[FIRENZE] ORGANIZZARSI DAL BASSO PER LA DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA!

Presidio venerdì 20 ottobre 2023 ore 9.30 davanti all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi _ Firenze

Come Sezione di Firenze Rifredi del Partito dei CARC rilanciamo a tutti gli organismi operai e popolari, a tutte le forze politiche anti Larghe Intese e al resto del sindacalismo di base l’invito a partecipare al presidio promosso da USI Sanità e CUB in occasione dello sciopero generale indetto da SI Cobas, CUB, SGB, AdL Cobas e USI “contro guerra, carovita e precarietà, per aumenti salariali generalizzati e pari all’inflazione”.

I governi degli ultimi trent’anni hanno smantellato il Sistema Sanitario Nazionale. Eclatante l’inefficienza esplosa durante la pandemia, ma è cambiato qualcosa dalla pandemia del 2020? Certo, però in peggio. 

L’Ospedale di Careggi è uno degli ospedali più importanti della Toscana e conta circa 4mila lavoratori. C’è un  peggioramento delle condizioni di lavoro dovute alla carenza di personale, un peggioramento dei servizi dopo la chiusura del reparto di Tossicologia e altri, un peggioramento nel servizio di cura dovuto alla scarsa sinergia tra lavoratori dovuti ad appalti privati e medici a gettone.

Sui giornali riecheggiano spesso le parole di “carenza di personale e carenza di strutture”.  

L’Università di Medicina in viale Morgagni mantiene le iscrizioni a numero chiuso nonostante siano molteplici le richieste del contrario da parte degli studenti e dei lavoratori. Lo scarso interesse a formare nuovi lavoratori sanitari è evidente anche dal caroaffitti e dalle “soluzioni” che Nardella trova a Firenze costellando la città di Student Hotel di lusso con stanze in affitto a partire da 900€ al mese.

A ciò si aggiungono le numerose strutture abbandonate oramai ricettacolo di degrado. Villa Monna Tessa in viale Pieraccini, l’altra struttura sanitaria in via delle Gore e perché no anche l’Ex Meccanotessile possono essere tutte strutture per rendere più efficiente il Servizio Sanitario fiorentino. Invece, anche in questo caso meglio lasciarle crollare o speculare con l’edilizia dei centri commerciali.

Nella Regione Toscana il principale responsabile dello smantellamento della sanità, portata avanti a spron battuto negli ultimi decenni, è il Partito Democratico, prima con Rossi e ora con Giani. Sono loro i responsabili del pietoso stato di ospedali, distretti e personale e non saranno le passerelle elettorali e i programmi di opposizione al Governo Meloni ad illudere le masse popolari del contrario. Da PD a Fratelli d’Italia, passando per Lega, M5S e Forza Italia la loro pratica è comune e va contro gli interessi popolari.

Infatti, il Governo Meloni appena insediato ha tagliato altri 2 miliardi di euro e il processo andrà solo a peggiorare in mano a questi criminali. Oggi solo il 6% del PIL viene investito nella Sanità mentre è salito a 2% quello per la spesa bellica. E’ qui che sempre di più andranno i soldi dei lavoratori, degli studenti e dei pensionati!

In un contesto di guerra caratterizzato dal conflitto armato nel territorio ucraino e dalla ripresa del massacro su ampia scala di Israele contro la indomita resistenza del popolo palestinese, la spesa pubblica per la guerra andrà ad aumentare a discapito di tutti quei servizi, dalla scuola alla sanità, che le masse popolari nel secolo scorso avevano strappato con la lotta con la Resistenza Partigiana e le lotte degli anni ’70.

A tutti i lavoratori e gli studenti della Sanità…

Il 20 ottobre sarà una tappa importante di un cammino che non si deve fermare qua. Tutte le realtà del sindacalismo di base devono organizzarsi unitariamente, lasciando da parte personalismi di ogni sorta per raccogliere, unire e mobilitare il malcontento che serpeggia in ogni posto di lavoro.

Un cammino che deve unire nel fiume della rivoluzione anche il resto delle mobilitazioni, come la manifestazione del 21 ottobre a Pisa contro l’ampliamento della Base NATO e la manifestazione del 4 novembre a Firenze contro il Comando Nato che vogliono costruire nel quartiere di Rovezzano (Firenze Sud).

Un filo rosso lega tutte le lotte che si stanno moltiplicando nel nostro territorio, la necessità di un governo che faccia davvero gli interessi popolari.

E’ quindi nostro compito costruirlo, partendo da momenti come lo sciopero generale dei sindacati di base e il resto delle manifestazioni, ma soprattutto ponendoci l’obiettivo politico di organizzarsi in ogni settore e reparto, coordinandosi con il movimento studentesco e con gli utenti per applicare fin da subito quelli che sono i nostri interessi.

Le lotte degli operai della GKN di Campi Bisenzio, di Mondo Convenienza e del Cartonificio Fiorentino ci insegnano che è possibile organizzarsi e lottare già oggi!

Anche per la difesa del Servizio Sanitario Nazionale questa è la direzione da intraprendere.

Lavoratori, studenti e utenti organizzatevi nel vostro posto di lavoro, nella vostra scuola e quartiere per imporre quelli che sono i vostri interessi.

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