta relazione.

Il dibattito è stato ricco e fruttuoso. È emerso quale meccanismo è necessario innescare per mettere in pratica politiche di reale cambiamento nei territori. Contrastare i comitati di affari che dietro il teatrino della politica borghese attuano i loro interessi è una battaglia continua, che richiede una forza particolare. Questa non è data dall’essere eletti nelle istituzioni, ma dal continuo rapporto con le masse popolari organizzate.

Chi viene eletto e chi si organizza sul territorio deve agire in stretta sinergia l’uno con l’altro, deve combattere la stessa battaglia, sia pure da posizioni diverse.

Riportiamo, in forma riadattata per esigenze di sintesi, stralci significativi di alcuni interventi.

“Dagli anni Ottanta è avvenuto un processo preciso. I comuni grandi, medi e piccoli venivano considerati come nemici giurati della libertà di mercato e di conseguenza è stata aperta la strada alle privatizzazioni, hanno privatizzato tutto quello che si poteva. Però allo stesso tempo, da Roma, sia i governi di centrosinistra che di centrodestra tagliavano le risorse ai comuni. Cosa abbiamo concretizzato in questi anni? Che i comuni, con l’acqua alla gola, in mancanza di risorse si fanno finanziare molto volentieri dai privati. (…) Si tratta di una lotta di liberazione; se vogliamo riappropriarci dei comuni dobbiamo fare una lotta di liberazione vera. Noi abbiamo appoggiato dei candidati, delle liste, e siamo anche convinti che riusciranno a fare il loro ottimo lavoro se noi non deleghiamo, se noi gli forniamo gli elementi come abbiamo fatto prima, per farli eleggere.” (Antonio Piro, No Valdera Avvelenata)

“La chiave di tutto sono le lotte, è vero. Il risultato della nostra coalizione deriva dai vari comitati e assemblee che abbiamo sul territorio. Il risultati di tutti questi comitati è il nostro risultato. (…)

Esiste una difficoltà reale a governare un comune perché hai le armi spuntate per tutta una serie di regole e per la dipendenza dai finanziamenti che vengono dalle istituzioni superiori. É vero, abbiamo la possibilità di contrastare le leggi e anche di provare ad andare oltre, però le amministrazioni governate dalla sinistra sono bersagliate da gruppi di potere e dalle altre amministrazioni e questo deve essere chiaro anche a chi ha sostenuto ed eletto le persone. Perché poi succede che governi cinque anni e se questo rapporto fra amministrazione e territorio non è continuato in una crescita comune poi c’è un cambio e lì effettivamente hai perso il sostegno popolare. Abbiamo anche noi, nel nostro piccolo, delle responsabilità.” (Leonardo Masi, candidato sindaco e consigliere di opposizione lista Empoli che Verrà)

“Tanti compagni si trovano ad affrontare la repressione. Personalmente mi provoca dolore vedere compagni o persone politicamente attive che si allontanano da coloro che fanno battaglie di disobbedienza civile dicendo: “questi non sono i modi giusti”. Cos’è questo legalitarismo, di che stiamo parlando?! Abbiamo di fronte dei banditi che creano le leggi per loro, per difendersi, e noi dobbiamo seguire queste leggi? É un gioco truccato, dove chi ha il potere sta barando palesemente e noi ci preoccupiamo di seguire le regole? Così perdiamo di sicuro!

Che cosa possono fare i cittadini, i comitati? Sicuramente cercare di non prendere le distanze da chi sta lottando. Abbiamo lo stesso obiettivo, puntiamo allo stesso risultato. Ogni lotta è giusta e lecita sotto questo aspetto, ci unisce e la vittoria è di tutti. Smettiamola di dividerci sulla questione “i nostri modi sono diversi”.

Anche nelle istituzioni, chi ha un ruolo politico e un reale interesse ad aiutare i cittadini (…) non si allontani né da queste lotte né da queste pratiche di lotta. L’unione di lotte e di metodi di lotta diversi può portare alla vittoria. L’esperienza della lotta per il parco Don Bosco a Bologna è di esempio. C’era di tutto, comitati cittadini, anziani, centri sociali, hanno occupato il parco, subìto la repressione poliziesca, ma hanno vinto, perché tutti erano uniti, non c’era chi si distanziava da alcune pratiche.

Quindi, la risposta su cosa può fare un amministratore o un consigliere di opposizione è non prendere le distanze, non dissociarsi da chi lotta perché fondamentalmente sta lottando per tutti noi mettendo in gioco se stesso e prendendosi tutta una serie di rischi.” (Giordano – Ultima Generazione)

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Next Post

Firenze. Solidarietà ai sanitari per Gaza

Related Posts

Resistenza n. 9/2024

Dire la verità è un atto rivoluzionario

by Teresa Noce
Settembre 4, 2024
0

...

Non è stata una ricorrenza
In evidenza

Dire la verità è un atto rivoluzionario

by Teresa Noce
Settembre 2, 2024
0

...

Approfittare degli attacchi dei nemici. Rafforzare ed estendere l’opera del (n)Pci

Novembre 4, 2024
Convergere per cacciare il governo Meloni

Convergere per cacciare il governo Meloni

Settembre 4, 2024
Le mobilitazioni contro la Nato in occasione del 75° anniversario della sua fondazione

Movimento 2.0 contro la guerra

Novembre 4, 2024

Per un coordinamento nazionale contro la Nato

Novembre 4, 2024

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d